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28 November 2005

Finkielkraut: una abiura ? Bah !

Ho tradotto (qui) l'intervista di Alain Finkielkraut ad Haaretz. Il Foglio di sabato riporta che F. si e' scusato pubblicamente dopo essere stato, tra l'altro, minacciato di azioni legali dagli stessi che hanno denunciato Houllebecq e Fallaci : “Presento le mie scuse a quanti sono stati feriti da quel personaggio che non sono io”, in un’intervista al Europe 1. E ha aggiunto “Ho imparato la lezione: non rilasciare più interviste perlomeno a quei giornali di cui non posso controllare il destino e la traduzione”. Spero che, anche dalla mia imperfetta traduzione dall'inglese, a sua volta traduzione di una conversazione, verosimilmente, in francese, i lettori possano valutare da soli che, dettagli a parte, il tono generale dell'intervista lasciava pochi dubbi. Comunque, of course, ognuno puo' smentire se stesso come vuole.

UPDATE: link da Libero pensiero alla traduzione.

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I have translated into Italian (here) the interview by Alain Finkielkraut on Haaretz a few days ago (you find it here). It appears that F. made a public apology such as “I present my excuses to those who have been hurt by that character [as it transpires from the interview, - my note], who I am not.”, in an interview on Europe 1. He adds “I learnt my lesson: never committ to inteviews, at least to those journals whose destination and translation I cannot control.” I hope that from my imperfect translation of the english version, which is probably itself a translation of a conversation in french, the readers can judge for themselves that the general tone of the interview left little room to misunderstanding. But then again, of course, each of us can contradict him/herself as he/she pleases.

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