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28 November 2005

Solo antipatici ? Non e' questo il punto.

Sto leggendo "Perche' siamo antipatici" di Luca Ricolfi. Preso letteralmente, come espresso nel titolo e nell'introduzione, il punto e', all'incirca: un elettore di cdx non votera' csx per pura e semplice, e ben fondata, antipatia, perche' la sinistra ha il complesso del migliore. All'incirca. Ricolfi stesso, nel seguito, e' molto piu' analitico, e identifica i motivi di potenziale antipatia - ora in senso lato - anche nella litigiosita', nello strepito invariabile che segue ogni iniziativa, anche ragionevole o condivisibile, del governo, nell'antiberlusconismo manierato che fa da collante, quasi sempre su base personale ("a me B. sta sul k."), alla sinistra allargata, e al carattere esclusivo della sinistra ('gli "altri" sono "dall'altra parte", sono nemici: la sinistra e' "esclusiva"; invece il cdx e' inclusivo, cerca, almeno nella sua versione berlusconiana, di attrarre gli "altri" al suo interno, e con intenti di integrazione: non e' chiaro che cosi' possa continuare se per esempio si passa a un cdx casiniano o finiano; per questo B., per quanto possa non essere sempre simpatico, e' un unicum interessante).

In effetti, volevo dire, non e' solo antipatia. E' spesso, e piu' gravemente, questione di metodo e di principio. Metodo: cito solo un esempio che ho sotto il naso: l'annunciato smantellamento della base USA di La Maddalena (sull'argomento vedi Mario Sechi ). Sardisti e dintorni l'hanno chiesta per decenni e nessuno c'e' riuscito finora, anche dopo la fine della guerra fredda e quindi, teoricamente, dei motivi cogenti per avere una base proprio li'. Beh, il Sardegna, il giornale che aspira a orbare la Nuova (Sardegna) del titolo di "Repubblichetta dell'Isola" (nel senso di Rep. il giornale), titola qualcosa come "USA in ritirata dalla Maddalena", trionfalistico come se fosse una sconfitta dei plutoimperialisti che si ritirano durante la battaglia di Falluja inseguiti da fantasmi di fosforo bianco. Se non bastasse Fassino annuncia, wow, che nel programma di csx ci sara' lo smantellamento delle base, cioe' una cosa gia' fatta da questo governo.

E ora il principio: non e' questione di antipatia, ma proprio delle cose che vengono dette: sul Foglio di sabato c'e' un interessante report sui suggerimenti di un gruppo di lavoro di importanti soloni di Governareper di Parisi, il think tank del programma di Prodi. Si dice, fra molte altre cose, una davvero fantastica:

In una prospettiva più ampia è dato persino osservare, giacché il core business dell’attuale presidente del Consiglio è la pubblicità e tale settore è per certi aspetti anticiclico (in tempi di crisi e di crollo della domanda, le altre imprese tagliano tutte le voci di spesa ma aumentano proprio quella pubblicitaria), che egli si arricchisce sempre più a mano a mano che s’impoverisce il paese; addirittura si capisce financo perché la sua politica economica sia orientata a favorire non lo sviluppo, ma la recessione.


Confessero' di aver apprezzato spesso il governo di csx 96-01, per cui non avevo votato; per esempio, l'intervento in Kossovo. E spesso mi sono arrabbiato per cose fatte da questo governo, per esempio l'ultima terrificante legge Moratti sullo stato giuridico dei docenti (in effetti, a ben vedere, risultato di lobbying trasversale che la Moratti si e' bevuta alla grande -- spero di aver tempo di parlarne) e la mancata destrutturazione della riforma universitaria berlingueriana; e dal primo Berlusconi: la abolizione degli esami di riparazione. (Noto en passant che una costante del moto dei governi di ambo i colori e' la tendenza a conservare e confermare le idiozie principali fatte dal precedente, come negli esempi che menzionavo.) Ma una dichiarazione di principio come quella sopra, a indicazione dei principi ispiratori della politica di sinistra, e le altre dozzine di statements simili, tende ad essere convincente - in senso contrario - anche per un eventuale dubbioso.

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English version coming up soon.

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