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30 December 2005

Dieudonne' e il Corriere

Bel Natale rilassante. Purtroppo appena si apre un giornale ti viene il nervoso. Sul Corriere di oggi c'e' un articolo/intervista a Dieudonne', il comico francese antisemita projihadista etc. Un articolo che riesce brillantemente ad essere politically neutral anche con un personaggio del genere. Mentre in un inset della stessa pagina si da del politicamente scorretto a Finkielkraut, menzionando la sua intervista ad Haaretz (la trovate qui), e a Houllebecq (che nemmeno a me piace, ma qualificarlo come autore di romanzi estremi tutti sesso e cinismo fa un po' ridere: hanno mai letto i cannibali italiani... ?). Vabbe', rassegnazione (mutismo mai !), ormai non si puo' leggere nemmeno il Corriere.

22 December 2005

Deutschland über Hezb-alles (and more)

A) Patriot act prorogato per sei mesi: meno male, meglio di niente. E se pensate che le intercettazioni siano proprio cosi' illegali, leggete questo.

B) Una rimarchevole opera di George Clooney : Syriana (tradotto qui). Una montagna di stereotipi abusati, in mezzo al deserto.

C) Dal sito di Debbie Schlussel:

E' ora di agire contro l'assurdo rilascio da parte della Germania di Mohammad Ali Hamadi, il terrorista e dirottatore Hezbollah che assassino' il sommozzatore della Marina Robert Dean Stethem, in cambio di un tedesco musulmano ostaggio in Iraq.

Chiamate [la locale ambasciata tedesca -
io suggerisco di usare questo link qua, e mandare una mail] e chiedete ai rappresentanti tedeschi perche' hanno rilasciato questo assassino e terrorista e perche' hanno scambiato terroristi con ostaggi. Chiedetegli perche il nuovo Cancelliere Merkel ha mentito quando ha detto, a proposito dei rapitori "Questo governo non si permettera' di essere ricattato".


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A) Patriot act extended by six months: fine, better than nothing. And, concerning alleged illegalities of NSA watch, see
this.

B) A remarkable work by George Clooney : Syriana. A heap of abused stereotypes, in the middle of the desert.

C) From Debbie Schlussel's site :


Time to take action on Germany's absurd release of Mohammad Ali Hamadi, the Hezbollah terrorist hijacker and murderer of Navy diver Robert Dean Stethem in exchange for a German Muslim hostage in Iraq, both stories broken by this site (and then ripped off by other media).

Call [the local german embassy] and ask the German officials why they released this terrorist/murderer and why they traded terrorists for hostages. Ask them why new German Chancellor Angie Merkel lied when she said, regarding the terrorists who kidnapped the German Muslim: "This government will not allow itself to be blackmailed."

Australia

Mark Steyn ha scritto questo articolo sui disordini australiani. Hat tip al sempre sorprendente Wellington, anche per il suo post sul tema (Violence down under, non trovo il link diretto). Nel suo post ci sono link a cinque post sul tema dell'ottimo Lupo di Gubbio, uno piu' spassoso dell'altro, ed ad altri non da meno.

Ma scherzi a parte, c'e' da preoccuparsi parecchio. Potrebbe succedere anche qui. E qui non ci sono politici del tipo australiano (hat tip: Lupo, source: Tim Blair):

Reporter: "Pensa che sia stato qualcosa detto dal Governo negli ultimi anni ad alzare i toni fino a ciò che è successo nel week-end?"
John Howard: "Quale Governo?"
Reporter: "Il Suo governo."
JH: "Il mio governo?"
Reporter: “Sì”
JH: "Certamente no. Cosa ha in mente?"
Reporter: "La sua posizione sull' Iraq"
JH: "La mia posizione sull' Iraq?"
Reporter: "Pensa abbia avuto qualche influenza nel fare sentire le persone 'alienate' ?"
JH: "La mia posizione sull' Iraq? Lei sta scherzando."

o, se e' per quello, opinionisti del tipo australiano, tipo questo.

Qualche stralcio di Steyn:

A Sydney nel 2002, il capo di una banda di stupratori libanesi-australiani musulmani e' stato condannato a 55 anni (meta', in appello). Questi tipi dicevano alla fortunata giovane che stava per essere "fottuta alla libanese" e che se lo meritava perche' era una "Australian pig" [pig=maiale, ma la traduzione puo' ingannare]. Ed la sentenza e' stata 'controversa'. Come ha scritto Monroe Reimers sul Sydney Morning Herald: "Per quanto terribile sia stato il crimine, non dobbiamo confondere giustizia e vendetta. Da dove viene questo odio ? Come vi abbiamo contribuito ? Forse e' ora di dare una bella occhiata al razzismo 'per esclusione' messo in pratica con una simile rivalsa dalla nostra comunita' e istituzioni culturali."

Dopo l'11 settembre, un'amica di Londra mi disse che non sopportava tutta la solfa tipo l'America-deve-chiedersi-cosa-ha fatto-per provocare-tutta-questa-rabbia, perche' lavorando in un centro di assistenza per la violenza sessuale aveva gia' sentito tropo spesso questa routine sulla colpa-della-vittima : il Grande Satana, come la bamboletta con il top corto e la minigonna, se l'era cercata. Pero', e' ugualmente sorprendente sentire gli apologisti multi-cult applicare i loro argomenti a vere vittime di uno stupro.

[...] diamo allora una "bella occhiata" al problema del razzismo 'per esclusione'. [...da un terzo reportage] 'Eddy e Samira, che vivono in Australia dal 1972, dicono che i loro cinque figli potranno tornare in spiaggia solo quando "il conflitto sara' risolto e sara' tornata la pace [...]. Se non ci sono sono piu' conflitti, li lascero' andare" ha detto Samira, 42 anni, in Arabo.'

In Arabo? [...] Come pensiamo che anche i piu' impeccabilmente diversificati tipi culturali possano dare il benvenuto nel grembo della loro sconfinatamente tollerante famiglia a una donna che preferisce parlare la lingua del paese che ha lasciato a nove anni di eta' ? A proposito di razzismo 'per esclusione', chi esclude chi ? Ci sono senza dubbio "razzisti bianchi" down under, ma come spiegazione di quel che sta succedendo, e' pittorescamente assurda. "Persone di retroterra medio-orientale" hanno fatto fortuna in Australia. Il governatore del New South Wales, Marie Bashir, e' Libanese, come suo marito, Sir Nicholas Shehadie, come il premier della regione di Victoria, Steve Bracks. Similmente, nello stato in cui vivo, il New Hampshire, una delle aree meno diversificate razzialmente in tutta l'America, l'ultima campagna per il Senato contrapponeva il repubblicano John Sununu alla democratica Jeanne Shaheen, ambedue di famiglia libanese.

Tutti questi politici di successo sono di origine libanese cristiana: che sarebbe a dire, dopo un terzo di secolo nei loro nuovi paesi, non conversano con i giornalisti in arabo. Non e' questione razziale, ma culturale. E il grido di "Razzisti!" serve solo a neutralizzare qualunque discussione di questa questione culturale. In questo senso, gli scontri sulle spiagge di Sydney sono un seguito logico di quel che e' successo in Francia. A dispetto della distanza ci sono molte somiglianze: donne non musulmane minacciate e insultate nelle strade di Clichy-sous-Bois come di Brighton-le-Sands. La sola differenza e' che, in Oz [Oz-trlya=Australia, NdT], i "giovani bianchi" hanno deciso di rispondere.

Di questi tempi, quando compare qualcosa di demenziale sulle news, non e' improbabile che ci sia coinvolto un qualche Mohammed. Un aereo vola dentro il World Trade Centre? Mohammed Atta. Un tizio armato spara al banco della ElAl all'aeroporto di Los Angeles ? Hesham Mohamed Hedayet. Un cecchino comincia ad ammazzare i clienti di una stazione di servizio ? John Allen Muhammed. Un tale accoltella a morte un regista olandese ? Mohammed Bouyeri. Un terrorista stermina qualche dozzina di persone a Bali ? Noordin Mohamed. Uno stupratore di gruppo a Sydney ? Mohammed Skaf.

Forse tutti questi Mohammed sono vittime dei razzisti bianchi australiani e dei razzisti bianchi americani e dei razzisti bianchi olandesi e dei razzisti bianchi balinesi e delle scolare razziste bianche di Beslan.


[Oppure, proviamo a banalizzare: ragazzotti libanesi-australiani, grezzi come tutti quelli della loro eta' e un po' sotto-acculturati, girano in spiaggia insultando e infastidendo le ragazze; fin qui, beh , succede anche altrove. Ma vivendo in una comunita' regolata dall'islam sono abituati a vedere le donne chadorate e burqaate, e soprattutto a pensarle come tali, cioe' come oggetti, sentina di ogni vizio e sito del male (c'e' una letteratura su segregazione e perversione). Cosi', gia' che ci sono, se le fanno. Entro la sharia, beninteso. Beh, let me say it: NOMB (not on my beach).]

21 December 2005

Due cose rapide
(Quickies)

Uno: Ahmadinejad bandisce la musica occidentale dal broadcasting pubblico perche' decadente. Dove ho gia' sentito qualcosa del genere ? Tipo Germania e Italia meta' anni trenta, forse ? Diceva un ascoltatore iraniano a radio3 stamattina che 'in fondo e' solo una trovata, e' uno di estrema destra, gli iraniani la musica la sentono lo stesso'. Vedi che torna ? Nazista proibisce l'arte degenerata e i carbonari la fanno in clandestinita'. Se non fosse il presidente iraniano, ci farei una risata. Cosi', mica tanto.

Due: Arieccoli. E' spuntato il sottosegretario compiacente con Fiorani, e cosi' torna tangentopoli in nuova versione. D'altra parte la Forleo e' una Di Pietro in peggio, molto in peggio a vedere dal suo curriculum. E ci fosse solo lei. Per vederci un po' piu' chiaro su chi sta da quale parte e chi e' commisto con chi, leggetevi questo dell'ottimo Scheggedivetro. Bastano i nomi: "Ricucci, Gnutti, Fiorani, Consorte. In tutte le grandi operazioni, ci sono di mezzo loro. Ma chi cxxxo sono ?"

UPDATE: Bille' scrive alla sua confederazione "Ho sbagliato a fidarmi di Ricucci". Probabilmente ha ragione (lungi da me la simpatia per mr. Falchi). Ma che c'entra ? Se ha usato suoi fondi istituzionali per un'operazione cui non potevano essere applicati (cioe' una compravendita di immobile, non ho capito se a fini personali o istituzionali), che c'entra quello che gli ha venduto il palazzo ? L'illecito e' suo, o no ?

UPDATE2: stamattina a rainews24 "Soldati israeliani hanno attaccato la citta' di Nablus per dare la caccia a dei militanti palestinesi. [pausa] Due missili sono stati lanciati sulla citta' israeliana di X, presso il confine di Gaza. Non si ha notizia di danni." Che bell'esempio di innuendo politically correct. Devo spiegarvi "attaccato", "militanti", i missili che "sono stati lanciati" forse per autoinnesco, o ci arrivate da soli ?

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One - Ahmadinejad bans "degenerate" western music from public broadcasting. Where did I hear something of the sort ? Like, Germany and Italy mid thirties, may be ? An iranian listener on rai radio3 today was saying "after all is just a boutade, it's an extreme-right guy, iranians listen to music anyway". See ? A nazi bans degenerate art, and people do it undercover. Were it not the iranian president, I'd take a good laugh. The way it is, not really.

Two- Here they come again. A vice minister befriended with Fiorani has (reportedly) popped up, so Tangentopoli (shall we translate: Bribe-o-gate ?) strikes back in a different disguise. After all, Forleo is Di Pietro-like, only much much worse, telling from her CV. To learn more on who's on what side and who's involved with whom, read this by the excellent Scheggedivetro. Suffice it to mention the names : "Ricucci, Gnutti, Fiorani, Consorte. In every big-deal operation, they are where it's at. But who the f**k are they ?"

UPDATE 2: (update 1 is too italian to be interesting) morning news on rainews24: "Israeli soldiers attacked the city of Nablus on a hunt for palestinian militants. [pause] Two missiles have been launched on the israeli city of X, near the Gaza border. There is no report of damage." What a cute example of polit-correct innuendo. Do I need to explain "attacked", "militant", the missiles which "have been launched" perhaps by selfignition, or you get it by yourself ?

19 December 2005

Quote rosa, quote di pesco

Vediamo se riesco a meritarmi la mia usurpata fama di segregatore naziplutosionista. Generalmente, sono disturbato dalle minoranze quando si fanno forza del fatto in se' di essere una minoranza - o di credersi e vendersi come tale - cioe' a quelli che pensano di aver diritto a qualcosa di diverso/di piu'/di meglio in quanto musulmano, palestinese, ebreo, giovane, anziano, meridionale, valligiano, gay, metrosexual, fisico sperimentale, economista, etc.

Esistono degli svantaggi statistici di certe categorie che si sono accumulati storicamente. E' perverso pretendere che ci sia la stessa percentuale di persone della categoria A in posizioni di rilievo di qualunque tipo, se storicamente tale categoria non ha potuto (per i motivi piu' vari: spesso deprecabili e ingiusti) accumulare la statistica necessaria. Correggere per legge questi stati di svantaggio storico e' semplicemente privo di senso. Se i saltatori in alto sono magrissimi altissimi e atletici, non ha molto senso che i falsi magri di media altezza (come me) per legge si riservino una quota nella nazionale di atletica per andare alle olimpiadi. Ha senso invece creare o favorire le condizioni sociali per mettere la categoria svantaggiata in condizione di accumulare la statistica necessaria a diventare un attore significativo nel campo in questione. E se il falso magro non riesce a saltare due metri e quaranta, well, that's life.

Che questo creare condizioni possa essere un po' forzato ed accelerato puo' pure starci; ma e' un po' fastidioso quando si invocano queste azioni per minoranze che tali non sono, ne' senso numerico ne' in senso lato.

Al punto: le donne nella nostra societa' (ovviamente intendo la societa' democratica occidentale, non le varie versioni tutte oppressive di quella musulmana mediorientale e non, e altre del lontano oriente) non sono -ovviamente- una minoranza in senso numerico, e il mio punto e' che non lo sono neppure in senso sociale e di status in gran parte delle nostre societa'. Le donne con cui ho avuto a che fare (sentimentalmente, professionalmente, o genericamente) sono quasi tutte esempi viventi di quanto dico (quasi, nel senso che una mia cara amica e' mancata da poco). Le donne brave sono veramente brave e tendenzialmente ci si lavora meglio che con gli uomini. Anche se ci sono quelle che approfittano del fatto di essere donne per procurarsi vantaggi, il che rientra nel'argument precedente.

In sintesi: anche nel nostro bel paese dell'emergenza e dell'assistenza, a mio avviso le donne non hanno bisogno di aiuti speciali per andare in parlamento - ne hanno forse in altri campi, ed e' li' che gli sforzi vanno spesi. Come diceva non so quale scrittrice, io sto dalla parte del sesso debole: i maschi.

UPDATE: la mia amica speciale mi ha segnalato che il mio paragone atletico e' improprio, dato che le donne potrebbero essere in qualche senso associate ai falsi magri di tutto il mondo in procinto di fare magre figure sulle pedane di salto. Grazie :) Precisato che volevo solo fare una battuta di bassa lega e mi sono ricordato di me stesso decenni fa alle prese con l'asticella, in vista dei risvolti sociopolitici, acclarato che il falso magro e' anche il nome di un noto polpettone catanese, osservato che lei e' magra alta bella e brillante in modo autoevidente, mi affretto a riconoscere che il paragone potrebbe essere mal compreso. Rivedo : non tutti gli alti magri e atletici sono olimpionici di salto in alto, ma solo alcuni, quelli che si sono meglio allenati e sono piu' predisposti per ragioni varie; i grassocci e flaccidi prego circolare. Il rischio che volevo segnalare e' che, favorendo - cosa legittima e forse produttiva - alcuni magri alti e atletici altrimenti potenzialmente sfavoriti, la quota imposta puo' facilmente far entrare in pedana anche qualche adiposo che al massimo salta un metro e venti. Fuor di metafora, l'appartenenza ad un genere o a un ceto o a una casta non assicura la competitivita' e non dovrebbe essere pregiudiziale per accedere a qualunque onore e onere pubblico e non.

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Summary for english-speaking readers: this is about "quote rosa" (literally "pink quota"), i.e. a reserved percentage of parliament representative positions for women. I argue (trying to be polite and amusing, both difficult feats) that such quotas are not needed, at least in a civilized and progressive western country. I stand with the weak sex: men.

18 December 2005

Fuori Ahmadinejad dall'ONU

Lietamente faccio mirror del mirror di Aconservativemind della petizione del Simon Wiesenthal center che chiede di dichiarare il pazzo di Teheran persona non grata all'ONU, cosa buona e giusta. La trovate qui e ci mettete circa circa 10 secondi.

16 December 2005

Apologo universitario

Questo messaggio e' vero, mi e' arrivato oggi - ho solo editato nomi e luoghi per privacy:


Subject:Ripartizione fondi 60% - es. 2005
Date: 16 December 2005 11:25:15
From: Universita`di X

In base ai nuovi criteri relativi alla ripartizione dei fondi ex 60%, approvati dal Senato Accademico nella seduta XXX stati assegnati gli importi sotto riportati:
...
Area 02 Scienze Fisiche 63.941,54
...
Subito dopo le festivita' natalizie sara' attivata la procedura per la presentazione dei relativi progetti di ricerca.


Commento: i fondi cosiddetti ex-60% sono i fondi di ricerca elargiti direttamente dall'universita'. Cito la fisica perche' mi riguarda. Con 40, forse 50 ricercatori e professori di ruolo e altrettanti ricercatori a tempo determinato, la quota per persona (e lasciamo perdere il merito perche' in questo caso fa ridere) per quest'anno (meglio, quello che sta per finire) e' 639 euro, cioe' circa 2.5 euro a giorno di lavoro. Almeno si potrebbe non chiamarli fondi di ricerca e non costringere la gente a fare progetti e commissioni di valutazione per pagarsi -al prezzo politico entro-campus, si capisce- il caffe' e cornetto.

"Seriamente ragazzi" - 2

Ho tradotto il pezzo di Steyn sul pazzo.

I translated the Steyn post on the lunatic.
(S. call A. for instance Ahmadammytree, etc. I got the pun in Ahmageddon, but not the others. If anyone knows what the jokes are about, please let me know.)

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Ma sul serio gente, questo buffone e' pericoloso

11 Dicembre 2005

MARK STEYN, Chicago Sun-Times

Buone notizie! Giovedi' scorso, Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell'Iran, che aveva invocato di recente che Israele sia cancellato dalle carte geografiche, ha moderato la sua posizione. Con spirito di compromesso da vero statista, ora egli vuole cancellare Israele dalla mappa del Medio Oriente e appiccicarlo su quella d'Europa.

"Alcune nazioni europee insistono a dire che Hitler ha ucciso milioni di ebrei innocenti nei forni crematorii," ha detto Ahmadinejad agli spettatori della TV iraniana. "Benche' noi non accettiamo queste affermazioni, se supponiamo che sia vero," ha aggiunto disinvolto, "se i paesi europei hanno ucciso degli ebrei nella seconda guerra mondiale, perche' non forniscono al regime sionista un pezzo di Europa ? La Germania e l'Austria possono fornire a quel regime due o tre provincie dove stabilirsi, e il problema sara' risolto. Voi offrite parte dell'Europa, e noi saremo d'accordo."

Gran cosa da parte sua. E' la soluzione perfetta del "processo di pace in Medio Oriente": fuori di vista, fuori di testa [cioe': lontano dagli occhi, lontano dal cuore, NdT]. E dato che Ahmadinejad e' fuori di testa, siamo gia' a meta' dell'opera.

Allora vediamo: abbiamo un negatore dell'olocausto che vuole traslocare una intera nazione in un altro continente, e capita che sia il capo dello stato piu' recentemente nuclearizzato al mondo. (Non sono pienamente operativi al 100 per cento, ma, buon per loro, potranno trascinare gli pseudo-negoziati con l'Unione Europea finche' lo saranno. E Washington certamente non fara' nulla, perche' se non siamo certi al 100 per cento che abbiano armi di distruzione di massa -- e non lo saremo senza un gran cratere fumante in diretta su CNN -- sarebbe solo un'altra bugia di Bushitlerburton per infilarci in un'altra guerra per il petrolio, giusto ?)

Allora come reagiscono gli Stati Uniti ? Beh, il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha detto che i commenti di Ahmadinejad "aumentano ulteriormente le nostre preoccupazioni su quel regime".

Davvero ? Ma aspettate, la superpotenza mondiale non ha ancora finito. Il Dipartimento di Stato e' passato a un allarme a-due-aggettivi, e ha descritto le osservazioni di Ahmadinejad come "gravi" e "deplorevoli". [Esse] "non danno speranza alla comunita' internazionale che il governo iraniano sia pronto a impegnarsi come membro responsabile di tale comunita" ha detto il portavoce Adam Ereli.

Ahmadinejad parlava nella citta' santa della Mecca, centro della "religione della pace", durante un incontro dell'Organizzazione della Conferenza Islamica. C'erano una cinquantina di altri capi di governo sul posto. Quanti pensate che abbiano abbiano rimproverato il loro collega iraniano ?

Niente di nuovo ? Ma, cosi' stando le cose, saremmo rincuorati se il resto del mondo riuscisse ad organizzare una risposta seria a questo tizio. Quanto ci manca un tipo chiaro e diretto come, per esempio, l'ex-segretatio ONU Boutros Boutros-Ghali. Come disse memorabilmente dell'Iran, "E' un regime totalitario." Oh, no, un attimo. Lo ha detto degli Stati Uniti. Sull'Iran e' impeccabilmente circospetto e discreto come il Dipartimento di Stato.

Il linguaggio "diplomatico" e' uno degli ultimi superstiti dell'era pre-democratica. Appartiene ai tempi in cui le relazioni internazionali erano condotte esclusivamente in un ristretto gruppo di eminenti rappresentanti delle dinastie europee. Oggi, tutto avviene allo scoperto. Il presidente Ahmaddasanatta propone la soluzione non-proprio-finale per Israele in TV. Similmante McLellan e Ereli rispondono in TV. Quindi il linguaggio delle relazioni internazionali non e' piu' meramente un codice privato dei diplomatici, ma una parte del dibattito pubblico -- e se il governo degli Stati Uniti ha imparato qualcosa dagli ultimi quattro anni, dovrebbe sicuramente essere che c'e' un prezzo da pagare per il non sapere fare la guerra sul piano psicologico in modo efficiente quanto su quello militare.

Che succede se, quando una parte puo' parlare ripetutamente della eliminazione di un'intera nazione, l'altra risponde che questo "aumenta le nostre preoccupazioni", come se avesse ascoltato un rappresentante del commercio estero europeo che propone un aumento di mezzo percento di un qualche costo ?

Chiaro, incoraggia il bullo. Gli da' un vantaggio, come al punk che sul metro' bercia stravaccato su quattro sedili mentre gli altri passeggeri cercano di non incrociare il suo sguardo. I violenti in politica capiscono bene la potenza delle intimidazioni psicologiche. Guardate Saddam in tribunale, tanto sicuro di se' nel suo sprezzante ripudio del giudice e dei testimoni da generare dimostrazioni pro-Baath a Tikrit. Sono rimasto colpito dal suo lamentare che il vero terrorismo e' che non gli era stato dato un cambio di mutande da tre giorni. Spero sia vero. Ci vuole enorme forza di volonta' da parte delle societa' libere per ridimensionare criminali presuntuosi e violenti, anche quando li abbiamo rovesciati e sbattuti fuori dal palazzo presidenziale. In Iran, il presidente Ahmaddamytree si aspetta che una meta' del mondo apprezzi la sua proposta sugli ebrei e che il resto non sia pronto a fare di piu' che offrire qualche obiezione formulata nella solito debole pappetta diplomatica.

Pensiamo, come Neville Chamberlain, Lord Halifax e altre persone civilizzate 70 anni fa, che questi tipi posso essere un po' eccitabili, ma vecchio mio, non posso mica fare sul serio, no ? Sbagliato. Fanno sul serio, ma non possono ancora farlo davvero. Come Hitler, quando potranno farlo, lo faranno -- o quanto meno il nostro fragile linguaggio diplomatese gli dice che possono forzare il mondo a grandi concessioni per paura che possano farlo.

Guardate il quadro piu' ampio. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Ereli, ha notato che i commenti del presidente Ahmageddon [sono chiaramente] "uno schema ben definito di retorica ostile a, e distante da, i valori su cui si fonda la vita del resto della comunita' internazionale."

Ma e' vero ? Il presidente iraniano e' "distante" dai "valori" della "comunita' internazionale" ? Il vivace sito "Eye On The U.N." dello Hudson Institute ha un interessante immagine di come la "comunita' internazionale" ha segnato il 29 Novembre -- la "Giornata annuale internazionale della solidarieta' con il popolo palestinese." Kofi Annan e altri parrucconi seduti su un podio con una carta geografica affiancata dalle bandiere "palestinese" e ONU. La carta mostrava la Palestina, ma non Israele. L'ONU, in altre parole, ha fatto cartograficamente quel che l'Iran vuol fare in modo piu' incendiario: ha cancellato Israele dalla carta.

La sovranita' nell'era transnazionale ha sempre avuto una connotazione leggermente postmoderna: noi facciamo finta che il ministro degli esteri siriano non sia differente da quello neozelandese, e cosi' facendo sovrastimiamo largamente lo status del primo a scapito del secondo. Ma con Ahmadinejad stiamo andando ben oltre. Accettando uno con fantasie genocide nella societa' per bene, ci troveremo presto ad aver a che fare con uno che il genocidio lo pratica.[Nell'originale: If a genocidal fantasist is acceptable in polite society, we'll soon find ourselves dealing with a genocidal realist. NdT]

15 December 2005

"Seriamente ragazzi, 'sto buffone e' pericoloso"

L'ottimo Nickie Goomba punta a questo pezzo di Mark Steyn sul pazzo di Teheran. E' difficile credere alle proprie orecchie, ma sara' meglio che lo facciamo. Un altro bel pezzo dello stesso Steyn lo trovate da Wellington. E infine ho scoperto Free thoughts: bravissima ! (Scusate se sono sketchy piu' del solito, ma tenghe da llavora'...)

UPDATE: ah, e anche questo (e il post successivo) sempre pescato grazie a Freethoughts. Sotto al quale c'e' un commento che merita riportare (lo trovate sotto), se non altro per l'inglese che ci si impara.

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The excellent Nickie Goomba points tothis piece by Mark Steyn on the Teheran lunatic. You wont' believe your eyes, but we better believe them. Another nice Steyn piece is mirrored by Wellington. Finally I discovered Free thoughts: fantastic ! (I am a bit sketchy today, but gotta git on workin'.)

UPDATE: ah, and this (and the following post) picked thanks to FreeThoughts. Below which there is a comment worth reporting verbatim (see below), at least I get to practice my lousy english.


Whatever you do, make DAMNED sure the muslims can perceive themselves as victims. It's like the whole world has turned into weak, incompetent parents, continually making excuses for their children who, due to negligent upbringing, are spoiled, foulmouthed, tantrum throwing brats, guaranteed to mortify you in public. The snot-nosed bully who goes home at the end of a busy day of picking on the smaller and weaker children and lets momma cut his meat for him.

God forbid we should ask them to take responsibility for their own actions.

What really burns my ass is that this clown, haughtily pontificating(are you allowed to pontificate regarding Islam?) as he does about the criminal actions of the West, while posturing as this enlightened elite, is exposing himself for the stark raving bigot that he is because of the inference that, well, they're muslims, they can't resist being manipulated. They are somehow less capable than other people to act like civilized humans, less capable than others to think for themselves, they are just somehow less. We have to make exceptions for them, they can't do the things we do.

Now granted, that may well be true, but I've seen too many juvenile delinquents smirking over their mother's shoulder, while she explained just exactly why something WASN'T HIS FAULT. It is amazing how quickly someone can see things differently when they realize they have used up their last excuse, had their last lie believed, have run out of benefit of the doubt, had their bullsh!t called, and will from this point on be held to account, personally and singularly.

If a child knows he's riding the gravy train by playing the adults for fools, he's not going to point out the adult's errors.

Demand personal responsibility, it's just that simple.


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Monaco 72. Hm.

Il nuovo di Spielberg non promette bene. Aspettiamo con pazienza che esca, dovremo usarne anche di piu' per vederlo.
frontpage.com ha una demolizione accurata del film qui]. Qui i commenti di Camillo:


“Munich”, il nuovo film di Steven Spielberg sulla reazione israeliana alla strage dei suoi atleti compiuta da un commando palestinese alle Olimpiadi del 1972, non è ancora nelle sale americane – uscirà il 23 dicembre – ma ha già cominciato a far discutere commentatori e analisti di politica estera. Ieri il film è stato proiettato nelle sale vellutate del Council on Foreign Relations di New York a un pubblico di esperti di questioni israelo-palestinesi guidati da Dennis Ross, l’ex inviato di Bill Clinton in medio oriente nonché consulente della produzione. “Munich” racconta la storia del gruppo di agenti israeliani incaricati dal premier laburista Golda Meier di uccidere uno per uno i responsabili, anche al costo di sacrificare i valori della propria civiltà.
Chi l’ha visto sostiene che sia un gran bel film d’azione, ma Spielberg si pone il problema della reale efficacia di una politica che risponde alla violenza con altra violenza. Tanto che il protagonista, ovvero il capo degli agenti israeliani, alla fine non soltanto non è più convinto della sua missione, ma neppure del sionismo e di Israele stesso. La politica giusta, ha detto Spielberg a Time, dovrebbe essere quella del dialogo.
L’editorialista del New York Times David Brooks ha scritto che “Munich” è un “nuovo tipo di film anti guerra” e, in questo, innovativo, sofisticato e intelligente, “ma, quando diventa politico, Spielberg deve distorcere la realtà per farla adattare ai suoi preconcetti. In primo luogo, scegliendo una storia ambientata nel 1972, Spielberg consente a se stesso di ignorare il veleno che permea il medio oriente: il radicalismo islamico. Nel medio oriente di Spielberg non ci sono né Hamas né Jihad islamico. Non c’è alcun fervente antisemita, nessun negazionista dell’Olocausto come l’attuale presidente dell’Iran, nessuno zelota che vuole sterminare gli israeliani. Soprattutto non c’è il male. E questo è il centro della favola di Spielberg. Nella sua rappresentazione della realtà non ci sono persone così dedicate a un’ideologia assassina e quindi impermeabili al tipo di compromesso e di dialogo in cui Spielberg nutre una gran fiducia. Non ammettendo l’esistenza del male, come esiste realmente, Spielberg racconta una realtà sbagliata. Comprensibilmente non vuole rappresentare i terroristi palestinesi come i cattivi dei cartoni, ma non li ritrae per niente”.
Secondo Brooks, l’agente israeliano che nel film si pone i dubbi sulla missione e sul sionismo è l’immagine americana di ciò che un eroe israeliano dovrebbe essere, ma i veri combattenti israeliani tendono a essere più duri perché invece sono a conoscenza dell’ideologia sterminatrice dei loro nemici. Brooks conclude sostenendo che “nel medio oriente di Spielberg l’unico modo di ottenere la pace è rinunciare alla violenza, ma nel medio oriente reale l’unico modo di ottenere la pace è attraverso una vittoria militare sui fanatici accompagnata da compromessi tra gli elementi ragionevoli delle due parti”.

New Republic: “Non ha cuore Israele”

Il console israeliano a Los Angeles ha accusato il film di fare “un’equazione morale” tra i terroristi e gli israeliani. Ma la critica più dura è di Leon Wieseltier, critico del settimanale liberal, ma fortemente pro Israele, New Republic: “Il film non ha a cuore Israele” e spiega il sionismo soltanto come anti-antisemitismo: “La necessità dello Stato ebraico è riconosciuta, ma la necessità è una forma di legittimità molto debole”. Secondo Wieselter, nel film si vede la mano dello sceneggiatore Tony Kushner, “il perfetto progressista dottrinario” (l’anno scorso disse che la creazione di Israele è stata “un errore”). Ma la cosa peggiore, secondo Wieselter, è che il film “preferisce discutere l’antiterrorismo anziché il terrorismo, o pensa sia la stessa discussione. Questa è un’opinione che può avere soltanto chi non è responsabile della sicurezza di altre persone”.

13 December 2005

Fuori dalle palle
(Piss off)

Di nuovo tra le brume nordiche - non che faccia piu' freddo che al Sud, pero'. Avendo viaggiato in aereo piu' del plausibile, e quindi "goduto" di giornali gratis e di poca voglia di fare altro, ho avuto modo di notare che di carne al fuoco in questi giorni ne e' stata messa parecchia, e non so da dove cominciare: il nuovo filmino shock di rainews24 sui nostri (secondo loro) rambo e la violenza della guerra; i no-tav che non le avevano prese la prima volta (12 feriti tra le forze dell'ordine a 2 tra i manifestanti) non le hanno prese nemmeno la seconda (17-3), alla faccia di chi e' che mena; la Sgrena che da' il meglio di se' sulle consuete pagine; Spinelli (Barbara, sob) e D'Avanzo con le loro idee politically-correct-non-ne-posso-piu' sulle extraordinary renditions; e chi piu' ne ha.

Per cominciare questo: l'ineffabile signor Daki, assolto dalla non meno ineffabile giudice Forleo dall'accusa di terrorismo ("al piu', legittima attivita' di guerriglia", aveva detto), e' stato espulso dall'Italia dal ministro Pisanu e ora e' probabilmente detenuto in Marocco. Ora non inganniamoci: il signore in questione, benche' assolto in Italia (ammesso che cio' significhi qualcosa), e' stato riconosciuto in tutta Europa come un personaggio pericoloso, escluso dallo spazio di Schengen per iniziativa tedesca - salvo rimanerci grazie a noi italici eroi del politically correct e della liberta' di espressione (altrui). Ha fatto benissimo il ministro Pisanu a spedirlo dove deve stare: fuori dalle palle.

UPDATE: A proposito di assoluzioni, Elena@robinik segnala questo "curriculum" della dr. Forleo. No comment, leggetelo soltanto.

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Again in the northern mists - not quite colder than in the south, though. Having flown more miles than decent, and therefore having availed myself of free newspapers, I noticed a lot of goings-on wanting a comment, and I hardly know where to start from: the new shock movie by rainews24 about the supposedly rambo-ing italian soldier; the no-tav guys who were not beaten the first time (12 police wounded against 2 rioteers) nor the second (17-3), so much for who's club-toting; Giuliana Sgrena showing off the best of her wits on the usual newspaper; Spinelli (Barbara, sadly) and D'Avanzo with the usual polit-correct bullshit on extraordinary renditions; and, well, you name it.

This one, for starters: the ineffable mr. Daki, an alleged terrorist from Morocco, acquitted of terrorism charges ("at most, legitimate guerrilla activity") by the equally ineffable justice Clementina Forleo, has been expelled from Italy by minister of the interior Pisanu, and is now supposed to be held under arrest in his own country. Now let's not be fooled: this guy, although acquitted of charges in Italy (assuming this means anything) is recognized Europe-wide as a highly dangerous character, and banned from the Schengen area by german initiative - save for remaining there thanks to us italic heroes of the freedom of expression (of others, not our own). Well done, minister Pisanu: he had the guy sent where he belongs.


UPDATE: Apropos acquitments, Elena@robinik posts this "CV" of dr. Forleo. No comment, just read it.

08 December 2005

Pausa
(Break)

Oggi 8/12 tutti in vacanza. Io mica tanto; sono in Belgio in un istituto di ricerca e qui vacanza non si fa, senza contare che per andare sul posto devo pedalare 5 o 6 km. Spero che mi faccia bene... Non sono sicuro che qui ci sia il cielo, finora ho visto solo nuvole. Stasera comunque torno a Roma e poi a Cagliari per vicende varie e di nuovo qui martedi'. Non so se avro' tempo di portare avanti le cose che volevo postare.... su, dai, non piangete cosi'...

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Today 8/12 vacation in Italy. Here not quite: I am visiting a research institute in Belgium and here no vacation; besides, I got to bike 5 or 6 km to get to the place - may be it's good for my health. I'm not sure there's any sky here - so far I just saw clouds. Tonight I fly back to Rome and Cagliari for several businesses, and back here on Tue. So I'll hardly have time to post any of my pet projects... aw, come on, I can't see grown-ups weeping...

06 December 2005

No-TAV

E cosi' siamo no-TAV. Ma che roba, dai. Persino gli ecologisti francesi, e dico gli ecologisti francesi !, dicono che e' una stupidaggine fare ostruzione. E poi il solito Fausto Cachemire-notti e le 'cose inaudite'; la polizia mena, quando serve, non mi pare cosi' inaudito.

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Here we are, we are no-TAV. But gosh, is it thinkable. Even the french ecologists say this protest is stupid (and I said: french ecologists !). Good old Fausto Cachemire-notti and 'unheard-of things"; the police hit, when they need to, not quite so unheard-of...

Haim Amram

Un inchino e una carezza a un giovane che ha fatto il suo dovere e di piu': Haim Amram.

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Let's bow down to a man who has done more than his duty: Haim Amram.

05 December 2005

AIDS: a rischio di annoiare...

Dalle mirabolanti statistiche di accesso /:| al mio post sulla giornata AIDS, deduco che e' meglio (speriamo) proporre direttamente i link a questo, questo, e questo articolo di David Rasnick. In uno dei tre c'e' una bella pagina di Tocqueville che tradurro' nei prossimi giorni.

E poi la lezione inaugurale di M. Tracey a Salford nel 1995. Tragicamente, e' del tutto attuale ancora oggi.

Qualcuno sa ...? Forse Mr. Bean
(Does anyone know...? May be Mr. Bean)

Qualcuno che si intende di legge mi sa dire che cosa si rischia nell'ordinamento italiano per vilipendio della religione cristiana ? E di quella musulmana ? Qualcuno ha delle statistiche sensate sull'applicazione di queste norme ? E in altri paesi ? (Che me preoccupi e' comprensibile dall'articolo della Fallaci sul Foglio di sabato e da questo di Reason (thx Wellington; e gia' che ci siamo
io comincio a pre-order questo.)

Da Reason : Disgustato dalla misura della Camera dei Comuni, l'attore Rowan Atkinson (Mr. Bean) ha commentato : "Si dovrebbe essere lodati per una buona battuta incisiva sulla religione. Si dovrebbe essere ridicolizzati se se be dice una cattiva. L'idea che si possa essere perseguiti per il dire l'una o l'altra e' proprio fantastica." Atkinson e' stato quasi il solo tra gli autori, artisti, e gente di spettacolo britannica a criticare apertamente la legge. A me mr. Bean e' sempre piaciuto... ;)

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Could someone knowledgeable on legislation and law tell me, how much detention would you get for insulting christian religion ? And how about muslim ? Anyone's got sensible statistics about the actual application of these laws ? (Why I worry, you may guess from Fallaci's article on Il Foglio on saturday, and from this (thx Wellington; and while we are at it, I pre-order this)

From Reason's post: Outraged by the House of Commons measure, comedian Rowan Atkinson (who plays the character Mr. Bean on television) commented: "For telling a good and incisive religious joke, you should be praised. For telling a bad one, you should be ridiculed and reviled. The idea that you could be prosecuted for the telling of either is quite fantastic." Atkinson was nearly alone among British authors, artists, and entertainers in his vocal criticism of the bill. I always liked mr. Bean. ;)

Fosforo e Biagi (lettera al Corriere)

La mia amica speciale ha mandato questa lettera al Corriere:


Sul Corriere della Sera di domenica 4 dicembre Enzo Biagi scriveva di essere stato colpito dalla targhetta "Press" vista sugli abiti di una delle vittime "del fosforo bianco americano di Falluja", nelle immagini del servizio di Rainews24, e ne traeva un'esortazione a tutti i giornalisti a scrivere "pezzi di verita'", in qualunque situazione essi siano impegnati.

Penso che questo debba valere anche per chi ha uno spazio quotidiano sul Corriere, in prima pagina. Che dovrebbe sapere che sulla veridicita' di quel servizio molte e qualificate persone hanno espresso seri dubbi. Che il marines ha ritrattato la sua testimonianza. Che il fatto che la targhetta Press si potesse leggere indica che i vestiti delle vittime erano integri. E il fosforo invece incendia, non cuoce i tessuti interni, alla maniera di un micro-onde.

Tutte informazioni che sono accessibili ad un privato cittadino. Figuriamoci a chi per mestiere dovrebbe sempre accertare l'attendibilita' delle fonti. Spero che non ci fosse mala fede nel definire tout court, e senza lasciare spazio a dubbi, quei poveri corpi "vittime del fosforo bianco americano", dalle prime pagine del maggiore quotidiano nazionale. Perche' altrimenti suonerebbe inadeguato quell'appello al "pezzo di verita'", soprattutto provenendo dalla penna di un giornalista altrimenti tanto apprezzato, nonche' divenuto negli ultimi anni simbolo di una (presunta) vilipesa liberta' di informazione italiana.


Sottoscrivo. Grazie.

(Non occorre, credo, dare entries alla blog-literature sull'argomento: ma comunque si puo' iniziare da Wellington.)

03 December 2005

McCain-Feingold e primo emendamento
(McCain-Feingold and first amendment)

Questo blog partecipa alla insurrezione contro la norma McCain-Feingold. Ha a che fare (troppo da vicino) con il primo emendamento della costituzione americana (discussa magistralmente e sinteticamente da FabioC). La liberta' di espressione e' importante specialmente per avere siti come questo. La petizione si firma qui.


This blog joins the McCain-Feingold insurrection. Has to do (closely, too closely) with the First Amendment to the US constitution (discussed brilliantly for us italian ignorants by FabioC). Freedom of speech is important to keep having sites like this.
You can sign the petition here.

Post trackbacked to Ideazione weekend free trackback.

02 December 2005

Giornata AIDS: o no?
(AIDS day: hum, is it ?)

Giornata mondiale AIDS, solite litanie e stereotipi. Io personalmente non sono convinto neanche un po' dell'ipotesi HIV e delle sue implicazioni. Di motivi ce ne sono molti: science by press conference, definizione circolare, definizioni diverse in Occidente e in Africa, dinamica chiaramente non-epidemica, etc. Penso che tutti dovrebbero leggere seriamente i libri e gli articoli di Duesberg e, per chi pensa che la medicina sia una scienza solo limitatamente, anche Challenges di Serge Lang, e i suoi files successivi. Spero di occuparmene in dettaglio in futuro.

UPDATE: il link a Duesberg era sbagliato, ora funziona. Sorry.

UPDATE2: non e' banalissimo trovare i files di Lang. Posso mandarli a chi li vuole via mail (non li linko perche' sono grossi).

UPDATE3: altro link importante con documentazione, in particolare l'articolo recente, e la presentazione, di David Rasnick.

Post trackbacked to Ideazione free trackbak.
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World AIDS day, usual litanies and stereotypes. Personally I'm definitely not persuaded about the HIV hypothesis and its implications. There's a number of reasons: science by press conference, circular definitions, different western vs african AIDS, non-epidemic dynamics, etc. I think everyone should read the books and articles by Duesberg and, for those who think medicine is only marginally scientific, Challenges by Serge Lang as well, and his files in subsequent years. I hope to get back to it sometime soon.

UPDATE: the link to Duesberg was wrong. Fixed it.

UPDATE2: finding Lang's files may not be entirely trivial. I can e-mail them on request (don't link them, they're too bulky).

UPDATE3: another link with important doc, in particolare l'articolo recente, e la presentazione, di David Rasnick.

Arifosforo
(Re-phosphorus)

Altro importante supporto fosforescente per rainews24. Banner di rainews24 stamattina alle solite 7 su rai3 : "3 consiglieri rai lodano servizio rainews24 su falluja". Ecchissenefrega, vogliamo dirlo ? Leggetevi invece questo (Grazie Pinocchio per averlo segnalato).

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More relevant phosphoric support to rainews24. News banner rainews24 today, usual 7 am (sadly) : "3 RAI councilors praise the rainew24 movie on falluja". Let's face it: who gives a f**k ? Read this instead. (Thanks
Pinocchio for pointing it out.)

01 December 2005

Basi e dollari
(Bases and bucks)

Giornale di Sardegna stamattina 1/12, titolo sulla base della Maddalena, all'incirca, "Se se ne vanno gli USA moriamo di fame". A fora is americanus, aintru is dollarus ? (E scusate la grafia campidanese.)

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Giornale di Sardegna today 1/12, title on the La Maddalena base, approximately "If the USA leave, we'll starve". A fora is americanus, aintru is dollarus ? (Yankees go home, dollars stay on ?)

Mac e virus
(Mac and viruses)

Generalmente gli utenti Mac ritengono di essere al sicuro dai virus informatici; il che e' abbastanza vero sia perche' il sistema operativo Mac OSX e' uno unix sofisticato e robusto, sia perche' i fessi che passano il tempo a scrivere virus lo fanno per Windows, data la prevalenza numerica (e la maggior facilita' di attacco) di quest'ultimo.

In effetti, ci sono virus che circolano anche su Mac. Sono tipicamente macrovirus, cioe' virus che arrivano in documenti Word (guarda caso...). Di norma sono harmless, eccetto perche'

a) il vostro out-mailer rifiuta il messaggio perche' trova il virus (normalmente e' cosi' che uno se ne accorge

b) un virus in una macro di word potrebbe infettare un destinatario windows di un file mandato - magari forwardato - da voi.

La soluzione proprietaria piu' cost-effective e' Norton per Mac. Esiste anche un antivirus freeware (donationware, in effetti), ClamXav, che becca i virus efficientemente e quarantena i files, ma non mi pare faccia i repairs come Norton (provatelo comunque !).

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Mac users generally believe they are safe from viruses; which is reasonably true both because Mac OSX is a robust unix, and because the morons who waste their time writing viruses generally do it for Windows, because they do more harm and also because W. is more easily attacked.

Actually, viruses circulate on Macs too. The most frequent are macroviruses which land on you in macroinstructions in Word (aha !) files. They are usually harmless to Mac itself and therefore to you, except that

a) your out-mailer may intercept your message because it spots the virus (usually this is how you realize what's up)

b) a macrovirus may infect a Windows user you send or forward the Word file to.

The most cost-effective commercial solution is ' Norton for Mac. There exists a freeware (actually, donationware) antivirus, ClamXav, which spots viruses and quarantines infected files, but it seems to me it won't do repairs as Norton does (try it out though, it's a fine piece of software).