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12 January 2006

Non si fa mai abbastanza

Io vorrei fare a meno di parlarne (ne ho gia' parlato qui e indirettamente anche qui), ma e' difficile. Intanto, premetto che un po' mi vergogno di fare il geopolitico da bar mentre l'Iran continua a vivere l'orrore quotidiano (come la ragazzina stuprata condannata all'impiccagione - grazie Lupo che ci hai pensato tu)...

Comunque, nella big picture atomica, non passa giorno che la storia iraniana non peggiori. Se uno va da Cox&Forkum a farsi due risate con le loro vignette, trova questo che ha si' una vignetta esilarante, ma e' informativo - e percio' deprimente - anche per il contenuto. Dopodiche', con una smorfia in faccia tra il ridanciano e l'amaro, in fondo al post uno trova un link a questa perla di Hans Blix, ex-capo degli investigatori ONU in Irak e ancora prima della IAEA, l'agenzia International Atomic Energy Appeasement, ora diretta da M. El Baradei, ultimo rampollo della coraggiosa e nobile genia dei Nobel per la pace.

"Non sono convinto che la UE abbia fatto offerte abbastanza interessanti agli iraniani", ha detto Blix. La UE potrebbe fare di piu' per ammorbidire la posizione iraniana, incluse le garanzie di sicurezza, "ma e' vincolata dal passeggero scomodo che ha in macchina, gli Americani".

Personalmente penso che queste siano bestialita' davvero notevoli. Lo scopo dei nostri amichetti di laggiu' e' descritto con parole che hanno il pregio della chiarezza da Hussein Massawi di Hezbollah: “We are not fighting so that you will offer us something. We are fighting to eliminate you.” Come nota Roger Kimball, in questo post [scusate la copia incompleta], l'obiettivo e' "non solo espellere l'occidente [...] dal medio oriente, ma anche stabilire la sharia ovunque musulmani su congreghino in qualche quantita'[...] "

Nel grande come nel piccolo: come succede alla Milano di tutti i giorni.

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