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27 January 2006

Palestina 1933

In Palestina ha vinto il partito nazista. Perche' ? Interpretazione buonista: i corrotti di Fatah eredi di Arafat sono stati mandati a casa da una forza finora emarginata, che ha si' le mani insanguinate, ma se le sta ripulendo, e in fondo Fatah i suoi begli attentatini li aveva fatti pure lei. Interpretazione cattiva, che notoriamente porta alle fiamme eterne ma ci azzecca quasi sempre: i palestinesi non vogliono la pace ma lo sradicamento di Israele, e supportano Hamas come forza che propugna esplicitamente questo obiettivo, e la cui cosmetica mediatica e' appunto solo cosmetica:

"Stiamo entrando nel consiglio legislativo per farne un progetto di resistenza. Volete abbandonare il programma del sacrificio e della jihad per il programma delle belle auto e dei grassi stipendi ?" ha chiesto retoricamente in un comizio Mahmoud Zafar, uno dei capi di Hamas.

"No !" ha risposto il popolo palestinese 76 a 43. Ma la retorica moraleggiante anti-Fatah non basta a spiegare il risultato, e oscura la sostanza. Come nota AConservativeMind (hat tip e inchino), se hanno vinto vuol dire che rappresentano i palestinesi meglio di altri. Appunto: qui sotto trovate tradotto questo articolo di David Horowitz su FrontPage Magazine. E non diciamo che non siamo stati avvertiti.

Chiudo riprendendo ancora AConservativeMind: siamo gia' in piena chiamata alla calata di braghe occidentale, ed europea in particolare. "E' una linea che non deve passare".

UPDATE. Ho avuto modo di leggere varie reazioni ai risultati dopo averne scritto (anch'io lavoro ogni tanto ;). Da quelle polit-correct del polit-buro brussellese (qui vicino, diamine) che vanno bene per tutte le occasioni - basta cambiare il nome dei votanti - a quelle condivisibili ma un po' stiracchiate di Camillo. Di quest'ultimo condivido tutto sull'esportazione della democrazia e la dottrina Bush, e sono felice che la Palestina abbia -finalmente, alla faccia!- votato, ma trovo difficile sottoscrivere la soddisfazione a tutti i costi per queste elezioni. Sono piu' sulla linea di GuerreCivili: anche se volessimo ammettere, anche in parte, l'interpretazione buonista, teniamo presente che extremist parties, like the Nazis in Germany in 1932, always make appeals to a public that is disgusted by the social and economic policies of those in power. [...] The world must immediately [...] isolate this extremist regime [and] clear to the Palestinian people that a regime with such goals is unacceptable and can bring no good to them.

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Il primo popolo terrorista
David Horowitz, FrontPageMagazine.com, 26/01/2006
Traduzione : V. Fiorentini

Il Partito Nazista Palestinese ha vinto le elezioni. E' un partito, Hamas, che invoca apertis verbis l'obliterazione dello stato ebraico e l'uccisione degli ebrei in quanto ebrei, e cita a giustificazione la dannazione coranica degli ebrei e l'incitamento ad ucciderli. Hamas e' un partito di fanatici islamici che sono parte della jihad globale, il cui eroe e' Osama bin Laden, contro gli Stati Uniti e l'Occidente. Hamas e' stato il maggiore sostenitore di Saddam Hussein fuori dall'Iraq. Con questo voto record, il popolo palestinese ha abbracciato in massa l'Asse del Male. Sono i nemici autodichiarati degli ebrei, dell'America, e dei valori della civilta', e dovrebbero essere trattati come tali. I Palestinesi hanno dichiarato con questo voto che che non vogliono nessuna pace. Non dovrebbero averne.

Il partito sconfitto Fatah -- il partito "moderato" -- e' naturalmente la creazione del terrorista Yassir Arafat. La sua carta costitutiva invoca la distruzione di Israele, e i suoi dirigenti si sono dedicati al terrorismo dacche' l'OLP fu creata dal dittatore Nasser e dal KGB nel 1964. Il suo leader Mahmoud Abbas e' un negatore dell'Olocausto e un finanziatore del rapimento e assassinio degli atleti olimpici israeliani a Monaco nel 1972, e sodale di Arafat in tutte le sue azioni terroristiche seguenti.

D'altra parte il padre del nazionalismo palestinese e' il Grand Mufti' di Gerusalemme al-Husseini, un fanatico devoto di Adolf Hitler che servi' la causa nazista a Berlino durante la seconda guerra mondiale, e che ha permeato il nazionalismo palestinese dell'odio anti-ebreo che lo ha dominato da allora.

I palestinesi sono il primo popolo nella storia dell'umanita' ad abbracciare il terrore e il genocidio come stile di vita. Le scuole palestinesi indottrinano i bambini fin dall'asilo o dalle elementari ad aspirare ad assassinare ebrei innocenti facendosi esplodere in mezzo a loro, insegnando che, se abbastanza fortunati da avere genitali maschili, finiranno in paradiso e saranno premiati con 72 vergini che si occuperanno di ogni loro capriccio. I genitori palestinesi assassinano i loro stessi figli (vedi qui, NdT) spingendoli ad uccidere bambini ebrei in modo che Allah possa riceverli. Questa e' la cultura piu' malata sulla faccia della terra, ed il fatto che sia sostenuta da certa sinistra laica ("secular left" nel testo, NdT) rivela la perversione terminale di certi crociati della 'giustizia sociale'.

Al centro di questa perversione c'e' un odio per l'occidente e Israele per i crimini di successo, democrazia, e tolleranza. E al centro di questa perversione c'e' l'odio per se' stessi. Odio per i 1000 anni di fallimento da parte della cultura araba islamica nella competizione con l'occidente, e per la completa bancarotta della causa palestinese, nonostante i miliardi di dollari riversati nel West Bank e a Gaza da Europa, Israele e Stati Uniti, il cui solo scopo era aiutare questa gente ormai consumata nei propri veleni emozionali. I soldi naturalmente sono stati rubati da leader corrotti e omicidi che hanno seppellito il bottino in banche svizzere, o l'hanno usato per acquisire armi di distruzione di massa, e per spargere distruzione - il solo contributo fatto al mondo da parte degli arabi del mandato palestinese da quando le loro aspirazioni nazionali furono annunciate mezzo secolo fa.

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