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25 January 2006

Scioperi: chi la mena la vince

Questo weekend, la mia amica speciale e' venuta a trovarmi in Belgio, arrivando solo grazie alla sua abilita' all'una di notte e rientrando fortunosamente dopo cancellazioni varie di voli a causa dello sciopero Alitalia. Cancellazioni, noto, a quattro-cinque giorni di distanza dalla data programmata di sciopero. Vero: viaggiando molto i problemi, inclusi gli scioperi, sono fisiologici - e se non lo so io - ... si' si', ma...

All'epoca del commissariamento e dell'imminente fallimento, gli Alitalioti hanno gia' scioperato a sproposito: ma almeno li' si poteva attribuire quel comportamento completamente irrazionale e dannossissimo per la compagnia alla preoccupazione, al limite alla disperazione (?) per il posto di lavoro e simili. In questo specifico momento, invece, viene proprio da chiedersi per cosa scioperano, e soprattutto perche' cosi': cioe' con scioperi selvaggi, blocchi, e illegalita' varie.

Sul come: le dimostrazioni dei metalmeccanici di qualche giorno fa hanno chiarito che con i blocchi e le illegalita' si ottiene, dato che il governo invece che mandare la Celere manda i negoziatori politically-correct. Personalmente disapprovo del tutto: d'altra parte e' vero che, di fatto, in questo paese un governo di destra non puo' fare ordine pubblico "di destra" (si fa per dire), politica economica "di destra" (vedi la storia delle riforme pensionistiche), o politica internazionale "di destra" (alias: Kossovo si', Irak no): tutte appannaggio esclusivo del centrosinistra.

Per cosa: leggendo le motivazioni dei sindacati (e ammettiamo che i sindacati abbiano il controllo di qualcosa, il che non e' ovvio), e' chiaro che non ci sono motivi cogenti di nessun tipo. Ordinaria amministrazione. La mia interpretazione, e scusate se e' abusata : e' iniziata la campagna elettorale, e quindi il sindacato lavora pro domo sua. E contra omnes, ad iniziare dal -9% in borsa e a continuare con i danni indiretti indotti, difficili da calcolare ma verosimilmente non piccoli. Ecco, di nuovo : in questo paese un governo di destra non puo' ragionevolmente ottenere la pace social-sindacale - con questi sindacati, almeno.


UPDATE: Dal sito AGI, in particolare la parte bold, che conferma che i motivi sono futili e di bottega, come si cominciava a capire.

ALITALIA: COMPANY TO PACK UP IF STRIKES CONTINUE, SAYS MP
(AGI) - Rome, Italy, Jan 25 - Any more strikes and the company will inevitably go bust according to Labour Minister Roberto Maroni. Speaking in parliament Maroni added that Alitalia has already benefited by "government's help in excess of reasonable warranties", which to Maroni suggests that the airline has to make do with "current management and the set industrial plan", which in themselves "have the potential to redress the decline and muster a recovery". Yet "for reasons purely internal" unions insist on striking causing "serious damage to the company" pushing it "on the brink of bankruptcy".
Maroni thus illustrated the government's contribution: "we have allowed Alitalia workers to benefit by emergency funds which had been denied under the previous legislature; we also established a special pension funds and sorted out employment issues". (AGI)

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