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09 January 2006

Underachiever, and damn proud of it !

A proposito dell'equivalenza di tutte le culture e di tutte le forme di governo, vorrei avere scritto quello che scrive Pera in Senza radici. Vorrei aver scritto le cose ovvie e tragicamente vere che scrive DenBeste in questo documento. Vorrei aver scritto quello che scrive Victor Hanson:

Anche in questa era di multiculturalismo deviato che inganna la nostra gioventu' facendole credere che nessuna cultura e' peggiore di quella occidentale, sappiamo tutti dentro di noi la verita' che viviamo e le bugie che professiamo [cioe': che siamo buoni predicatori e scarsi razzolatori] : chi critica l'Occidente preferirebbe farsi riparare il cuore a Berlino piuttosto che in Guatemala, oppure essere un musulmano a Parigi piuttosto che un cristiano a Riyadh, o una donna o un gay ad Amsterdam piuttosto che in Iran, o gestire un giornale a Stoccolma piuttosto che all'Avana, o bere l'acqua dei rubinetti del Lussemburgo piuttosto che in Cina o Corea del nord. I musulmani radicali demonizzano l'Europa e lodano Allah, ma, se appena possibile, stando in Europa piuttosto che in Libia, Siria, o Iran.
(Come certi signori radical chic che leggono il Nazifesto come unico giornale nella loro villa al mare, se vogliamo. NdT)


La cultura araba di una dozzina di secoli fa ha portato fondamentali contributi alla costruzione di quella occidentale (anche se pure i latini e i regni medievali e i comuni, grazieaDio, qualcosa l'hanno fatta). Sorvoliamo sul dettaglio che l'esportazione della cultura e' venuta a valle dell'esportazione politica e religiosa dell'islam in punta di affilata scimitarra o di puntuta picca per testa mozzata, con procedure al cui confronto la "pace portata con i missili" di oggi fa sorridere amaramente), e anche sul fatto che nondimeno si parla comunque sempre e solo delle crociate ;).

La cultura araba, dicevamo, etc. etc. Eppero' basta, scurdammoce 'o passato. Oggi pressoche' tutti i paesi musulmani arabi (e parecchi anche degli altri: Sudan, Indonesia...) dal punto di vista culturale (musica, letteratura, ...) e scientifico danno alla societa' globale un contributo irrilevante, hanno rilevanza diplomatica solo grazie al petrolio, hanno realizzato societa' oppressive e liberticide, schiavizzano le donne e non rispettano l'infanzia, si basano su leggi religiose paradossali in se' e frequentemente interpretate in modo ulteriormente distorto e pilotato (raramente, comico: vedi il Giornale di oggi 9/1/06 per la fatwa di un capo religioso egiziano che proibisce ai coniugi di fare sesso nudi, giusto per fare una risata)...

Una cosa particolarmente spiacevole va evidenziata: la mostruosa ricchezza generata dal petrolio e', ed e' stata storicamente, terribilmente mal utilizzata. I regimi autocratici tipo Arabia Saudita sono campioni nel distribuire (se si puo' dir cosi') la ricchezza in modo ridicolmente diseguale, e nell'utilizzarla in modo altrettanto frivolo e ill-conceived. In regimi "emergenti" o ancora mal definiti (tipo ANP), del tutto analogamente, gli aiuti occidentali (!) finiscono dispersi in corruttele tribali e di clan e non contribuiscono a produrre nessun circolo virtuoso di sviluppo. Ricordo (allora ero giovane e ingenuo) che lessi con interesse, condividendola, la speranza dei primi anni '80 immaginata nella Sfida mondiale di Servan-Schreiber: in sostanza, la realizzazione di una societa' "al silicio" - cioe' informatizzata - basata sulla conoscenza (piu' che sull'industria "pesante"), grazie agli investimenti dei grandi ricchi del pianeta: i padroni arabi del petrolio. Curiosamente, la speranza e' stata si' realizzata (dato che l'occidente e' di fatto una societa' totalmente informatizzata e knowledge-based e virtualizzata anche nella produzione di reddito in proporzione pesante), ma in modo autonomo da parte del capitalismo "interno" occidentale. Paradossalmente, ancorche' fruire dei mezzi dei veri ricchi, l'occidente ha invece con cio' stesso finanziato per i suoi bisogni energetici i forzieri gia' strabordanti delle varie componenti del califfato islamico. Nelle cui nazioni, tuttavia, sembrano regnare polvere, ignoranza, poverta' ed oppressione - di fronte ad alberghi a 5 stelle lusso.
Prodotti di un sistema di governo e di cultura fallimentari che i radicali (foraggiati proprio dai piu' finanziariamente fru-fru come i sauditi) vorrebbero esportare di la' del Mediterraneo e ovunque altrove. (Sento come un eco di voglia di rivoluzione mondiale, stavolta islamica invece che proletaria, come Woody Allen che ad ogni ascolto della Valkiria di Wagner sentiva una irresistibile voglia di invadere la Polonia ;)

In sintesi, i paesi arabi islamici odierni sono dei terrificanti underachievers. E come Bart Simpson, damn proud of it .



(In effetti, secondo DenBeste, in una cultura di "facciata" come quella araba la coscienza - quella popolare - di questa situazione porta scontento, rabbia, risentimento, che si esplicano in un desiderio (molto diffuso, chiaramente) di emigrazione in altre parti del mondo, peraltro facile generatore di frustrazione e delusione una volta a contatto con la realta' di un mondo competitivo e -questo si', in confronto a quello autocratico islamico - egualitario come quello occidentale. Oppure, nel deflettere - da parte della coscienza autocratica - l'autoaggressivita' verso bersagli opportuni, tipo 'il Sionismo' o il 'Grande Satana' americano, in una specie di culto dell'autovittimizzazione. Un po' psicodrammatico, ma plausibile.)

Insomma, io pero' vorrei vivere, e vorrei che le mie bambine vivessero, in un mondo dove non ci siano lobotomizzati cui sia necessario (anche se chiaramente inutile all'atto pratico) fare domande tipo queste degli uffici immigrazione del Baden,

* Faresti andare tua figlia in piscina per un corso di nuoto?
* Alcuni insinuano che dietro gli attacchi dell'11 settembre 2001 a New York ci siano gli ebrei. Che cosa ne pensate?
* Vi fareste visitare da un dottore (per le donne) o da una dottoressa (per gli uomini)?
* Ritenete che ogni donna debba ubbidire a suo marito e che questi possa picchiarla se lei non lo fa?
* E' legittimo che un uomo rinchiuda in casa sua moglie o sua figlia, per impedir loro di "gettare su di lui vergogna" in pubblico ?
* Cosa fareste se vostra figlia volesse sposare un uomo di altra religione?
* Venite a sapere che persone del vostro vicinato, o della vostra cerchia di amici e conoscenti abbiano compiuto o stiano pianificando un attacco terroristico. Che fate?
* Cos'erano per voi gli autori degli attacchi dell'11 settembre a New York e dell'11 marzo 2004 a Madrid? Terroristi o combattenti della liberta' ?


e che le risposte fossere ovvie come lo sono alla maggior parte delle persone di cultura occidentale. Perche' le culture, e i sistemi di governo, non sono tutti uguali.

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