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27 February 2006

Greater Europe's bold moves

L'Unione Europea ha deciso di elargire altri 120 milioni di euro all'Autorita' Nazionale Palestinese. Complimentoni per la coesione con il fronte occidentale. (Il miglior titolo di giornale in proposito, oggi 28/2: Times, "The EU bails out Hamas" - La EU paga la cauzione per Hamas.)



La sturdy e steadfast (muscolare e incrollabile) IAEA (International Appease 'Em Agency) si prepara a riunirsi tremebonda sulla questione iraniana.



E infine, timeliness of all timelinesses, ultimatum alla Serbia per la consegna di Mladic (o come diavolo si chiama - il quale va messo in galera a fare la muffa, ovviamente). Non c'era proprio da occuparsi d'altro, oggi.

Uh, ah ! Fuori tema europeo, ma da notare : il NYT, dico Il Niuiorctaims, dice questo sull'immonda commissione diritti umani delle N.U. (nazioni unite, dai, macche' nettezza urbana...!), contenente i peggiori violatori degli stessi diritti. Scusa per un'altro C&F:

26 February 2006

Round-up domenicale

Anche in questi giorni per me convulsi, a volte vado a zonzo. In fondo oggi e' domenica, cosi' mi permetto qualche commento su: pseudoFallaci, Nigeria, Moretti, Nazifesto, Clooney. E un link.

A) la pseudovignetta di Oriana Fallaci: in questo aureo post qui su un sito dal promettente nome di Peacereporter si annuncia la presunta annunciata vignetta della Fallaci su Maometto - salvo dire che l'ha disegnata Vauro. Non so se sia la solita bufala. Se e' vero che la vignetta e' di Vauro, beh, nessuno si sorprende. Se non e' vero, questo post e' una bella vergogna per chi scrive in rete.

B) I disordini in Nigeria e il Papa all'Angelus di oggi: «Dio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello». Si puo' non essere d'accordo ?

Ci si puo' chiedere pero' se anche Allah partecipera' al redde rationem. Fuor di metafora : aspettando abbastanza, la disposizione alla soluzione violenta dei conflitti propria, evidentemente, dei nigeriani cristiani non meno che di quelli musulmani, offre l'occasione di censurare tutti insieme - o almeno di interpretare cosi' la (giustissima) censura.

Perche', in effetti, ci si puo' chiedere come mai non si sono denunciate negli ultimi mesi, e soprattutto dopo la vicenda vignette, le violenze (motivate, of course, anche politicamente: ma quale versione attuale dell'Islam non lo e' ?) dei musulmani nigeriani. Leggete la dichiarazione (tradotta qui) di diversi giorni fa del presidente della associazione cattolica nigeriana. E' chiaro chi ha cominciato, e che cosa ci si poteva aspettare non rimediando prima. Mica tutti sono paraculi e cerchiobottisti come noi europei.

Per carita', non voglio criticare per questo. Almeno il Papa lo ha detto, ed e' stato pressoche' l'unico.

C) Si discute tra le teste d'uovo progressiste, sollecitate da Capezzone, se l'uscita del film "Il caimano" di Moretti non debba essere rinviata a dopo le elezioni.

Delicatezza istituzionale ? Questione di opportunita' ? Ma no, ovvio: questione di tattica. Non ha torto Macaluso dicendo che la demonizzazione del Cav «e' assolutamente controproducente. La gente ha già capito da sola che Berlusconi è stato disastroso. [? ;) Nota mia] Ciò che ancora non ha capito è se noi saremo capaci a governare bene e con un'unità tale da garantire certe scelte. Di questo dobbiamo parlare agli elettori». Eggia'. E con il papirone della fabbricadelprogramma hanno fatto un bel progresso.

Un altro tale dice che "occorre fare attenzione: il film di Moore su Bush non provocò tutti quegli effetti positivi che sperava il partito democratico". Solo gli stupid white dems potevano sperare che l'imperatore intergalattico dei cazzari potesse tip the balance verso Kerry: sia perche' gli americani non sono italiani o spagnoli, sia perche' la bilancia era saldamente da una parte, sia perche' Moore e' un venditore di pattume certificato che sinceramente non mi sento di paragonare al pur antipatico Moretti il quale, almeno, i film li sa fare.

Da un lato, e' un bell'esempio di dibattito politico da komintern, alla faccia della liberta' di espressione. Non e' gia' uscita nelle edicole la pappardella di Deaglio, in bundle con l'Espresso ? D'altra parte, pensandoci meglio, Capezzone e' esperto di fallimenti dell'ultimo momento e forse non ha torto (anche visto che chi invece 'trasecola' all'idea e' Pancho Pardi). Quindi ben venga il Caimano in tutte le sale ;) .



D) Liberta' di violazione del pensiero unico ? Non al Nazifesto : litigano su come una cronista ha raccontato la manifestazione brucia-bandiere e 10-100-1000-nassirya. Sara Menafra: «Ho raccontato quello che ho visto: c'è un pezzo della sinistra [...] che pensa che i popoli occupati abbiano il diritto di combattere per la loro libertà con qualunque strumento e contro qualunque obiettivo», riferendosi agli slogan, alle bandiere incendiate, e ai discorsi del sindaco di Marano (NA) - chi non ricorda chi sia questo pirla please click here - e del coordinatore dei giovani comunisti bolognesi che a proposito di kamikaze che si fanno saltare a bordo di bus pieni di bambini, disse: «Bambini o non bambini, sono finezze da occidentali...». Aggiungo che non mancava in prima fila lo splendido Diliberto, gia' Ministro Guardasigilli della Repubblica, e probabile ministro (e poi si dice di Calderoli...) se il nobile salume vince le elezioni.

E) Tutti alla festa dello stereotipo anti-USA (se volete verificare se le vostre radici intellettuali sono quelle giuste per essere un America basher, leggete qui) con Clooney e Syriana. Un tale che sembra saper quel che dice lo demolisce qui. Io ne avevo accennato due mesi fa, promettendo, senza mantenere, una traduzione dell'articolo linkato sopra. Mi sdebito citando a memoria un'altro demolitore che non riesco a ritrovare, che diceva piu' o meno "Clooney invites us all to 'speak truth to power'. That's what I'm doing by bashing this movie".

Avevo detto: un link. Eccolo qui, a The Right Nation. Senza commenti se no faccio notte: ma non servono nemmeno.


UPDATE: un paio di giorni fa si e' sentito di un attacco qaediano a un grosso centro petrolifero saudita. Ma va' ...? Non c'e' miglior commento di questo Cox&Forkum di due anni fa:

25 February 2006

Per l'Occidente

Importante appello on-line Per l'Occidente. Aderite, linkate, e circolate (qui il testo in pdf).

UPDATE: Come altri, non sono d’accordo su ogni singola cosa in questo appello, ma mi sembra assurdo dire come e' stato detto che si risponde ‘al fondamentalismo con un altro fondamentalismo’. Da questa parte del mare si discute e ci si adatta, e questa specifica strategia non e’ sottoscritta col sangue e per l’eternita’: si puo’ cambiare e migliorare. Pero’ nel silenzio assordante dei politici italici ed europei questo inizio e' certamente meglio di niente, dato che ’loro’ le idee le hanno semplici e ben chiare: come mostrato con rara chiarezza da Martin venator.

22 February 2006

Sono ancora di qua

Non sono passato a miglior vita: ho solo da lavorare e ho passato un bel w/e rilassante senza scrivere niente. Ci sono anche troppe cose da dire. I soliti maghi tipo Wellington, Scheggedivetro, LupodiGubbio hanno gia' detto molto. Appena ho del tempo, se non dovessi avere ancora digerito lo schifo delle notizie di questi giorni (Nigeria, Libia-Calderoli e annessi Cav e Fini, dimostrazione komunista a Roma), sentirete anche la mia campana. Grazie della pazienza.

Per ora: leggetevi questo DryBones:

15 February 2006

Grid ?

La grid mondiale di data transmission creata per far viaggiare i dati dell'esperimento LHC al CERN di Ginevra, gia' accreditata di 650 MBytes/sec di velocita' media di trasmissione per 10 giorni tra Ginevra e altri siti in Europa e USA, ha raggiunto 1200 Mbytes/sec come riportato alla conferenza Computing for High Energy and Nuclear Physics a Bombay.

Tecnologia, per ora e per il futuro prevedibile, di punta e di nicchia, ma potenzialmente sfruttabile a scopi non scientifici, per comunicazioni in rete di velocita' mai vista prima. Resta la domanda posta a suo tempo da Corrado Guzzanti all'aborigeno australiano suo corrispondente virtuale: "Ah abbori', ma io e tte che ccazzo s'amo da di' ?"

14 February 2006

Come non si usa un patrimonio

Quello che ho cercato di dire io, solo detto molto meglio.

Censura islam-correct ?

Ma vieni, sono stato censurato. Beh, forse non io direttamente - di sicuro, delle vignette che vedete (spero !) in questa pagina, quelle hosted da Blogger, e di sospetto carattere anti-islamico, sono state bloccate. Bella merdata polit-correct (se non altro perche' ho perso un buon tre quarti d'ora a recuperarle e a metterle altrove, inclusa quella nuova qui nella colonna di destra ;), ma, alas poor Yorick, I found not his cartoon...).


Noto che i censori e i delatori evidentemente non leggono quel che scrivo: ma si sa dai libri per bambini che guardare le figure e' piu' semplice che leggere.


13 February 2006

Islamo-parcondicio

Sul sito di Irancartoon inizia la "rappresaglia" vignettistica. Grande. No, davvero. E le vignette non sono neanche male. Peccato che, come capita anche (soprattutto ?) in regime di par condicio, il messaggio e' del tutto falso. Come in questa qui. Non serve commento, spero.

Magari, se ci avessero pensato da subito invece di afferrare la prima bottiglia incendiaria a portata di mano... Intanto noi illiberali e decadenti europei linkiamo. Era cosi' difficile ?

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Vabbe', col buonismo siamo a posto. (E che ci sia di che essere nervosetti mi pare ovvio: qui l'ultima di molte perle). Dal giustamente pluripremiato Dry Bones (confrontate con il sito iraniano di cui sopra ;) in un post sulla pronuncia difficile di "Ahmadinejad", due immaginette. E nei commenti : "Almingenohad, or whatever, could easily be transmuted into something like Allfuckedup. Has a nice ring to it."


12 February 2006

Par condicio

Dx vs sn: sull'Opinione, Paolo Della Sala ci racconta che giornali - anzi che giornalE - leggono i nostri figli a scuola. Senza guardare, indovinate che giornale e' ? ...ora guardate... you got it right ? (Saro' cinico, ma la cosa non mi sorprende.)

Arabo vs italiano: Siro ha un interessante filmato su quel che predicano i nostri amici imam - in arabo - nelle moschee italiane, finanziate (anche) con le tasse di noi sfigati. La im-par condicio qui, o la furberia, e' appunto usare l'arabo: in italiano, noterete, sono tutti moderati e morbidosi. Vedete che qualche lingua straniera e' utile saperla. Naturalmente (and I really mean that), i giornalisti che divulgano questo materiale sono minacciati di morte. [Nota: la data indicata (1995) e' sbagliata: si tratta invece del 2000.]

UPDATE: stamattina 13/2 Euronews: un giornale iraniano (potrebbe essere Hamshahri) ha lanciato un concorso per vignette sulla croce o altri simboli cristiani: "L'Occidente sostiene di accettare tutto in tema di liberta' di espressione. Vogliamo verificare se e' vero o meno". Fair enough: ma non mi pare che il Christianity bashing sia uno sport bisognoso di promozione nel medio oriente; fosse Maometto, ancora ancora. Oltretutto ma mi pare un esercizio futile, dato che la nostra pazienza l'hanno gia' messa alla prova piu' volte: forse i gonzi sperano che adesso tutti aspettiamo le vignette vicino alla nostra molotov invece di andare a lavorare. Oppure, potrebbe essere una ulteriore cortina di fumo sugli achievements nucleari - qualsiasi cosa purche si parli d'altro. Oppure ancora, aspettano una protestina qualunque per poi bruciarci qualche altra ambasciata per rappresaglia. Ma dimmi se si deve perdere tempo cosi'...





["Hai idea di quanto sia offensivo ?"]





['Oh ! Dice che e' morto protestando per le vignette su Maometto - ha diritto lo stesso alle 72 vergini ?"]


Trackback to Robinik Olimpic Open TB

10 February 2006

L'universita' ai tempi del colera

Lo so, e' un argomento difficile. In questo quinquennio il governo ha fatto diverse stupidaggini, in ordine di gravita' e di proditorieta':

1) non ha fatto marcia indietro sulla laurea 3+2 che e' una fesseria che non funziona (invocata dalla onnisciente Confindustria, benche' alla prova dei fatti le imprese non sappiano che farsene);
2) ha soppresso un ente di ricerca ben funzionante e produttivo come l'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, smantellando il risultato di lavoro piu' che decennale di una rete universitaria di altissima qualita' (vedete per esempio il recente rapporto di valutazione triennale della ricerca qui);
3) ha messo le basi per lo sgretolamento dell'assetto universitario con un decreto avventato sullo stato giuridico (oltre a altre fesserie relativamente minori sui concorsi, tristemente piene di potenziale di promozione ope legis) dei docenti che rischia di fare invecchiare la docenza ancora piu' di adesso, e di far scappare anche i pochi giovani che ora tengono duro.

Penso che queste cose non siano, soprattutto nei casi 2 e 3, una espressione di volonta' politica. Ci sono evidenze chiare che ambedue le cose nascono dall'azione di una lobby politicamente trasversale che ha brillantemente manovrato la Moratti. Ma sia come sia: dato che io in Universita' ci lavoro, queste azioni del governo sono una di quelle cose che mi fanno tentennare sul lato da votare. In fondo l'Unione, nel vuoto pneumatico di programma su pressoche' tutto, non ha programmi nemmeno sull'universita', a parte poche banalita' inconcludenti e generiche: e uno potrebbe dirsi "Meglio uno senza idee che uno con idee pericolose".

Dovrei dire : mi faceva tentennare. Perche' si scopre che ci sono nell'Unione idee ben piu' pericolose di quelle della Moratti o dei suoi ispiratori. E chi sono ? Ma i DS, naturalmente.

Si da' il caso che io sia, per motivi che mi sfuggono, in una mailing list dell'ANDU, una specie di sindacato che circola periodicamente informazioni varie. Non so esattamente come si schieri, ma posso dire che non e' tenero con la Moratti e con il governo, quindi posso essere abbastanza tranquillo che non critica la sinistra alla leggera. Tramite questa lista (qui sotto pesco liberamente dalla nota dell'ANDU), sono stato reso edotto di un disegno di legge pronto nel cassetto, anzi gia' fuori dal cassetto: precisamente questo, a firma di Luciano Modica.

In sostanza, si istituisce una autorita' di valutazione del sistema delle università e della ricerca, che riceve in delega dallo Stato la valutazione, l'indirizzo, coordinamento, vigilanza sulla valutazione interna, e sulla valutazione dei programmi di incentivazione statale all'universita', e altre quisquilie. L'A. decide a chi affidare queste valutazioni: tipo a enti e soggetti anche privati !

Inoltre, udite udite, l'A. determina le procedure, le metodologie e i tempi per la valutazione periodica dell'attività di ricerca svolta dai SINGOLI professori e ricercatori universitari. Le spetta anche "l'indirizzo e la vigilanza" sulla "valutazione periodica delle attività svolte da ciascun professore o ricercatore universitario", svolta dall'Ateneo "ogni quattro anni". Nel caso di giudizio negativo, vi lascio immaginare: alla fine puoi essere cacciato in altra amministrazione o pensionato: personalmente, per essere chiaro, io non ho proprio paura di nessuno dal lato scientifico, ma una authority diessina che decide del mio futuro... brrr...

In sostanza con questo progetto i DS vogliono
a) regolare-controllare l'autonomia (ma quale, oramai ?) degli Atenei, commissariando di fatto l'Università con un organismo oligarchico potentissimo e facilmente permeabile ai solito poteri forti (che hanno gia' ampiamente manovrato le scelte ministeriali e parlamentari, e controllato la stampa);
b) soppiantare il Ministero in molti dei suoi compiti;
c) accentrare esplicitamente, nelle stesse mani, anche anche la gestione delle carriere dei singoli docenti, che vengono in sostanza precarizzati rendendo possibile periodicamente la loro espulsione di fatto dall'Università.

Splendido esempio di politica liberale, di promozione dell'autonomia universitaria, e di difesa della liberta' intellettuale e di espressione. Autonomia che con questo viene rimossa, salvo rimanere nelle questioni di soldi: cioe', arrangiarsi con quel che vi diamo.

Grazie di cuore, senatore Modica: grazie alla sua proposta di legge, da motivo di dubbio nei confronti della attuale maggioranza, la questione universitaria e' diventata forse la mia maggior certezza di orientamento elettorale.

Trackbacked a Robinik Olimpic OT

09 February 2006

Islam e vignette 7 : letture notturne

Alcune letture recenti e interessanti:

1) a proposito di dhimmitudine e interpretazione e classificazione e certe sure si' e certe no, questo post molto informativo di Paolo di Lautreamont;

2) si puo' discettare delle ascendenze plurisecolari del conflitto occidente-islam, ma a proposito della penetrazione (absit iniuria verbo) recente dell'islam in europa, questa sintesi di uno scritto di Bat Ye'or, sempre di PdL, mostra come dobbiamo vergognarci di noi come Europa e soprattutto dei nostri vicini mangiabaguettes.

3) The Daily ablution ha dei post da sganasciarsi, per esempio questo, e altri vicini, tra cui una lettura illuminante sul giustificazionismo della chiesa anglicana. Non che me ne freghi alcunche' della chiesa anglicana, ma la cosa e' indicativa di altri calabraghismi a noi piu' vicini (soprattutto politici, piu' che religiosi).

4) Su Cantor ci sono le tre vignette aggiuntive faked dai mestatori di cacca che hanno organizzato la festa di questi giorni. Nessuno poteva farsi ingannare, si vede che sono tarocchi lontano un chilometro, ma non c'e' peggior sordo di chi fa finta di non sentire. Per esempio il presunto Maometto con faccia di maiale e' la foto sgranata e malfotocopiata di un tizio vestito, appunto, da maiale in occasione di una specie di gara del grugnito in Francia.

5) Mark Steyn sui pericoli della sensibilita'. Su una nota piu' dura, il Brussels Journal vuole liberta' o morte. Io concordo e solidarizzo, ma mi viene in mente la barzelletta del bumba-bumba (seguite il link e cercate 'bumba').

6) Automarchetta che vi ricorda i miei post "islamici" recenti: dal piu' vecchio al piu' nuovo, uno, due, tre, e quattro. Ma non penserete che ci guadagni qualcosa, vero ?

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[P.S. A proposito di francesi ho trovato una pagina di military jokes niente male, tra cui un po' di France bashing; tra le le migliori:

Andare in guerra senza la Francia e' come andare a caccia di cervi senza la propria fisarmonica.

Agenzie riportano che dopo gli attentati a Londra il governo francese ha elevato il suo stato di allerta da "Corri" a "Nasconditi". I soli livelli ulteriori in Francia sono "Arrenditi" e "Collabora". L'aumento del livello di allerta e' stato accelerato da un incendio che ha distrutto la principale fabbrica francese di bandiere bianche, mettendo di fatto fuori gioco l'esercito.

Adesso arriveranno i francesi a protestare ?]

07 February 2006

Letterina a Repubblica e dintorni

(Vedi gli update sotto!)

Copycat letterale (scusate i typos) del mail mandato stamattina a Rep., che ovviamente ci si pulira' - metaforicamente - il di dietro. Hat tip Wellington per la traduzione di Hitchens.


l'articolo di Rampoldi e l'editoriale di Galimberti sono un'indecenza. Rep e' diventata (?) la voce del piu' grottesco e prono polit-correct, alla ricerca delle dietrologie piu' stupide.

“se la vostra famiglia fosse stata sterminata in un lager forse trovereste intollerabile che un cialtrone vi rida in faccia” (Rampoldi) : suppongo di si'. ma andate a vedervi l'istruttivo confronto tra vignette su http://cantor.ilcannocchiale.it, e chiedetevi quante ambasciate sono state bruciate (Damasco ? Beirut ?) e quanti incitamenti di piazza all'omicidio (Londra) ci sono stati per quella schifezza ributtante, oltre che antisemita e antioccidentale.

Per il resto, cito Christopher Hitchens:

"lasciate che un buon Mussulmano si astenga rigorosamente da tutto cio'. Ma se chiede il diritto di far astenere anche me, offre l'avviso più chiaro che sia possibile nonchè la prova di un intento aggressivo. Egli sembra dire: questa corrente imbarazzante coesistenza è solo un interludio. Per il momento tutto ciò che posso fare è sostenere di possedere la verità assoluta e chiedere assoluta immunità dalla critica. Ma in futuro, tu farai quello che io dico e lo farai per paura di morire. Io mi rifiuto di farmi parlare in questo modo. Che tra l'altro trovo decisamente "offensivo" "

Niente da dire signor Presidente ?

Con profonda disistima,

Vincenzo Fiorentini

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Dintorni: l'ultima bestialita' di Sergio Romano su Panorama riportato dal Foglio di ieri lunedi'. "E se Ahmadinejad avesse le sue buone ragioni ?". In sintesi, come possiamo negare al povero Iran il nucleare civile ?

Eh gia', i miserelli hanno alcuni triliardi di metri cubi di petrolio (lo vendono...) e di gas naturale sotto le chiappe, non facciamogli prendere freddo. Non pretendiamo che siano illuminati come noi italici che, senza petrolio o altro, il nucleare lo compriamo dalla Francia. E gia' che ci siamo, anche fosse il nucleare militare, che sara' mai ? Lo ha perfino l'India !

Fermate il pianeta, voglio scendere.

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UPDATE:
Ecco qui una vera testa di kzo.

Ed eccone qui un paio di altre. A commento: tutti morbosi a guardare le foto della morte del Che, ma quelle delle foibe "sono troppo crude". E "una mostra congiunta su foibe, gulag e campi di concentramento sarebbe stata più opportuna". Ha ha.

Islam e vignette 6: pestaggio alla civilta' e alla sovranita'

Manifesto: Noi, i cittadini dell'occidente democratico, respingiamo il tentativo di imposizione violenta e minatoria di regole confessionali e culturali arretrate ed intolleranti, aliene ai principi ispiratori della civilta' della nostre nazioni sovrane, limitanti la liberta' personale, di espressione, e di culto sancita dalle nostre leggi e carte costituzionali.


[Banner hat tip: Wellington]
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Incendiate le ambasciate di Danimarca e Norvegia in Siria e il consolato danese in Libano, fatwa di condanna a morte per i disegnatori da parte dell'immancabile pirla-capo (Qaradawi, leader dei Fratelli Musulmani in Europa). Guerra aperta, insomma. Uno spartiacque nato dal nulla dove pero' forse inizieranno a chiarirsi alcune questioni fondamentali.

Primo: scontro di civilta ? No. No, qui si tratta di sovranita'; che nel nostro paese (o in Danimarca) e' e non puo' che essere dei cittadini sovrani, e di nessun monaco zen o prete o ulema o islamico generico, se non in quanto anche loro cittadini. Eppero' i preti e i buddisti sono miti e dicono la loro civilmente; gli islamici, come e' evidente, no. In tutti i paesi d'Europa, nessuno escluso. (Naturalmente tra i benpensanti dde sinistra de noantri la bava schiuma alla bocca a condire accuse di oscurantismo confessionale appena Ratz proferisce verbo, absit iniuria verbo, mentre qualunque Adel Smith o pazzo sceicco dei miei kohones va bene e va rispettato ed e' multiculturale.)

L'accettazione delle forme di convivenza occidentali, che include il cercare di cambiarle democraticamente, deve essere un ovvieta' per chi vuole vivere in occidente; piu' precisamente, accettare di essere liberi (almeno piu' liberi che altrove) con gli oneri che comporta e' il prezzo da pagare per vivere da noi. Chi non gradisce (e tra gli islamici ce ne sono molti, ma intanto vivono qui e fanno i rigorosi a parole - come diceva quel comico di Colorado che insegnava il savonese, tutti finocchi col kulo degli altri), torni o chieda asilo in una delle splendide case comuni islamiche, quei paesi dove l'Islam prospera e rutila autoritario e le regole di convivenza sono piu' adeguate (leggi: oppressive e illiberali). Anche ove non apprezzi le ironie spesso discutibili e pseudotrasgressive anche sulla religione, la maggioranza assoluta (nel senso elettorale del termine) di noi cittadini occidentali ha sufficiente maturita' e tolleranza e civilta' per reagire in modi pacifici e assennati, e non come una banda di raving lunatics. E ha anche, secondo me e a dire da questo poll segnalato da Paolo di Lautreamont, le palle necessarie a difendere i suoi valori. Almeno, a occhio, l'80%, a mezzanotte e cinque del 6 febbraio. [Nota: l'immagine dello stato del poll e' stata bloccata da Blogger].

Immagine bloccata da blogger

Ma i nostri governanti per ora non ne sono capaci, non coerentemente. La UE politicamente e nella voce pubblica e' flaccida e polit-correct, come se non avesse imparato dalla Francia e da mille altri esempi che essere carini e coccolosi non serve a nulla, anzi. Alcuni altri paesi sono abbastanza tetragoni e austeri per loro natura (Germania, Austria) ma sono sotto tiro. Della Spagna mi fa ridere parlare. E aspettiamo la Turchia, the more we are the merrier we'll be.

Anche facendo notare che prese di posizione incaute come questa sono inopportune in guerra, l'America sobriamente condanna l'inopportunita' del vilipendio, blando che sia, della religione (anche se Bush secondo LupodiGubbio una sua idea ce l'ha ;). E' tutto : e giustamente, perche' le rogne sono dell'Europa, che deve sapere gestirsele senza tutori, come gli USA si sono gestite le loro. Purtroppo, invece, la difesa europea delle liberta' di espressione e politiche, e la ricerca di un rapporto equilibrato con l'Islam - da ospite a ospitante, come con le altre confessioni - e' una non-difesa attendista che passa attraverso il mal-multiculturalismo dde sinistra se va bene, e piu' spesso il calabraghismo di tutti i colori. Ovvero: per uno scontro di civilta' ci vogliono almeno due civilta' che se le suonino circa alla pari, ma qui di civilta' se ne vede una sola, quella occidentale (e non fatemi ripetere: le culture, le forme di governo, e gli stili di vita NON sono tutti uguali), che per ora sta facendosi prendere a cazzotti senza reagire. Lo chiamerei, percio', un pestaggio alla civilta' piu' che uno scontro di civilta'.

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Due : scontro di civilta' ? Si'. Si`, nella mente degli islamici e' davvero cosi'.

Forse dovremmo distinguere tra islamici autoctoni ed esportati. A casa (loro), le cose sono relativamente interpretabili. Questa delle vignette e' largamente una diversione e una ricerca di motivi per accampare pretese. Ad esempio (affare interno ma serio in Arabia) per lo scandalo dei 350 stampedati della Mecca e gli ulteriori mille e passa sfigati sul traghetto affondato (era il Boccaccio di buona memoria che faceva Civitavecchia-Olbia vent'anni fa - l'ho preso anch'io - lasciato andare in vacca sotto bandiera ombra, come se gli mancassero i soldi), e rispettivamente per l'elezione di Hamas, di cui si e' parlato ad abundantiam, e con giusti timori (vedi Panella sul Foglio di sabato 4 febbraio). Ragionamenti banali, tipo tu mi offendi il profeta e allora non puoi negarmi la grana per pagare gli stipendi (ci tornero' su), ma che sembrano funzionare. L'esportazione sistemica dell'islam radicale e' prevalente appannaggio dei wahhabiti sauditi (leggetevi il Religious Policeman, che spiega tutto in dettaglio), e i grandi ricchi del petrolio sono sostanzialmente incapaci di evolversi economicamente in senso moderno (ma ne ho parlato altre volte), e con loro i poveri, cioe' quasi tutti. E cosi' quando si parla di impoverimento della Palestina e di tirchieria coloniale dell'occidente girano i rotoni perche' con un miliardo di dollari l'anno (si', non ho sbagliato) dati dall'occidente qualcosa si dovrebbe poter combinucchiare. Questo a fronte dei forse 20 M$/anno dei nobili fratelli arabi, che i Palis li hanno sempre usati come carne da macello.

Eccetera eccetera eccetera. E allora ? Come si fa a capire ? Ti attacchi a tutto, perfino a fiabe tipo "i Palis hanno votato contro i maiali corrotti di Fatah (ma non erano degli eroi della resistenza all'ingiusta occupazione israeliana ?), non per dei terroristi fanatici, e ora assimileranno Hamas alla democrazia". See, vabbe'. Siamo realisti. E' la mentalita' di gran parte del mondo arabo che non funziona, un misto di incapacita', di supponenza e presunta superiorita', di odio di se', di profondo vittimismo che sconfina nel culto della vittima.

E con compiacimento noto che non lo invento io: dopo aver scritto il paragrafo precedente ho letto sul Foglio un brano, questo, del libro L'infelicita' araba di Samir Kassim, un giornalista libanese ucciso lo scorso anno per il suo attivismo antisiriano - e si intuisce il perche'. Sulla copertina del libro : Eredi di una grande civilta' che guardava al futuro, gli arabi possono riappropriarsi del loro destino a patto di liberarsi della cultura del vittimismo e di fare in conti con quella modernita' che continuano a vivere come una minaccia. E ancora : il vittimismo e' un culto che prospera in un'ideologia "nazionalista" islamica che tende a liberarsi esplicitamente dei valori, o addirittura a sostituirvisi.

Ma ecco qui: "L'islamizzazione della lotta contro Israele non basta a spiegare la [...] cultura della morte [...] Bisogna tener conto dell'immagine che riportano i media [...] e di come condiscano sempre i loro discorsi con [...] un misto di nazionalismi arabo e [...] islamico. E tutto cio' accadeva gia' prima dell'11 settembre. [...] Facendo l'apologia di quei metodi, giustificandone gli scopi e veicolando il vittimismo, [hanno] preparato l'opinione pubblica araba ad abbracciare la tesi dello scontro di civilta'"".

Aggiungerei, trovando fertile terreno. Et voila', il y a lo scontro di civilta'.

Noto in passing diverse cose opinabili in questo excerpt (mi leggero' tutto appena esce il libro che comunque deve essere bello), e mi salta all'occhio questa: "gli arabi non hanno nulla con cui compensare la loro malasorte [...] il mondo arabo [e' l'area] in cui l'occidente non ha mai smesso, a tutt'oggi, di farla da padrone, direttamente o attraverso Israele". Direi che qui gli e' scappato il vittimismo di casa: mi pare non male la malasorte di avere sotto il culo alcuni miliardi di metri cubi di petrolio da vendere a tutto il mondo e fare un fantastilione di polentamilardi. E a proposito di Israele, giustamente, giullemani dal valoroso mondo arabo:



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Il vero punto non oso iniziarlo perche' e' lungo e complesso e io non sono qualificato e sono stanco : questo post mi e' costato una gran fatica psicologica, e se non mi diverto che roba e' ? E' il discorso sull'Islam esportato in Europa e occasionalmente altrove, e le sue deviazioni - o forse naturali e inevitabili evoluzioni. Arroganza, delinquenza, parassitismo : molto. Integrazione, cultura, collaborazione: poco. (Finkielkraut le cose le dice meglio di my humble self). E poi in Olanda sgozzamenti, in Scandinavia violenze, in Francia banlieues, in Italia stupri, bullying in Australia, pressione e attacchi vari in Austria (e diversifico le tipologie non in quanto esclusive ma per non annoiare). Naturalmente, e' il problema centrale, e qui l'Europa ha, come ovvio attendersi dal suo comportamento verso l'esterno, un atteggiamento che definire "incerto" e' come definire Claudio Bisio "stempiato". E in questo vuoto di iniziativa e di guida hanno buon gioco "quelli che vogliono morire idioti", chiamandoli problemi di integrazione. My balls.

Chiudo segnalando le manifestazioni islamiche a Londra sul sito di FreeThoughts. Ci sono cartelli meravigliosamente quanto involontariamente autoironici : "Decapitate chi dice che l'Islam e' violento". Ma fanno rabbia solo a prima botta: pensandoci un attimo fanno tristezza, stringono il cuore per la pochezza umana, la superficialita', la banalita', il conformismo della violenza. Anche un senso di fallimento, ma molto piu' per loro che per noi. La foto qui in fondo non e' delle piu' cattive, e io la trovo tristissima. Il cartello dice qualcosa come "Europa, striscierai quando i mujahedin ruggiranno" ed e' portato da un anziano signore palesemente giacca-e-cravattato e dall'aria distinta probabilmente impiegato e stipendiato da una banca londinese. Tutto sommato, ad alcuni dei decerebrati nelle foto verrebbe da prenderli a calcioni nel culo e a sberloni a mano piena. Ma questo signore forse vorrei prenderlo sottobraccio e offrirgli un te' e cercare di parlargli. Molto di piu' non riesco a dire: mi fermo a guardare questa foto triste. Con speranza che nonostante tutto non muore.



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MiniUPDATE: il cartello che diceva "Decapitate chi dice che l'Islam e' violento" e' un falso, o meglio un ritocco a uno vero che diceva, molto meno ammiccante e fancy, "Decapitate chi insulta l'Islam", mi fa notare Wellington (leggetevi il suo ultimo sulla vicenda). In effetti era troppo spiritoso, per quanto involontario: i decerebrati di solito sono di scarso humor.

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UPDATE (hat tip Wellington) :

"Chi offende Mohammad, se è un dhimmi ha violato il patto e diventa lecito ucciderlo. Se è Musulmano disconosce l'Islam e fuoriesce dalla comunità islamica, commettendo un crimine immane al punto che la gran parte dei teologi concorda sulla legittimità dell'uccisione di questo apostata.
Sheikh Youssef Qaradawi (Leader dei Fratelli Mussulmani)"

Bei teologi che avete sceicco! Complimenti. In quanto al "patto", questo dhimmi qui le potrebbe suggerire dove può infilarselo, ma credo che lei già lo sappia.


Anche questo dhimmi (anzi, kafir) qui ha degli usi da suggerire. Ma non vorrei che mi leggesse mia figlia.

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UPDATE: 12-12, tempi supplementari: un confrontino tra vignette, qui da Cantor.

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UPDATE: Qualcuno da laggiu' si scusa. Ben venga qualcuno con qui si possa parlare !

[Islam e vignette 1 (la migliore insieme a questa), 2, 3, 4, 5]


Trackbacked a Robinik Olimpic OT

03 February 2006

Islam e vignette 5 : finalmente Libero di avere un' Opinione

Due giornali italiani, finalmente, pubblicano le vignette sataniche, ha ha. Indovina chi ?





UPDATE: geniale copertina del Foglio del 4 febbraio: 1a e 4a a formare una bandiera danese, e 2a e 3a tappezzate di Lurpak. Se non e' classe questa. ;)

02 February 2006

Islam e vignette 4: esistono musulmani seri

Grazie a FreeThoughts scopro un musulmano che ragiona ed e' molto divertente: The religious policeman, che finisce di diritto sui miei pochi link. Come assaggio qui un gustoso insider view simulato sulla storia delle vignette vista dall'Arabia Saudita.

Ce ne saranno altri e forse io sono pigro e ho anche altro da fare. Che sia un muslim make-believe ? Non credo, sono ottimista. Se lo e', e' ben trovato !

UPDATE: Stefania FreeThoughts mi fa notare che ce ne sono altri, citati sul suo blog. OK, intendevo, e scusate il fraintendimento, che spero che ce ne siano - ce ne sono, ce ne sono ! - e che si facciano sentire, tra i musulmani non blogger, che sono la maggioranza.

Islam e vignette 3 - finestra sul cortile

AConservativeMind in un thread:

Il rispetto reciproco è necessario, ma può partire solo da posizioni chiare e forti, impossibili se non sappiamo chi siamo e quali sono i nostri valori, la nostra identità. E queste sono domande che oggi, in Europa, ci vergognamo persino a porci, figuriamoci a dare loro una risposta. Era così anche qualche decennio fa. Poi vennero due signori con i baffi che ci costrinsero a guardare dentro l'abisso. E l'abisso, per dirla con Nietsche, in questi casi ricambia sempre lo sguardo. Esperienza che vorrei evitare.

Anch'io.

Ub313

Cavolo... Sono ufficialmente impressed; e mi capita di rado.

Islam e vignette 2: chiusure e cagasotto

Update che merita un post separato sulle vignette su Maometto e il turmoil che stanno generando nel mondo istero-islamico.

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1) Una fetta qualificata del mondo arabo medio-orientale tuona contro le vignette danesi, e pratica il boicottaggio commerciale. Ne ho detto nel post "Islam e vignette" qui sotto. Il Corriere ci dettaglia su alcuni di questi moralizzatori: "i miliziani dei Martiri di Al Aqsa e della Jihad islamica hanno cinto d'assedio gli uffici locali della Ue e ne chiedono la chiusura immediata." E questa e' la fatidica punta dell'iceberg.

Per una volta sono d'accordo, e rilancio : chiusura della sede UE a Gaza - per quel che serve, risparmiamo pure. Soprattutto: chiusura immediata dei rubinetti finanziari per questi specifici imbecilli, e tutti gli altri che prendano iniziative diplomatiche anti-europee con il pretesto delle vignette.

E' ora che l'Europa smetta di farsi prendere per il culo da questi nullafacenti. Ho detto.

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2) Il direttore di France Soir, uno dei quotidiani che hanno pubblicato le vignette, e' stato licenziato in tronco dall'editore. Delle due l'una: o l'editore e' un pirla (anche se il giornale e' suo e ci fa quel che vuole), oppure la stampa francese e' una manica di cagasotto. Nel dubbio, speriamo sia la prima che ho detto. Il che sembra plausibile:

Il proprietario del quotidiano francese France-Soir, l’uomo d’affari franco-egiziano Raymond Lakah, in un comunicato indirizzato ieri sera all’agenzia Afp, Lakah ha spiegato di aver «deciso di sollevare Jacques Lefranc dalla sua funzione di presidente e direttore della pubblicazione in segno forte di rispetto delle credenze e delle convinzioni intime di ciascun individuo». Nel comunicato Lakah aggiunge: «Presentiamo le nostre scuse alla comunita’ musulmana e a tutte le persone che sono state choccate o si sono indignate per questa pubblicazione». (Corriere on-line)

Notevole prova di fierezza, complimenti. (Non devo farvi notare il "franco-egiziano", vero ? Il direttore, pure lui, doveva aspettarsela.)

UPDATE: da LeGuerreCivili :

1) boicottare Carrefour: La catena di supermercati Carrefour (seconda al mondo) ha deciso di partecipare al boicottaggio dei prodotti danesi, togliendo dai propri supermercati in Egitto, Qatar, Oman ed Emirati, tutti i prodotti made in Denmark! Da quei paesi proviene l'8% dei guadagni di Carrefour: 2,4 milioni di dollari al giorno. [...] boicottaggio così che Carrefour ricordi da dove proviene il 92% dei suoi guadagni...

2) controboicottaggio: compriamo prodotti danesi ! (Scommetto fin d'ora che qualcuno dira' che e' una macchinazione degli ebrei danesi per far soldi).

Come sentirsi musicologo

Pescando a caso dalla mia nuova opera omnia di Mozart, ho scoperto un quartetto per archi il cui tema iniziale e' pressoche' lo stesso di quello dell'aria "Soave sia il vento" dal "Cosi' fan tutte". Con immenso e mal riposto autocompiacimento, mi pare che l'autore delle note interne (800 pagine in pdf, cicca cicca) non se ne sia accorto. Pero' dice [...] has an expansive almost operatic melody, and a gift for lyrical writing is unmistakable. Direi. E probabilmente l'ha pensato anche W.A. quando ha messo mano all'opera.

In ogni caso, il quartetto viene prima: e' il K80, scritto a quattordici anni nel 1770. "Cosi' fan tutte" e' la K588, del 1790. Che delizioso, impagabile autoplagio.

Autogratificazioni in saldo

Mi sono fatto qualche piccolo regalo, di recente. Niente di che, ma fa piacere. Ad esempio, ho finalmente comprato una macchina digitale seria, una reflex Nikon D50: tra sconto, spedizione gratis e cashback action, ho risparmiato 220 euro rispetto all'Italia. Ho comprato l'opera omnia di Mozart della BrilliantClassic: 170 CD con tutto di tutto, 109 euro; non sara' tutto suonato da Pollini e Oistrach, ma meglio avercelo che no.

Una cosa in particolare mi e' piaciuta ancora di piu': in una libreria scientifica che inalberava ovunque una scritta in fiammingo a me incomprensibile, ho comprato con la mia amica speciale alcuni libri, tutti nuovi, in massima parte del 2004-2005, e precisamente:

- un libro su un pittore minimalista californiano
- Learning GNU make (della O'Reilly)
- Properties of materials di Bob Newnham (ofxord UP)
- iPod fan book
- Digital photography, an introduction
- Powerbook fan book
- Methods of molecular simulations (un bestione di 800 pag, pieno di roba)
- Mathematical methods for physics
- First principles calculations in real-space formalism
- Roget's thesaurus (edizione midsize)

e non so se mi dimentico qualcosa. Costo: 56 euro (solo il Math methods costava originalmente 65). Il fattore limitante e' stata ovviamente la capienza dello zainetto. Penso, ma non garantisco, che la scritta in fiammingo stesse per 'Saldi'.

Islam e vignette

Come evidenziato tra gli altri da Paolo di Lautreamont, di recente in alcuni paesi europei, paradossalmente - o forse no - tra i piu' avanzati nelle conquiste della multiculturalita', esistono e proliferano sacche di sottopotere di origine islamica radicale, che tendono con sempre maggiore evidenza ad assumere toni ed atteggiamenti da aspiranti dominanti. Ci sono numerosi esempi di cui si potrebbe discutere, dalle banlieues francesi alle risse australiane alla violenza contro critici dell'Islam e contro donne in Olanda, paesi baltici, Australia, Francia, etc. etc. fino a situazioni che sarebbero macchiette comiche se non fossero potenziali indicatori di disastri futuri, da quella del velo che andrebbe imposto tutte le insegnanti anche non islamiche in Austria al crocifisso da buttare - e buttato- dalla finestra qui da noi. Rigorosamente non intendo parlare dei polit-correct miei coabitatori di questo continente per i quali qualunque obiezione a questa arroganza e' razzista. E dunque, ecco qua.

Una storiella ormai vecchia per chi bazzica i blog, ma tornata alla ribalta pochi giorni fa (indovina "grazie" a chi ?) e' quella delle vignette su Maometto del giornale danese Jilland Posten. Personalmente le trovo completamente innocue -- vignette alla Forattini, molto meno offensive di certe maialate pur talvolta amaramente divertenti alla Vauro. Mi paiono anche ragionevoli per equal opportunity, visto il continuo vilipendio intutti i paesi occidentali di simboli, immagini, e personaggi cristiani o anche piu' genericamente e abbondantemente, di valore civile o storico per l'occidente ad opera di un po' tutti inclusi a buon diritto gli islamici. Al momento le trovate qui, ma (vedi lo stesso sito) vari grossi giornali in giro per il mondo le stanno pubblicando. La mia preferita e' questa qui:



Svegliandosi un po' in ritardo, gli istero-islamici hanno inscenato recentissimamente per queste vignette abbondanti e ottime dimostrazioni, isterismi, occupazioni, bruciamenti di bandiere, guess which ?, e parecchi siti (in Francia in particolare) sono stati svalangati di m###a o addirittura chiusi. (I danesi, va detto, duri e vichinghi, almeno in senso relativo, come pochi.) Per queste espressioni, nemmeno particolarmente criticabili, di opinione molti paesi arabi hanno richiamato i loro ambasciatori in Danimarca, e la stessa sta perdendo valanghe di denaro da sudato lavoro (in Europa si lavora, mica come in Palestina) per un assurdo boicottaggio negli stessi paesi.


E allora ? Allora: qui in occidente siamo in grado di incassare e civilmente respingere se necessario gli attacchi alla/e religione/i storiche su cui si basa la nostra cultura. Perche' sia chiaro, a noi (almeno ai non self haters tra noi) la cultura e lo stile di vita e le istituzioni occidentali piacciono, e vi ricordo che le culture non sono tutte uguali. Nel mondo islamico odierno questo evidentemente non e' vero, e le sue reazioni scomposte, isteriche, eccessive manifestano alcuni dei suoi problemi culturali e politici. Quelli che mi vengono in mente:

1) una frustrazione per le proprie inadeguatezze al vivere civile moderno (arivedi il mio aureo post);

2) la tetragona, inflessibile, inplausibile, irragionevole difesa ad oltranza del proprio - sinceramente, come altri, discutibile - credo religioso. Una difesa, spiace dire, basata su argomenti molto deboli e questionabili:

a) un'interpretazione legnosa, autocratica, e spesso di comodo di un libro di poemetti del VII secolo: intanto il libretto in questione e' molto meno bello, per dire, delle Rubayat di Omar Khayyamm (in inglese qui); poi, se vogliamo fare a chi e' piu' tosto, anche la Bibbia prescrive spesso, se presa letteralmente, azioni drastiche e violente sulla base di dettami divini, ma nella normale evoluzione intellettuale e culturale si da' il caso che tali prescrizioni non vengano prese letteralmente in occidente (a parte le facezie di alcuni cretini) : una tale flessibilita' evoluzionistica pare sfuggita ai nostri fratelli oltremediterraneo.

b) la indiscutibile assunzione della moralita' superiore e semidivina di Maometto il profeta: ora, nel VII secolo, e via siamo buoni, anche nel IX o X secolo, questa teoria poteva pure passare. Ai nostri tempi, non e' piu' cosi': tra i milioni di milioni, invito a leggere (e' anche divertente, if slightly didascalica) questo debunking dei miti su Maometto. Naturalmente tutto andrebbe bene se si interpretassero i lasciti morali dei profeti cum grano salis: ma prendendo le cose letteralmente si sconfina velocemente nel ridicolo (vedi l'ultimo link: dubito che chi lo scrive riesca a restare serio mentre lavora).

Per noi cristiani, o quantomeno educati come tali, non e' sconvolgente pensare che Gesu' era anche uomo, e quindi forse avra' avuto delle donne, avra' avuto i suoi cedimenti, le sue ribellioni, e le sue incazzature (l'ultima sulla croce, se non sbaglio). Nell'Islam, non sia mai: tutto quel che discende dal profeta e' oro colato, anche -sembrerebbe- le sue relazioni "particolari", le sue visioni aggiustate per permettersi deroghe alle proibizioni fatte ad altri, i suoi omicidi d'opinione. Appunto: se si pretende di essere letterali le cose si complicano, ma questo e' quel che l'islamico medio fa: non risponde "Vabbe', ma queste sono cose da interpretare e da rielaborare"; no, sofistica invece sulle traduzioni o conciona sull'effettiva eta' della moglie preferita di Maometto (come se 11-12 anni invece che 8 fossero un gran miglioramento) e sull'eta' di effettiva maturita' sessuale (lettura spiacevole ma interessante in merito qui), in perfetta sintonia (in questo specifico contesto) con lo scarso rispetto dell'infanzia e della donna, o di ambedue.

In effetti, Maometto era probabilmente il tipico uomo di potere nel mondo medio-orientale del suo tempo, con qualche stranezza in aggiunta su questioni come il numero delle mogli e simili, cioe', diciamocelo, una vera schifezza. Sintetizzata con garbo nel debunking segnalato sopra, con meno garbo ma non meno efficacia dal LupodiGubbio (in sintesi: bugiardo, assassino, pedofilo, inventore di un proto-nazismo milletrecento anni prima dell'imbianchino). Il bello e' che le cose cui ci si riferisce non le dicono dei biechi antiislamici: stanno scritte nel Corano (e non menatemela con le traduzioni, poche balle).

3) L'Islam dichiara programmaticamente di voler islamizzare il mondo, se necessario con la forza, come e' successo una dozzina di secoli fa in Europa meridionale. In questo, somiglia alla rivoluzione proletaria mondiale come motore della volonta' egemonica dell'Unione Sovietica: ma qui e' un elemento costitutivo dichiarato, non un'opinione (per quanto verosimile). Questo mentre le altre grandi religioni monoteistiche si sono evolute (di nuovo quella parola, hm) e non mirano piu' -da molti secoli- a evangelizzare, o whatever, il mondo con la spada.

Alla volonta' di espansione islamica e alla sua pressione demografica noi miseri polit-correct opponiamo l'auto-odio e la contrazione demografica e le porte aperte all'immigrazione indiscriminata. Ovviamente, il destino di lungo (speriamo) termine e' la conversione, oppure la sottomissione quali dhimmis, implicitamente cittadini di seconda o inferiore categoria. Ma non finisce con la questione religione-A-vs-religione-B: e' che quelli che non hanno una religione e non la vogliono avere, dovranno invece avercela; che la civilta' del diritto occidentale sara' rimpiazzata da un codice teocratico-tribale; che forme di governo democratiche e tolleranti saranno rimpiazzate da governi autocratici e oppressivi; che la condizione della donna, che in occidente e' di sostanziale parita', tornera' ad essere di sottomissione (e chi dice che non c'e' parita' qui vada un po' a vivere la', e chi dice che c'e' lo stato confessionale qui, vada a sorbirsi invece gli ulema di costaggiu'). Giusto i motivi che spingono la gente a venire in occidente e non viceversa ad andarsene. Come scrive Steyn qui, tra qualche decennio l'Europa potrebbe essere semplicemente qualcosa come Santa Sofia a Costantinopoli: un "piece of real estate" occupato, non piu' una sede di cultura e tradizioni proprie:

Most people reading this have strong stomachs, so let me lay it out as baldly as I can: Much of what we loosely call the western world will survive this century, and much of it will effectively disappear within our lifetimes, including many if not most western European countries. There’ll probably still be a geographical area on the map marked as Italy or the Netherlands— probably—just as in Istanbul there’s still a building called St. Sophia’s Cathedral. But it’s not a cathedral; it’s merely a designation for a piece of real estate. Likewise, Italy and the Netherlands will merely be designations for real estate. The challenge for those who reckon western civilization is on balance better than the alternatives is to figure out a way to save at least some parts of the west. [Notare l'inizio mutuato dal discorso di Churchill alla House of Commons nel '40 (credo...)]

In piu, tristemente differenziandosi dai loro predecessori medievali, i potenziali invasori di oggi non hanno proprio niente da offrire in termini di innovazioni scientifiche, culturali, artistiche, mentre quelli di dodici secoli fa ne avevano un bel po', per quanto sulla punta delle scimitarre.

Esagerato, catastrofista ? Temo di no, e poi di solito sono sostanzialmente ottimista. In ogni caso, non sono io o quelli come me a dover mostrare ragionevolezza o a dover convincere qualcuno di essere una persona ragionevole. A me piacerebbe, invece di questo, scrivere di cose divertenti o non scrivere per niente e andare a spasso con la mia donna - ma senza burqa.

(P.S. Costituzione della Repubblica, Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.)


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