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10 February 2006

L'universita' ai tempi del colera

Lo so, e' un argomento difficile. In questo quinquennio il governo ha fatto diverse stupidaggini, in ordine di gravita' e di proditorieta':

1) non ha fatto marcia indietro sulla laurea 3+2 che e' una fesseria che non funziona (invocata dalla onnisciente Confindustria, benche' alla prova dei fatti le imprese non sappiano che farsene);
2) ha soppresso un ente di ricerca ben funzionante e produttivo come l'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, smantellando il risultato di lavoro piu' che decennale di una rete universitaria di altissima qualita' (vedete per esempio il recente rapporto di valutazione triennale della ricerca qui);
3) ha messo le basi per lo sgretolamento dell'assetto universitario con un decreto avventato sullo stato giuridico (oltre a altre fesserie relativamente minori sui concorsi, tristemente piene di potenziale di promozione ope legis) dei docenti che rischia di fare invecchiare la docenza ancora piu' di adesso, e di far scappare anche i pochi giovani che ora tengono duro.

Penso che queste cose non siano, soprattutto nei casi 2 e 3, una espressione di volonta' politica. Ci sono evidenze chiare che ambedue le cose nascono dall'azione di una lobby politicamente trasversale che ha brillantemente manovrato la Moratti. Ma sia come sia: dato che io in Universita' ci lavoro, queste azioni del governo sono una di quelle cose che mi fanno tentennare sul lato da votare. In fondo l'Unione, nel vuoto pneumatico di programma su pressoche' tutto, non ha programmi nemmeno sull'universita', a parte poche banalita' inconcludenti e generiche: e uno potrebbe dirsi "Meglio uno senza idee che uno con idee pericolose".

Dovrei dire : mi faceva tentennare. Perche' si scopre che ci sono nell'Unione idee ben piu' pericolose di quelle della Moratti o dei suoi ispiratori. E chi sono ? Ma i DS, naturalmente.

Si da' il caso che io sia, per motivi che mi sfuggono, in una mailing list dell'ANDU, una specie di sindacato che circola periodicamente informazioni varie. Non so esattamente come si schieri, ma posso dire che non e' tenero con la Moratti e con il governo, quindi posso essere abbastanza tranquillo che non critica la sinistra alla leggera. Tramite questa lista (qui sotto pesco liberamente dalla nota dell'ANDU), sono stato reso edotto di un disegno di legge pronto nel cassetto, anzi gia' fuori dal cassetto: precisamente questo, a firma di Luciano Modica.

In sostanza, si istituisce una autorita' di valutazione del sistema delle università e della ricerca, che riceve in delega dallo Stato la valutazione, l'indirizzo, coordinamento, vigilanza sulla valutazione interna, e sulla valutazione dei programmi di incentivazione statale all'universita', e altre quisquilie. L'A. decide a chi affidare queste valutazioni: tipo a enti e soggetti anche privati !

Inoltre, udite udite, l'A. determina le procedure, le metodologie e i tempi per la valutazione periodica dell'attività di ricerca svolta dai SINGOLI professori e ricercatori universitari. Le spetta anche "l'indirizzo e la vigilanza" sulla "valutazione periodica delle attività svolte da ciascun professore o ricercatore universitario", svolta dall'Ateneo "ogni quattro anni". Nel caso di giudizio negativo, vi lascio immaginare: alla fine puoi essere cacciato in altra amministrazione o pensionato: personalmente, per essere chiaro, io non ho proprio paura di nessuno dal lato scientifico, ma una authority diessina che decide del mio futuro... brrr...

In sostanza con questo progetto i DS vogliono
a) regolare-controllare l'autonomia (ma quale, oramai ?) degli Atenei, commissariando di fatto l'Università con un organismo oligarchico potentissimo e facilmente permeabile ai solito poteri forti (che hanno gia' ampiamente manovrato le scelte ministeriali e parlamentari, e controllato la stampa);
b) soppiantare il Ministero in molti dei suoi compiti;
c) accentrare esplicitamente, nelle stesse mani, anche anche la gestione delle carriere dei singoli docenti, che vengono in sostanza precarizzati rendendo possibile periodicamente la loro espulsione di fatto dall'Università.

Splendido esempio di politica liberale, di promozione dell'autonomia universitaria, e di difesa della liberta' intellettuale e di espressione. Autonomia che con questo viene rimossa, salvo rimanere nelle questioni di soldi: cioe', arrangiarsi con quel che vi diamo.

Grazie di cuore, senatore Modica: grazie alla sua proposta di legge, da motivo di dubbio nei confronti della attuale maggioranza, la questione universitaria e' diventata forse la mia maggior certezza di orientamento elettorale.

Trackbacked a Robinik Olimpic OT

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