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27 March 2006

Meno dieci

Sono travolto dal lavoro, peccato perche' ne succedono di cose divertenti.

A) "Ma quello del complesso del caimano non era quel tale Uncino ? No, ora si chiama Moretti" (vignetta del sig. Rossi oggi sul Corriere: NON l'ho comprato, leggevo di straforo quello di un altro).

B) Il Corriere dell'Unione. Sabato la doppia pagina politica andava da Prodi a Dolcenera, con aggiunta di doppia pagina caimaniana, con gigionerie e dichiarazioni di voto finto-timide di attori e cinematografari indecisi tra Rif e Rosa in quel posto. Alla faccia della par condicio, dato che i non-politici non contano.

C) Stasera entro nella saletta a Fiumicino e ti vedo sullo schermo che imperterrito trasmette RaiNews24 nientemeno che Peter Duesberg, il principale oppositore del mito AIDS=Hiv. Per chi non ne sa niente, ho fornito dei link qui e qui. Sorpresa somma, perche' D. e' ostracizzato dalla tv dappertutto. Non sono riuscito a sentire pressoche' niente perche' stava finendo (se non la geniale domanda finale "Ma degli scienziati importanti, premi Nobel... chi e' che sostiene la sua tesi ?"), ma delle due l'una: o RN24Bufale e' contro, e allora tutto bene; o e' a favore, e allora mi preoccupo: sarebbe la prima volta nell'ultimo semestre che RN24 riporta qualcosa di plausibile.

D) Cosa votare ? Io cdx, gia' da un pezzo, ma ancora di piu' nell'ultima settimana.

16 March 2006

Disinformacija su Gerico

Sui media italiani, senza dare uno straccio di background ne' niente, si dice in sostanza che Israele ha proditoriamente attaccato una prigione palestinese per catturare dei "sospettati" dell'assassinio di un ministro israeliano nel 2001. Ma che ci facevano in una prigione pali se erano solo sospettati ?

Si da il caso che i tizi in questione siano stati condannati dai palestinesi (perfino: figuratevi un po' !) per l'omicidio - quindi niente "sospettati". E si da il caso che la gestione di quella prigione e di quegli specifici assassini fosse, diciamo cosi', allegra: leggetevi questo (cosa breve, no worry). Un excerpt:

The Palestinian Authority released 39 Islamic Jihad terrorists from a Jericho prison on Thursday.

Palestinian sources said that PA Chairman Mahmoud Abbas...ordered their release.

Although the Jericho prison was supposed to be shenanigan-proof because of its supposed American/British management,
-A reporter showed up at the jail one day and there were no Americans or British to be found.
-There have been reports of prisoners simply walking out.
-After the repeated "escapes," the PA "negotiated" with the prisoners to convince them to return.
-The "prison" has been revealed to be an office for the inmates to direct terror operations. Israeli security forces intercepted a phone call from the "prison" directing a suicide attack.


Joshua won the battle of Jericho, nonostante RaiNews24.

14 March 2006

Io sono qui - piu' o meno.

Ho fatto il test del dove sono nello schieramento politico che trovate su Voisietequi,

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

una iniziativa di Openpolis.
Quanto a me, sembrerebbe che stia circa come rappresentato sotto, ma mi riservo di ripensarci e di approfondire il metodo usato nel sondaggio. Mi vedo curiosamente equidistante... ;)


13 March 2006

Fossi stato in lui, l'avrei fatto anch'io

L'Annunziata e' un burattino con piu' padroni che neuroni al suo attivo, e un'arroganza pari solo alla sua presunzione. "Ggiornalista" alla Santoro d'annata, di quelli fai una domanda e non lasciar rispondere, devia il discorso dove ti conviene, e via cosi'. Il Cav e' protagonisteggiante e megalomane, mal sopporta le interruzioni, tende a monologare. Un politico, insomma. Beh, mica tanto.

Voi cosa avreste fatto ? Dico, al posto suo, ovviamente, da presidente del consiglio e ricco, o almeno ricco. Lo sfigato quadratico medio per il quale un passaggio televisivo cosi' e' l'occasione di una vita, oppure il politico di mestiere con piu' pelo sullo stomaco che alghe in un banco di posidonia e deve vendere la sua merce, mai avrebbero fatto una cosa del genere. Invece lui e' nella posizione di poter dire quel che tutti pensiamo. "Mi lasci rispondere o me ne vado"; lei fa il basso continuo con "lei non deve, lei non puo ", e alla fine lui se ne va. Buona politica, non so. Ma che soddisfazione.

06 March 2006

Romano iraniano

8.35 del 6 marzo, radio 3.

Mi e' gia' capitato di commentare una fesseria scritta da Sergio Romano sul nucleare iraniano, quindi non dico gran che di nuovo. Ma stamattina (6 marzo 06) alla rassegna stampa di Radio3 il prode Romano ha superato se' stesso, tanto da sfidare la mia gia' modesta capacita' di sopportazione e di sintesi. Un ascoltatore diceva (ma in modo piu' sgrammaticato di cosi') che, a parte che chi l'ha detto che il nucleare iraniano non e' per usi civili, gli USA non hanno titolo a protestare perche' "hanno buttato due bombe atomiche", e perche' sono una potenza militare imperialista, e via banaleggiando.

(Ma senti questo, di mattina presto.) Sorvoliamo, vabbe', sulla presunta pacificita' del programma nucleare; sorvoliamo, eddai, sul fatto che e' tutto il mondo a diventare un posto meno sicuro con la eventuale nuclearizzazione sia civile che, a maggior ragione, militare iraniana, e per noi qui a tiro di missile dall'Iran molto piu' che per i cattivoni amerikani - e riassumiamo invece la risposta/chiosa/epistola del nostro Romano (nomen omen, apparentemente) - che per fortuna di tutti noi non e' piu' ambasciatore ne' rappresentante di alcunche' eccetto della propria banalita'. La prende alla lontana:

la pretesa iraniana di avere il nucleare civile e' del tutto giustificata, perche' l'Iran e' si' una potenza petrolifera, ma non e' un forte raffinatore, e addirittura un forte importatore di benzina.

(Calma, non agitiamoci.) Ammesso che questo sia vero, perche' l'Iran poverino non si attrezza di raffinerie, oppure di centrali a gas naturale del quale e' pure ricchissimo, invece che di centrali nucleari, che sono piu' costose, e piu' pericolose se non le si sa costruire e usare bene (con la tech russa, figuratevi un po') ? Ecco perche':

anche una potenza petrolifera deve pensare al futuro esaurimento delle scorte e quindi volgersi a diverse fonti energetiche con lungimiranza.

(Hmmm, che nervi.) Ehm... anche se questo e' concettualmente vero, l'Iran non ha mai dimostrato, e non lo fa ora, lungimiranza in nessuna altra questione politica o economica, e' governato da teocrati seminazisti, e presieduto al momento da un pazzo certificato. Forse e' un po' pericoloso. Forse non tutti i governi sono uguali o almeno ugualmente affidabili ? Secondo, che argomento e' questo da parte di uno i cui sodali (forse anche lui personalmente) sono dichiaratamente contrari al *nostro* nucleare civile, che in Italia e' al di sotto della bestemmia: e noi non siamo nemmeno una potenza petrolifera ! Se uno si dichiara a favore del nucleare civile iraniano, per onesta' intellettuale dovrebbe essere sostenitore del nucleare civile italiano. See, vabbe'.

(Non incavoliamoci, ragioniamo.) Ma fosse nuke militare ? Lungi dal far presente all'ascoltatore che le bombe della WW-II sono di 62 anni fa, e che giusto gli arsenali USA hanno fatto da deterrente (Cold war, mai sentito ? Leggersi Gaddis, prego) alla guerra nucleare sovietica, Romano ci gratifica di questa analisi (leggi: sequela di cazzate che non ne ho mai sentite tante tutte in fila) impeccabilmente sciorinata col solito birignao :

Un paese piccolo privo di armi nucleari e' piu' soggetto alle pressioni e alle minacce esterne. Nella regione l'Iran non si sente sicuro, e si trova a temere la pressione di potenze nucleari potenzialmente aggressive: Pakistan, Israele, gli stessi Stati Uniti, ora che hanno conquistato l'Afganistan e l'Irak.

(Oh Gesu' !) Se non fosse che chi delira sulla distruzione di altre nazioni e' l'Iran, chi nega l'olocausto e' l'Iran, chi finanzia i terroristi Lebanon-based e' l'Iran, la teocrazia nazista e' l'Iran, chi fomenta la guerra civile irakena tramite gli sciiti fondamentalisti e' l'Iran. (Naturalmente, non ricordo tutto letteralmente, ma conquistato l'ha detto davvero !)

8.45 del 6 marzo, bar "La caravella". "Buongiorno, una camomilla doppia, per favore."

03 March 2006

Authority&Congress

L'authority per le comunicazioni, for once, ha sbugiardato i parcondicio-isti a proposito del discorso dell'integrale del discorso del Cav al Congresso americano. Guarda come le cose ti passano sopra. Non sapevo nemmeno che ci fosse stata una contestazione. E avendo letto il discorso sul sito di Mario Sechi, non potevo nemmeno sognare che ce ne fossero. Con tutta la tara da fare sul Cav, se ne facessero di piu' di discorsi del genere. E sempre con la tara di cui sopra, sorrido amaro a pensare a un eventuale analogo discorso tenuto da Prodi.

Che si faccia di questo una questione di par condicio e non di politica estera, indica (dice bene Sechi) una difficolta' fondamentale della sinistra nei rapporti con l'America. Cosa, se posso, che non sorprende: l'America bashing ha il suo fondamento principale nel tentativo di salvare il marxismo in versione no-globalista, teorizzando che non saranno piu' i lavoratori sfruttati a rompere le loro catene e rovesciare l'ordine capitalista, ma i paesi sfruttati del terzo mondo. Idea, anche ammettendo le premesse come vere, come spiegato qui, quanto meno balzana. Ma non sorprendente, dato che il teorico principe e' il "nostro" Toni Negri. (Vi prego, date un'occhiata ai titoli e ai contenuti: se il link non dovesse funzionare cercate 'Antonio Negri' su amazon. E poi dicono che l'America e' illiberale.)

Imam e giudici. O viceversa ?

Scontro tra il ministro Castelli e i giudici sull'indagine a proposito del "rapimento" dell'imam di via Quaranta a Milano ("[...]la vicenda dei 22 agenti Cia accusati dalla Procura di Milano di essere i responsabili del sequestro dell'ex imam della moschea di via Quaranta, a Milano, Abu Omar, il 17 febbraio del 2003[...]"). Personalmente penso che se di quelli giusti ne "rapissero" di piu' sarebbe meglio, e che le lamentele sulle extraordinary renditions (in fondo di quello si tratta) siano ipocrite. Detto cio', il succo e' che il ministro rigetta le accuse di ritardi da parte dei giudici milanesi (ma va' ?), che hanno protestato dicendo «Sono passati quasi 4 mesi dall'invio delle richieste e dunque il silenzio del governo rischia di compromettere la ragionevole durata del processo».

Non e' un errore di battitura: 4 mesi. Avete una vaga idea di quanto durano - per responsabilita' diretta dei magistrati - i processi civili e penali in Italia ? Sostituendo mesi con anni stimeremmo ancora largamente per difetto. Che ignobile discriminazione : in questo paese si ha diritto ad un processo di "ragionevole durata" solo se si fa parte almeno almeno della CIA.

Gheddafi e i suoi Fratelli

Anche i piu' duri d'orecchio cominciano a capire che i recenti incidenti libici non avevano un tubo a che fare con la biancheria di Calderoli. Gheddafi, a parte menarla con le riparazioni coloniali e altre fantasie, minaccia pressoche' esplicitamente l'italia, e legalizza la Fratellanza Musulmana, di cui sara' in breve ostaggio (peggio di Mubarak che ha subito gli effetti di una mossa incauta, mentre questa e' voluta ed esplicita).

Questo dovrebbe farci riflettere sui rischi che correremo con un vicino come la Libia quando/se la dinastia Gheddafi verra' meno. E anche prima. Madgi Allam: "Ne prendano atto tutti coloro che, in Italia e in Occidente, hanno finora giustificato il loro sostegno a Gheddafi come un imperativo imposto dal rischio che la Libia cada nelle mani degli integralisti islamici."

Lo stesso Gheddafi la fa lunga piu' del dovuto anche semplicemente a proposito degli incidenti in se'. Infatti le presunte proteste spontanee dei poveri libici sono notoriamente inquinate, dato che dei morti durante lo scontro per l'ambasciata italiana, se non ricordo male, due terzi sono egiziani, siriani, palestinesi, etc. So much per la adamantina e autonoma protesta del popolo libico.

Aggiungo che, premesso che un ministro dovrebbe fare attenzione a che marca di intimo compra, le reazioni post-Calderoli sono state francamente penose, da entrambe le parti. Sta sulle ginocchia di Zeus la spiegazione di come sia possibile attribuire a Calderoli le uccisioni di dimostranti da parte della polizia libica (la sinistra), e di come nel breve volgere di dodici misere ore il Cav e Fini possano aver detto e fatto cose di cosi' luminosa cretineria (per esempio, rispettivamente, le dimissioni e Guantanamo, che non c'entra ma fa gazosa anche quello). Con cio' consegnando alla Lega il primato della "lotta anti-islamista" in Italia. Confesso che stavo per piangere.