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03 March 2006

Gheddafi e i suoi Fratelli

Anche i piu' duri d'orecchio cominciano a capire che i recenti incidenti libici non avevano un tubo a che fare con la biancheria di Calderoli. Gheddafi, a parte menarla con le riparazioni coloniali e altre fantasie, minaccia pressoche' esplicitamente l'italia, e legalizza la Fratellanza Musulmana, di cui sara' in breve ostaggio (peggio di Mubarak che ha subito gli effetti di una mossa incauta, mentre questa e' voluta ed esplicita).

Questo dovrebbe farci riflettere sui rischi che correremo con un vicino come la Libia quando/se la dinastia Gheddafi verra' meno. E anche prima. Madgi Allam: "Ne prendano atto tutti coloro che, in Italia e in Occidente, hanno finora giustificato il loro sostegno a Gheddafi come un imperativo imposto dal rischio che la Libia cada nelle mani degli integralisti islamici."

Lo stesso Gheddafi la fa lunga piu' del dovuto anche semplicemente a proposito degli incidenti in se'. Infatti le presunte proteste spontanee dei poveri libici sono notoriamente inquinate, dato che dei morti durante lo scontro per l'ambasciata italiana, se non ricordo male, due terzi sono egiziani, siriani, palestinesi, etc. So much per la adamantina e autonoma protesta del popolo libico.

Aggiungo che, premesso che un ministro dovrebbe fare attenzione a che marca di intimo compra, le reazioni post-Calderoli sono state francamente penose, da entrambe le parti. Sta sulle ginocchia di Zeus la spiegazione di come sia possibile attribuire a Calderoli le uccisioni di dimostranti da parte della polizia libica (la sinistra), e di come nel breve volgere di dodici misere ore il Cav e Fini possano aver detto e fatto cose di cosi' luminosa cretineria (per esempio, rispettivamente, le dimissioni e Guantanamo, che non c'entra ma fa gazosa anche quello). Con cio' consegnando alla Lega il primato della "lotta anti-islamista" in Italia. Confesso che stavo per piangere.

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