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03 March 2006

Imam e giudici. O viceversa ?

Scontro tra il ministro Castelli e i giudici sull'indagine a proposito del "rapimento" dell'imam di via Quaranta a Milano ("[...]la vicenda dei 22 agenti Cia accusati dalla Procura di Milano di essere i responsabili del sequestro dell'ex imam della moschea di via Quaranta, a Milano, Abu Omar, il 17 febbraio del 2003[...]"). Personalmente penso che se di quelli giusti ne "rapissero" di piu' sarebbe meglio, e che le lamentele sulle extraordinary renditions (in fondo di quello si tratta) siano ipocrite. Detto cio', il succo e' che il ministro rigetta le accuse di ritardi da parte dei giudici milanesi (ma va' ?), che hanno protestato dicendo «Sono passati quasi 4 mesi dall'invio delle richieste e dunque il silenzio del governo rischia di compromettere la ragionevole durata del processo».

Non e' un errore di battitura: 4 mesi. Avete una vaga idea di quanto durano - per responsabilita' diretta dei magistrati - i processi civili e penali in Italia ? Sostituendo mesi con anni stimeremmo ancora largamente per difetto. Che ignobile discriminazione : in questo paese si ha diritto ad un processo di "ragionevole durata" solo se si fa parte almeno almeno della CIA.

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