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17 June 2006

Krauthammer su Gaza

Traduzione di un articolo di Krauthammer sul WPost

Di chi e' la colpa per il dolore su una spiaggia

Charles Krauthammer, (C) The Washington Post

Un'altra di quelle immagini che fa istantaneamente il giro del mondo. Una giovane palestinese piange in un dolore disperato il padre, la matrigna e cinque fratelli uccisi da un'esplosione su una spiaggia di Gaza. Subito arriva l'accusa: il presidente dell'Autorita' Palestinese Mahmoud Abbas (il moderato) ha immediatamente indicato le uccisioni come un atto di "genocidio" ad opera israeliana e, per aumentare l'impatto mediatico del crimine, ha legalmente adottato la ragazza rimasta sola.

Un media coverage a senzazione e delle accuse estreme propongono l'ovvia domanda: perche' Israele dovrebbe deliberatamente bombardare una pacifica famiglia su una spiaggia ?

Il governo israeliano, goffo come sempre, e' sembrato semi-scusarsi esprimendo dispiacere per le morti, il che sembrava implicare che forse potevano essere state causate da un proiettile israeliano finito fuori dal bersaglio, una base missilistica palestinese. Ma alcuni giorni dopo un'indagine dell'esercito ha concluso che non era stata affatto un'azione israeliana. (NdT: e c'e' da chiedersi di chi e' stata, invece. Tra le possibilita', mine palestinesi o un Kassam fuori controllo.)

Primo, perche' le schegge estratte dalle vittime (ricoverate in ospedali israeeliani - a proposito del 'genocidio') non appartenevano a munizioni usate dall'artiglieria israeliana. Secondo, perche' fotografie aeree non hanno mostrato alcun cratere che potesse essere stato causato dall'artiglieria stessa. E terzo, perche' Israele ha potuto render conto di 5 su 6 colpi lanciati contro la base di missili nelle vicinanze, e quello mancante era stato lanciato almeno cinque minuti prima di quello che ha ucciso la famiglia. (NdT: secondo altri report, ancora prima)

Un esperto di una organizzazione per i diritti umani ha sollevato obiezioni alle dichiarazioni israeliane. OK: ammettiamo per amor di discussione di lasciare sospesa la questione se sia stato un proiettile vagante israeliano (NdT: pare assodato che non sia stato, pero'). L'ovvia domanda che non viene fatta e' questa: di chi e' la colpa se i palestinesi installano dei lanciarazzi per attaccare Israele - e li mettono a 400 metri da una spiaggia affollata di famiglie palestinesi in un un giorno di vacanza ?

Risposta: e' un altro esempio della classica e vigliacca tattica palestinese dello scudo umano - attaccare civilli israeliani innocenti nascondendosi dietro civili palestinesi innocenti. Per i terroristi palestinesi — e per i governi palestinesi (sia Fatah che hamas) che permettono loro di operare senza disturbo — e' una situazione win-win: se i loro razzi diretti contro Israele uccidono ebrei innocenti, nessuno all'estero lo nota ed e' un altro successo nella guerra terroristica contro Israele. E se gli attacchi preventivi o deterrenti di Israele contro le basi di missili uccidono per errore civili palestinesi, l'icona del "massacro israeliano" finisce in prima pagina sul NY Times e i palestinesi vincono la guerra della propaganda.

Ma c'e' una domanda anche piu' importante che non viene posta. Che le basi siano vicino spiagge frequentate da civili o in aree remote, perche' mai da Gaza si lanciano razzi contro Israele - circa 1000 nell'ultimo anno ?

Per forzare Israele a rimuovere i propri coloni, terminare l'occupazione, permettendo cosi' ai palestinesi di ottenere dignita' e indipendenza ? Ma Israele ha fatto esattamente questo a Gaza lo scorso anno. Ha evacuato Gaza completamente, ha smantellato tutte le installazioni militari, dislocato i suoi soldati, ed espulso circa 7000 coloni israeliani. Israele ha inoltre dichiarato la linea di separazione con Gaza una frontiera internazionale. Gaza e' diventata il primo territorio palestinese indipendente.

E cosa hanno fatto i palestinesi di questa indipendenza, di questo territorio judenrein (NdT: e' tedesco, Juden=ebrei, rein=pulito) sotto il loro controllo ? Hanno usato la loro liberta' per lanciare razzi contro i civili nelle citta' israeliane limitrofe.

Perche' ? Perche' i palestinesi preferiscono l'essere vittime (NdT: victimhood) all'essere uno stato (NdT: statehood). Lo hanno dimostrato per 60 anni, iniziando con il loro rifiuto della decisione delle Nazioni Unite di fondare uno stato palestinese nel 1947 perche avrebbe creato un piccolo stato ebraico li' a fianco. E, invece, hanno dichiarato guerra. (NdT: a chiosa, noto che in effetti uno stato palestinese non e' mai esistito, e men che meno nel ventesimo secolo nella regione contesa. Inoltre la responsabilita' della guerra permanente non e' solo dei "palestinesi", ma araba in senso lato.)

Mezzo secolo dopo, al summit di Camp David conil presidente Clinton, Israele ha rinnovato l'offerta di uno stato palestinese — con capitale a Gerusalemme, e non un singolo ebreo che rimanesse in Palestina, su un territorio contiguo che comprendeva il 95 per cento del West Bank .

La risposta palestinese ? Di nuovo guerra - la guerra del terrore di Yasser Arafat, anche nota come la seconda intifada, che ha ucciso mille ebrei.

Questo culto del vittimismo (Ndt: vedi anche qui, del martirio, del sangue e della sofferenza, e' la malattia palestinese. E' stato loro offerto uno stato indipendente. Gli viene data tutta Gaza. E loro rispondono con attacchi missilistici su pacifiche cittadine israeliane — si badi bene, nel territorio di Israele pre-1967.

Cosa puo' fare Israele se non cercare di eliminare queste basi missilistiche e i loro equipaggi ? Cosa farebbero gli Stati Uniti se piovessero missili su SanDiego da oltre il confine messicano ?

Ora guardate di nuovo quella tremenda fotografia e chiedetevi di nuovo, chi e' responsabile del tragico dolore di quella povera ragazza palestinese ?

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