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28 July 2006

Israele e global jihad

Ecchealla'. D'altra parte, con il casino fatto per le famose vignette, vi pareva che si potesse trascurare una simile opportunita' ?


E adesso vado davvero in vacanza. A settembre.

Libels

Libel |ˈlībəl|
noun
1 (Law) a published false statement that is damaging to a person's reputation; a written defamation. Compare with slander.
• the action or crime of publishing such a statement.
• a false and malicious statement about a person.
• a thing or circumstance that brings undeserved discredit on a person by misrepresentation.

(Fonte: abridged da Oxford dictionary)

Due esempi recenti di libels: dichiarazioni "improvvide" di Kofi Annan sull'incidente UNIFIL (su qualunque giornale) e Noam Chomsky sui fatti libanesi, con una corte di soliti noti da Pinter a Naomi Klein e Giuliana Sgrena.

Ecco due reazioni, che sottoscrivo in pieno, a questi libels: per Annan, un editoriale del JPost, e per Chomsky, Alan Dershowitz su FrontPage.

Hat tip sul piu' Grande Intellettuale del Mondo: il solito Wellington.

[A dire il vero, ci sarebbe anche questo, che dice che la Rice e' the first ever female war criminal, and should be brougth to trial, ma anche le parole ci tradiscono.]

***

Su UNIFIL aggiungo :
a) un commento, faticosamente semi-educato, che ho lasciato sul Jpost: Annan is the head of the UN, not a journalist, and should be more attentive ito how he phrases his comments. Besides, the useless UNIFIL has allowed Hezbollah to duck and hide around their posts for the last 6 years. *This* is playing with fire, *this* is incompetence.

b) se ancora servissero conferme di questo duck&hide, ecco quel che diceva - e, sembrerebbe, da un po'- uno degli osservatori colpiti.

c) A quanto pare, a Gaza UN plays serious buddy con i terroristi di Hamas.

d) on a lighter note, da DryBones:



e) not quite as light, da Cox&Forkum:



***

Detto questo, stasera parto e vado in vacanza. Di blogging (per quel che conta dati i miei scarsi lettori ;) si riparla a settembre.

26 July 2006

Libano chi ?

A proposito del Libano paese 'sovrano', e della parassita Hezbollah-ndia, una interessante lettura. No wonder che l'IDF faccia fatica.

P.S.

A Haifa una controdimostrazione di residenti incazzati neri contro una dimostrazione pro-"peace" e pro-negoziati con Hezbollah. Di gran buon gusto, non c'e' che dire, con la citta' sotto i razzi di quelli con cui si vuole negoziare.

Un contro-dimostrante:
A man at the counter-protest said he ran from his home the second he heard about the protest on the news. “The Jews standing there are far worse than the Arabs,” he said. “They scream peace and have no idea what peace is. These folks want to exterminate us. I wanted to tell how I feel about these people that are betraying our country.”

Un dimostrante:
"I don’t know if it’s provocative. For those who don’t like peace it is provocative. People are hitting us and the police are standing by,” said an Arab resident of Haifa. “They are attacking us for no good reason and the police stand by looking – and this is a democratic state? It should protect its demonstrators.” (Personalmente direi: andasse a dimostrare a Teheran.)

2996 tribute project: Beverly Curry

I remember

Beverly Curry


age 41, resident of New York City, NY (USA)

operations manager@Cantor Fitzgerald
confirmed dead at World Trade Center

This was the 1035th blog to sign up for the 2,996 tribute project.

L'ultima follia di Kefiah Annan

Questo e' un pazzo pericoloso e biased: che renda il suo f*****o premio Nobel - for a more peaceful world. See, vabbe'.

Hez e l'illusion comique

Hat tip Tblog, un report di Anderson Cooper su CNN (qui il suo blog). Vedi anche la sua strana giornata con Hez.

E' la solita Hez-bolla mediatica.

[PS: pare che non ci sia solo Hez a gonfiare la bolla: e' ricicciata la bufala del fosforo di Falluja, stavolta in salsa libanese con le falafel ! Chi non ricordasse la storia, puo' partire dal debunking di Wellington.]

25 July 2006

The Mini Me round-up

Bella intervista di Mario Sechi all'ambasciatore israeliano in Italia. Uno che deve avere i nervi ben saldi.

Da Tblog (in questi giorni certamente il migliore blogger impegnato sul fronte israeliano): soldati iraniani combattono in Libano, e qualcuno all'ONU ammette che gli Hezbollah sono dei vigliacchi che si fanno scudo dei civili (li "qualcuno" e' Egeland, che nondimeno rimane un cretino patentato). E tutto il resto, beninteso. (Altro sito updated frequentemente e' PajamasMedia.)

Per chi ha una mezz'ora: Daniel Pipes spiega perche' Israel has a war to win.

L'ufficiale italiano ferito in Libano: non granata ma arma portatile di Hezbollah. E ora vogliamo le dimissioni di Bobo Craxi.

Off-topic ambientale come ricreazione: The Daily Ablution makes fun di una catastrophe theory di Indy (no, non Indymedia: l'Independent; per quanto, la differenza...).

L'esercito siriano "in estrema allerta". Una mossa falsa, anyone ? ;)

Qui il mio post precedente sui pro-terrorist nutters ;)

***

Mark Steyn demolisce John Updike e ci racconta della no-state solution.

In una bella chiacchierata con Hugh Hewitt, parla di Doctor Evil a Radio Blogger: because Syria is, in fact, playing Mini Me to Iran's Dr. Evil at the moment. Stimolante ;)

Strategy ?

I think what we have to do is what the U.N. is quite good at: to delay doing anything at all until the situation has settled. That's what they do in Sudan: the U.N. Security Council talks and talks and talks until everybody's dead, and then it's not an issue anymore. That's what they did in Rwanda, that's what they're good at. But when the Israelis are involved, suddenly there's a terrible urgency about it, and we have to insert U.N. peacekeepers right now, and we have to get Condi Rice and Kofi Annan & Co. to fly in right now. That's not what we want to do. What has to come out of this is that proxy clients of Tehran are so damaged, so battered, so brutalized, so humiliated, that the price of taking Tehran's side becomes too high.

C'e' qualcuno che si kaga sotto?

[...] Europeans and the Arabs suddenly have gone very quiet, and in fact, have been supportive of Israel. The Arabs, after indulging in this post-modern fear-mongering for 60 years, that Israel is an entire threat to the region, suddenly see that there's a real threat, not a pseudo-threat to the region, that they are going to be living per force under an Iranian-dominated region. That in fact, the last 50 years will just have been a brief interlude of Arab independence between living as subjects of the Ottoman Empire, and now being subject to a kind of de facto apocalyptic Iranian Empire.

American defeatists ?

We're saying okay, we accept the fact that America is the only non-imperial superpower in history, and it simply cannot sit out its moment of history. This has happened on America's watch, and the idea that you can be a 19th Century isolationist republic is ridiculous.

E mo' vado a lavorare; buona giornata e buona lettura.

24 July 2006

Pro-terrorist nutters di tutto il mondo unitevi



Il mondo dei supporter dei terroristi e' vasto e variegato. Da Cox&Forkum la migliore lista, tutta da vedere. Anche su LGF alcuni niente male. Pure a Boston - forse perche' e' la piu' europea delle citta' americane. Da Ben Kerstein: il capo dei buffoni (si', Chomski, dai) ha parlato.

***

Scusate le foto ma non resisto. Manifesti degli spartachisti-quarta internazionale ! Un mito, non li vedevo da vent'anni (alla casa dello studente della mia universita', allora erano gia' roba fuori di balcone anche per i piu' a sinistra). Notate "Iran needs nuclear weapons"...



E qui un indeciso: intifada global ? O no-global ? Boh.

Pausa in Sicilia

Weekend a San Vito Lo Capo. Cavolo. Gran posto e grande ospitalita'.



20 July 2006

"Una linea sottile separa il carisma dal ridicolo"

Michael Ledeen: a window of opportunity

Loyola: il contratto sociale terrorista e la strategia suicida.

Harris: la Siria ha molto da nascondere, ad esempio l'affare Hariri.

"Off"-topic: a buon intenditor poche parole (non paiono intendere gran che, per ora).

Update: ancora Wellington, sui retroscena iraniano-arabi.



[PS: sorry, il link a Dry Bones qui sopra puntava per errore a un blog a me ignoto..]

Bufale e asimmetrie

A proposito di bufale e asimmetrie.

Global warming: un interessante studio che non andra' in copertina sul NYT o su Repubblica. Hat tip: NoPasaran via LeGuerreCivili. Update: il link al lavoro originale e' questo; l'istituto di cui ai link di NoPasaran non c'entra. Qui il mio post precedente su Kyoto, con riferimenti. Leggere prima di discutere. Di roba in giro ce n'e' un mare: molta merda, pure.




Su 9/11, un nuovo sito antibufala di Attivissimo, di nome e di di fatto.

Dopo il post di Grillo sui morti libanesi, Rolli risponde per le rime. Foto decisamente not for the fainthearted. Anche alcuni commenti sono da paura, tipo "almeno il kamikaze rischia la vita" o link a Luogocomune per la storia della Palestina ;)

Partially off-topic: applausi meritati dei Twins per Camillo. E LaPulcediVoltaire fa le pulci al nostro equivicino preferito.

19 July 2006

Israele: tre fronti "sproporzionati"

Israele combatte ormai su tre fronti (Libano, Nablus, Gaza), ma dichiara di non voler "coinvolgere" la Siria: unless Syria carries out some sort of act." Baathista avvisato, mezzo salvato.

Escalation: eh. Doomsday if Hezbollah hits Tel Aviv.

Come al solito eccellente e updated Tblog. Seguite le news la', altro che giornali on-line.

Come sarebbe il mondo senza Israele: una merda, come ci spiega Phastidio.

I "grandi" uomini dell'occidente concludono poco: l'iranizzazione del conflitto medio-orientale secondo Steyn.

Bisqui' ha un sacco di materiale utile e link di tutti i tipi; particolarmente interessante questo.

Rocca per un minuto si dimentica la Juve; e finalmente e' un bel leggere.

Nel frattempo il campione dell'equinovicinanza di cui tutto lo Stivale sinistro va fiero reitera ufficialmente la tesi della disproportionate reaction. Bravo /:|



No, sul serio. Gli riesce un blend di idiozie, cose intelligenti, e comicita' non da poco nel giro di tre frasi: dopo la 'sproporzione", continua con "Si é rafforzato il terrorismo e il fondamentalismo: oggi sono più forti che in passato e si é rafforzato il fondamentalismo religioso di marca sciita. Il mondo intero è a rischio". Miii, non ci posso credere ! - direbbe Aldo - che se ne sia accorto. E poi emerge il comico:"Prodi ed io abbiamo svolto un ruolo costruttivo e di pacificazione contattando i leader della regione, chiedendo anche il rilascio dei prigionieri". E ancora: "Con Prodi abbiamo anche concorso positivamente alla formulazione della dichiarazione finale del G8".

Update: mi correggo. La frase intelligente in realta' era mezza cretina: "Il terrorismo e il fondamentalismo sono più forti che in passato e alimentano un odio anti-occidentale in tanta parte del mondo arabo ed islamico che certamente la guerra in Iraq ha accresciuto". Ah, mi pareva, ora mi sento meno disorientato.

***

Sul Riformista di sabato ottimo articolo ("Un accordo di pace tra Israele e palestinesi e' impossibile") di Ottolenghi, che non sembrava nemmeno da giornale di sinistra: ma il Riformista si e' rifatto "posponendo" la pubblicazione di un editoriale di Polito (che trovate qui) che le cantava chiare alla sinistra di cui Polito, peraltro, fa parte. Il Foglio ha supplito pubbicandolo ieri. Oggi ancora Ottolenghi ("L'Occidente lasci stare la diplomazia"), che menziona per chi l'avesse dimenticata la missione ONU UNIFIL che da anni (e anche adesso) fa scudo a Hezbollah invece di vegliare sul suo disarmo da parte libanese (risoluzione 1559 dell'ONU, da tutti ricordata a senso unico).

18 July 2006

Ari-round-up israeliano

BlacKnights: tra Italia (ed Europa) e Israele l'abisso si allarga. La mortadellata di interposizione ci ritorna indietro. Sottoscrivo.

Chirac e' un fascista. Scusate la parola 'Chirac'.

Da LiberaliperIsraele : anche questo vuol dire aver palle. Contribuite.

Uno che la dice com'e'. Da Haifa.

Una visione da dentro su Abou Shakha Dah alias Nasrallah (hat tip Tblog). Interessanti i commenti al post originale di BigPharaoh.

Sull'insistere o meno, BigPharaoh ha un punto di vista diverso ma sensato.

Sempre su chi insiste e chi no: Hezbollah ora fa lo sdegnoso. Come se la dignita' del Libano fosse la loro (si, diciamolo: quella di una banda di razzisti assassini prezzolati dall'estero di cui anche molti arabi hanno piene le tasche). Intanto in Libano e in Israele la gente normale e i soldati israeliani e libanesi continuano a morire e a vivere nel terrore per colpa loro.

Facciamo la contro-tara al buonismo del Corrierino citando Amos Oz, che e' pacifista ma non pacifinto, e centra il problema in poche righe.

La visione (si fa per dire) medio-orientale di "Liberazione": in una lettera al Foglio di oggi 18/7, Giorgio Israel dice a Sansonetti quel che si merita.

E per finire due perle di saggezza:

It is folly to imagine that the aggressive types, whether individuals or nations, can be bought off, since the payment of danegeld stimulates a demand for more danegeld. But they can be curbed. Their very belief in force makes them more susceptible to the deterrent effect of a formidable opposing force.

War is always a matter of doing evil in the hope that good may come of it.

(Sir Basil H. Liddel-Hart)

P.S.: il mio precedente round-up

17 July 2006

E' il momento di insistere

A pochissime ore dall'inizio dell'avanzata di terra di Tsahal, avendo ormai capito che il bluff di Olmert non era un bluff, a Teheran se la fanno sotto. Troppo comodo, my friend. Haifa ancora sotto i missili, e questa improvvisa ragionevolezza non ce la beviamo. E' il momento di insistere, e alla svelta, prima che arrivino gli interdittori equino-vicini europei. (Anche se mi pare difficile che qualcuno rischi la messa in piega finche' non c'e' un cessate il fuoco...)

Nasrallah, senti questa

Ground troops enter southern Lebanon - Y. Katz, JPost

A government spokesman said Monday afternoon that IDF ground forces have entered southern Lebanon to attack Hizbullah bases along the border in order to push the terrorist group out of rocket-firing range.

Altro materiale qui.

Mini-round up israeliano

(Vedi gli update sotto ;)

Wellington ritorna nell'etere con un capolavoro che sottoscrivo al 100%, perche' di piu' la matematica non permette.

ToniBaruch ha la cronaca piu' puntuale e updated.

Nasrallah ha la mia eta': nel confronto, un bel boost per la mia autostima.

Il numero di oggi di Chiarezza e serieta' features the transcript del discorso dell'ambasciatore israeliano all'ONU. Evidenzio come Wellington questo passaggio che mi pare illuminante e in tema con il mio post sulla strategia palestinese (che tanto Hez-dilibbah o Hamas sono attaccati agli stessi fili, quelli che piacciono a Prodi):

Many of the long-range missiles that have hit Israeli towns, including Nahariya, Safed, Rosh Pina, and the port city of Haifa, were launched from private homes, with families residing inside, where a special room was designated as a launching pad, with a family playing host to the missile. This is yet another example of the cynical and brutal way the Hezbollah organization uses civilians as human shields, with complete disregard for human life.

UPDATES:

Stasera manifestazione per Israele alle 22,30 davanti alla Sinagoga di Roma.

Nathan Sharansky (in sostanza): un momento unico di unita' di intenti - bisogna far presto prima che arrivino i pacifondai : If Sharansky is right and Israel is stopped before successfully disarming Hezbollah and pushing the terrorist organization off its border, then the world will have delivered a stunning victory to Islamic terrorists everywhere, especially the Iranian mullahs. Not only would this be a crushing blow to the Jewish state, but perhaps more significantly because of the long-term implications, to the United States.

David Grossman, dico poco, e Paolo Guzzanti. Hat tip: Deborah Fait.

E la storia semiumoristica di "OLA", da Barbara.

Magari qualcuno vorra' leggere anche questo. Hat tip: Bisqui'.

Zapatero ha perso una buona occasione per tacere. Hat tip: FreeThoughts.

15 July 2006

Strategia suicida

Una analisi del tutto illuminante sulla, disciamo, strategia/non-strategia palestinese: l'articolo originale, e qui sotto la mia traduzione.

La strategia suicida palestinese
Barry Rubin, Jerusalem Post Jul. 9, 2006

Comprensibilmente, la maggior parte della gente nel mondo non capisce l'attuale strategia e ideologia palestinese, principalmente perche' bizzarra se confrontata con la politica usuale. Prima di esaminare i principi di base dell'approccio palestinese, e' utile considerare come le cose funzionano normalmente, e percio' come dovrebbe funzionare secondo quelli che poco sanno di tale approccio. ...


Leggi il resto qui.

***


Aggiungo un excerpt dalla conversazione con Steyn su Radio blogger (post precedente):

RadioBlogger - Ma la soluzione a due stati, Israele la accetterebbe lietamente, sono gli islamisti che non la vogliono.

Steyn - No, non la vogliono, e mi pare interessante considerare quel che e' successo a Gaza e nel West Bank nell'ultimo paio d'anni. Il West Bank, per lo standards di queste situazioni, e' relativamente civilizzato. Gaza, che e' stata lasciata ai palestinesi, ed e' caduta la maschera. Ci si accorge improvvisamente che non hanno interesse nel costruire una nazione, uno stato. Non c'e' un movimento nazionalista palestinese. Il fatto saliente riguardo Gaza, e che l'eta' media a Gaza e' 15.6 anni. Stiamo trattanto con un popolazione di teen-agers disoccupati, allevati in un culto della morte, e incoraggiati a pensare che uccidere degli ebrei e' la massima realizzazione nella vita.

Radio Blogger - Hai toccato un punto importante: c'e' un movimento nazionalista palestinese, ma e' primariamente negli USA o altrove, non in Palestina. Molti palestinesi hanno successo negli USA. E vogliono un loro stato. Ma secondo me vedono dissolversi il loro sogno per colpa dell'islamismo.

14 July 2006

Sottoscrivo

Leggete e ascoltate Steyn. Geniale.

Per esempio:

In 20 years time, they'll ask us what we were doing in the year 2006. Some of us were worried about radical Islam, and some of us were worried about Al Gore's global warming, [...]. And one of us will be right, and the other will be wrong. And the reality of this situation is it's nothing to do with Bush [...]. It's happening in India. It's happening in Israel. It's happening in Bali. It's happening in Russia. It's a planetary-wide problem, and it's nothing to do with [....] any of this rubbish they go on about.

Io sto di qua



Un link tra mille. Anzi, due. Dai, tre.

13 July 2006

India e bombe

No, adesso ditemi che succede perche' sono capitalisti affamatori.

Kyoto e via di la'

Attenzione: post inadeguato - ma, oh, non ho un mese per dedicarmi all'argomento come merita.

Ho letto di recente su un blog di Tocqueville dell'appello di un gruppo di scienziati canadesi contro Kyoto. Non la citta', bellissima, ma il protocollo. Tra i commentanti al post in questione si cianciava ma chi sono questi, ma che ne sanno, etc, etc. - cosi' ho realizzato che me lo ero accattato tempo prima, l'appello. In effetti e' una cosa abbastanza nota, a me per esempio da un buon sei mesi. Il fulcro e' la polemica sul famoso hockey stick, cioe' la curva del presunto impennarsi della temperatura globale negli ultimi anni del secolo scorso.

La quale curva pare sia una bufala, o piu' correttamente un artefatto dovuto ad un improprio trattamento dei dati. (Meglio, detto cosi' ?) I detrattori dell'hockey stick (altri link qui, qui, e qui) NON dicono che non c'e' riscaldamento, ma solo che quella conclusione e' taroccata - sorry, intendevo, falsata da un uso non del tutto accurato di certe tecniche statistiche. Il piccolo dettaglio: quella conclusione e' by and large quella su cui si basa il lavoro istituzionale che ha portato a Kyoto (il protocollo, reprise). Una bella sintesi sta su una rivista olandese; siccome e' un casino trovarla, potete prenderla qui da me. Prego, di niente.

Se volete altri punti di vista anti-Kyoto guardatevi i report dell'IBL uno, due, e pure tre.
Piu' in generale, se fossi in voi, mi leggerei anche The skeptical environmentalist di Bjorn Lomborg. Anche lui, in ridicola sintesi, non dice affatto che tutto va ben madama la marchesa, ma che nemmeno tutto va male e c'e' chi - eculogista e/o ampentalista di professione - ci marcia alla grande. A campione delle reazioni scomposte e quasi sempre infondate al libro, vi consiglio di leggere sul suo sito il materiale sulla querelle con Scientific American, che ha pubblicato una critica violentissima senza dargli diritto di replica - replica che lui invece argomenta molto bene.

Off topic: il nostro, peraltro, non mi e' simpatico. Un piacione in odore di notorieta', che ad esempio si fregia di essere uno dei 100 most influential individuals in the world secondo Time e Prospect magazine : purtroppo per lui in bundle con degli zombies o criminali intellettuali tipo Chomski, Eco, Tariq Ramadan, Hobsbawm, Naomi Klein, Toni Negri ... ! Anche se a onor del vero ci sono anche Freeman Dyson, Kung, e tanti altri esseri umani.
Tra cui Lovelock: a proposito, lo sapevate che il suddetto padre fondatore dell'ambientalismo e' pro nucleare ? Non aspettatevi di sentirlo dagli "ambientalisti" di professione.

E gia' che ci sono, un commentatore al post di Centrodestra parlava di meccanismi di autoregolazione, o meglio 'selfquenching' - tipica idea lovelockiana. Indeed: cosa pensavate, che il mondo aspettasse "noi" (loro!) eculogisti e i nostri protocolli per darsi una regolata ?

P.S.
Sempre che qualcuno si accorga di questo post che nel suo piccolo fornisce qualche argomento e riferimento... aggiungo un piccolo Steyn in proposito.

11 July 2006

Colpi di testa, si' o no ?

Non so cosa Materazzi abbia detto a Zidane. Posso opinare pero' che chi straparla di reazione giustificata a offese/provocazioni o in generale si scandalizza perche' in campo ci si dice cose che in societa' non stanno bene, evidentemente non ha mai giocato a calcio, a basket, a biglie... Dirsi cose tali per cui l'impianto sportivo andrebbe poi disinfettato e interdetto al culto non autorizza a prendere la gente a calci o a testate.

Soprattutto, un campione o presunto tale, modello di virtu' e valori o presunto tale, ha il dovere morale di essere e mantenersi superiore (mentre Zizi' non e' nuovo a queste reazioni). Il fatto che Zidane si prenda la responsabilita' della sua reazione mi pare il minimo, e non un particolare segno di superiorita' o moralita' o un motivo per incensarlo. Ce ne sarebbe stato motivo invece a fronte di una reazione composta al (per ora presunto) insulto.


Seconda cosa, il solito clamore polit-correct e scuoti-manette sull'insulto. Destrutturiamo. Altrimenti bisognera' intercettare le conversazioni in campo per permettere alla nostra gloriosa magistratura di raddrizzare la nostra morale nazionale con una bella linea dura-coi-deboli/debole-coi-duri alla Forleo/Spataro.

E sull'insulto religioso, non deliriamo come sembrano fare i soliti noti. Anche sorvolando sul fatto che se mi dicono "sporco cattolico" non reagisco prendendo a calci o a testate - e men che meno sgozzo nessuno, non si capisce perche' "sporco musulmano" debba configurare inchieste della magistratura o fatwas di imam di mezzo mondo. Non ricominciamo con una storia tipo quella delle vignette. Altrimenti molto presto bisognera' stare attenti a dire 'stronzo' perche' si offendono i proctologi, 'troia' perche' si adombrano le passeggiatrici, 'coglione' perche' si risentono gli andrologi.

10 July 2006

Italia quattro stelle


Siamo campioni del mondo per la quarta volta e io ho il privilegio di esserci stato ben due volte. Secondo me tutto ampiamente meritato. Abbiamo stentato solo con USA e Australia, ma il resto non e' discutibile.

Da insopprimibile ("bastardo... e anche") pignolo, ho alcune osservazioni:

a) la storia non si fa i se e i ma; comunque il vero risultato era 2-0. Il rigore francese viene da un tocco sulla punta del piede che mi e' parso piu' goffo che intenzionale, e dato quando l'attaccante aveva gia' deciso da mo' di imitare Dibiasi e Cagnotto. I gol di Materazzi e Toni: due capolavori, specialmente il secondo, annullato pretestuosamente dato che nessun essere umano puo' avere la velocita' di una fotocellula, a rilevare un fuorigioco tanto piu' dubbio quanto piu' te lo rivedi;

b) aggiungiamo al di-cui-sopra la traversa di Toni: la Francia che ha fatto di contro ? Solo il colpo di testa di Zidane, di gran classe, parato con ancor maggiore classe da Buffon. Fine.

c) Zidane (concordo con Agroppi che ha ricordato che in Italia ha fatto un gol ogni sei partite) non mi e' parso questo fulmine di guerra. Inoltre, perdere il controllo e partire di testa (in tutti i sensi) non e' da gente matura e di alto livello. Molto meglio Henry, l'unico davvero pericoloso. Mi accorgo solo ora che Zidane ha vinto il titolo di miglior giocatore battendo Cannavaro di pochissimo. Alla faccia della tolleranza zero e del fair play: una valutazione del tutto aderente alla linea Forleo/Spataro - disciamo.

d) Qualcuno ha eccepito sulla sportivita' di Buffon che avrebbe segnalato al guardalinee il fallo di reazione: anche ammesso che sia vero, e a parte che se non lo avesse rilevato il quarto uomo l'espulsione non ci sarebbe stata, ci mancava pure che uno non lo segnalasse. Come dire che fai la spia se denunci un reato grave alla polizia.

e) Aggiungo alla soddisfazione sportiva quella meta-politica, dato che tra gli spocchiosi bleus grandeggiano personaggi che rappresentano tutto quel che aborro in politica e dintorni.

f) Nonostante il di-cui-sopra, a dire dai giornali, i francesi - o almeno il loro CT - restano degli stronzi irredimibili. "Meritavamo noi": ma de che ? E il capo in testa mi pare il peggiore di tutti: a proposito di Zidane, Chirac ha detto «Non so cosa è successo e per quale motivo è stato sanzionato, ma voglio esprimere tutta la stima che ho per l'uomo che ha incarnato i grandi valori dello sport e le grandi qualità umane». Si informi, msr. Chirac: ecco un link e una foto che potrebbero esserle utili.



Una vittoria di questi imbecilli sarebbe stata un offesa al buon senso e alla decenza, ancora prima che al calcio.

g) Di norma non sono incline alla Schadenfreude (la gioia per le disgrazie altrui), ma che soddisfazione l'errore di Trezeguet. Dopo quel che ho detto prima, concedetemela.

UPDATE: la testata in versione giocosa...
UPDATE2: ho letto in giro vari giudizio anche stranieri secondo cui la Francia avrebbe dominato. Io non sono un espertone di calcio, ma un consiglio lo posso dare: prima di scrivere di una partita, controllate di aver guardato quella giusta.

08 July 2006

Giusto per chiarezza

Rocca spiega in dettaglio la sentenza della Corte Suprema USA sui processi ai jihadisti e dintorni. Che non ordina la chiusura di Guantanamo, ma solo di usare le corti marziali normali e non quelle speciali (sai che affare ;) per processare. Salvo parere del Congresso che puo' autorizzarne l'uso. So much per la nostra stampa - disciamo - "guantanamera".

07 July 2006

Convergenza

Dedicato a chi fa studi di convergenza di quantita' difficili da calcolare. (Hat tip: TheRightNation).



E dire che non era difficile: c'e di peggio - vedi qui sotto.

Italia-Germania, 1970+36

E' una coincidenza particolare. Mia figlia grande ha 10 anni, e questa sera e' a casa mia. Siamo rimasti soli nella notte umida, con sorellina e nonna addormentate come i monoliti di granito sulla costa.

All'inizio dell'overtime si addormenta, e non ho cuore di svegliarla. Quando vado a letto verso le due, si sveglia a meta' : "Chi ha vinto?".
"L'Italia, due a zero, Grosso e Del Piero". Chiude gli occhi, rilascia la testa sul cuscino. Con un sorriso dolce di gioia, sollievo, rientro nel sonno.

Nel 1970, ho 10 anni io. La notte del 4 a 3 dell'Azteca sono da solo in un corridoio lungo e alto davanti a un televisore di un bianco e nero commovente. Fratello e sorella addormentati, mamma (la nonna di cui sopra) che riposa in camera. La beffa di Schnellinger, il 2-1 crudele di Mueller. Poi Burgnich, terzino, di Buia, a dieci chilometri dal mio paesino friulano, pareggia con un gol improbabile e irripetibile. Sollievo e speranza - e anche empatia con i gregari, che qualche anno dopo mi fara' emozionare per la maglia rosa a perdere di Vladimiro Panizza - e pianto liberatorio. Mia mamma mi sente, mi raggiunge, mi consola, mi sorride.

Penso a mio padre che quel giorno lavorava lontano, e che oggi lo e' immensamente di piu'. E alla fortuna di essere con mia figlia in questa sera calda e dolce del 1970+36.

Circoli "virtuosi" e virtuosi

Spataro-Rep vs Pio-Camillo: descritti abilmente da quest'ultimo.

05 July 2006

Pazzi e savi

Questi sono pazzi. C'e' del metodo, invece, nella "pazzia" di Cossiga, che mi e' sempre stato simpatico.

(Anche questi sono suonati come pignatte, ma gia' si sapeva.)