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18 July 2006

Ari-round-up israeliano

BlacKnights: tra Italia (ed Europa) e Israele l'abisso si allarga. La mortadellata di interposizione ci ritorna indietro. Sottoscrivo.

Chirac e' un fascista. Scusate la parola 'Chirac'.

Da LiberaliperIsraele : anche questo vuol dire aver palle. Contribuite.

Uno che la dice com'e'. Da Haifa.

Una visione da dentro su Abou Shakha Dah alias Nasrallah (hat tip Tblog). Interessanti i commenti al post originale di BigPharaoh.

Sull'insistere o meno, BigPharaoh ha un punto di vista diverso ma sensato.

Sempre su chi insiste e chi no: Hezbollah ora fa lo sdegnoso. Come se la dignita' del Libano fosse la loro (si, diciamolo: quella di una banda di razzisti assassini prezzolati dall'estero di cui anche molti arabi hanno piene le tasche). Intanto in Libano e in Israele la gente normale e i soldati israeliani e libanesi continuano a morire e a vivere nel terrore per colpa loro.

Facciamo la contro-tara al buonismo del Corrierino citando Amos Oz, che e' pacifista ma non pacifinto, e centra il problema in poche righe.

La visione (si fa per dire) medio-orientale di "Liberazione": in una lettera al Foglio di oggi 18/7, Giorgio Israel dice a Sansonetti quel che si merita.

E per finire due perle di saggezza:

It is folly to imagine that the aggressive types, whether individuals or nations, can be bought off, since the payment of danegeld stimulates a demand for more danegeld. But they can be curbed. Their very belief in force makes them more susceptible to the deterrent effect of a formidable opposing force.

War is always a matter of doing evil in the hope that good may come of it.

(Sir Basil H. Liddel-Hart)

P.S.: il mio precedente round-up

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