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19 July 2006

Israele: tre fronti "sproporzionati"

Israele combatte ormai su tre fronti (Libano, Nablus, Gaza), ma dichiara di non voler "coinvolgere" la Siria: unless Syria carries out some sort of act." Baathista avvisato, mezzo salvato.

Escalation: eh. Doomsday if Hezbollah hits Tel Aviv.

Come al solito eccellente e updated Tblog. Seguite le news la', altro che giornali on-line.

Come sarebbe il mondo senza Israele: una merda, come ci spiega Phastidio.

I "grandi" uomini dell'occidente concludono poco: l'iranizzazione del conflitto medio-orientale secondo Steyn.

Bisqui' ha un sacco di materiale utile e link di tutti i tipi; particolarmente interessante questo.

Rocca per un minuto si dimentica la Juve; e finalmente e' un bel leggere.

Nel frattempo il campione dell'equinovicinanza di cui tutto lo Stivale sinistro va fiero reitera ufficialmente la tesi della disproportionate reaction. Bravo /:|



No, sul serio. Gli riesce un blend di idiozie, cose intelligenti, e comicita' non da poco nel giro di tre frasi: dopo la 'sproporzione", continua con "Si é rafforzato il terrorismo e il fondamentalismo: oggi sono più forti che in passato e si é rafforzato il fondamentalismo religioso di marca sciita. Il mondo intero è a rischio". Miii, non ci posso credere ! - direbbe Aldo - che se ne sia accorto. E poi emerge il comico:"Prodi ed io abbiamo svolto un ruolo costruttivo e di pacificazione contattando i leader della regione, chiedendo anche il rilascio dei prigionieri". E ancora: "Con Prodi abbiamo anche concorso positivamente alla formulazione della dichiarazione finale del G8".

Update: mi correggo. La frase intelligente in realta' era mezza cretina: "Il terrorismo e il fondamentalismo sono più forti che in passato e alimentano un odio anti-occidentale in tanta parte del mondo arabo ed islamico che certamente la guerra in Iraq ha accresciuto". Ah, mi pareva, ora mi sento meno disorientato.

***

Sul Riformista di sabato ottimo articolo ("Un accordo di pace tra Israele e palestinesi e' impossibile") di Ottolenghi, che non sembrava nemmeno da giornale di sinistra: ma il Riformista si e' rifatto "posponendo" la pubblicazione di un editoriale di Polito (che trovate qui) che le cantava chiare alla sinistra di cui Polito, peraltro, fa parte. Il Foglio ha supplito pubbicandolo ieri. Oggi ancora Ottolenghi ("L'Occidente lasci stare la diplomazia"), che menziona per chi l'avesse dimenticata la missione ONU UNIFIL che da anni (e anche adesso) fa scudo a Hezbollah invece di vegliare sul suo disarmo da parte libanese (risoluzione 1559 dell'ONU, da tutti ricordata a senso unico).

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