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28 July 2006

Libels

Libel |ˈlībəl|
noun
1 (Law) a published false statement that is damaging to a person's reputation; a written defamation. Compare with slander.
• the action or crime of publishing such a statement.
• a false and malicious statement about a person.
• a thing or circumstance that brings undeserved discredit on a person by misrepresentation.

(Fonte: abridged da Oxford dictionary)

Due esempi recenti di libels: dichiarazioni "improvvide" di Kofi Annan sull'incidente UNIFIL (su qualunque giornale) e Noam Chomsky sui fatti libanesi, con una corte di soliti noti da Pinter a Naomi Klein e Giuliana Sgrena.

Ecco due reazioni, che sottoscrivo in pieno, a questi libels: per Annan, un editoriale del JPost, e per Chomsky, Alan Dershowitz su FrontPage.

Hat tip sul piu' Grande Intellettuale del Mondo: il solito Wellington.

[A dire il vero, ci sarebbe anche questo, che dice che la Rice e' the first ever female war criminal, and should be brougth to trial, ma anche le parole ci tradiscono.]

***

Su UNIFIL aggiungo :
a) un commento, faticosamente semi-educato, che ho lasciato sul Jpost: Annan is the head of the UN, not a journalist, and should be more attentive ito how he phrases his comments. Besides, the useless UNIFIL has allowed Hezbollah to duck and hide around their posts for the last 6 years. *This* is playing with fire, *this* is incompetence.

b) se ancora servissero conferme di questo duck&hide, ecco quel che diceva - e, sembrerebbe, da un po'- uno degli osservatori colpiti.

c) A quanto pare, a Gaza UN plays serious buddy con i terroristi di Hamas.

d) on a lighter note, da DryBones:



e) not quite as light, da Cox&Forkum:



***

Detto questo, stasera parto e vado in vacanza. Di blogging (per quel che conta dati i miei scarsi lettori ;) si riparla a settembre.

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