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15 July 2006

Strategia suicida

Una analisi del tutto illuminante sulla, disciamo, strategia/non-strategia palestinese: l'articolo originale, e qui sotto la mia traduzione.

La strategia suicida palestinese
Barry Rubin, Jerusalem Post Jul. 9, 2006

Comprensibilmente, la maggior parte della gente nel mondo non capisce l'attuale strategia e ideologia palestinese, principalmente perche' bizzarra se confrontata con la politica usuale. Prima di esaminare i principi di base dell'approccio palestinese, e' utile considerare come le cose funzionano normalmente, e percio' come dovrebbe funzionare secondo quelli che poco sanno di tale approccio. ...


Leggi il resto qui.

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Aggiungo un excerpt dalla conversazione con Steyn su Radio blogger (post precedente):

RadioBlogger - Ma la soluzione a due stati, Israele la accetterebbe lietamente, sono gli islamisti che non la vogliono.

Steyn - No, non la vogliono, e mi pare interessante considerare quel che e' successo a Gaza e nel West Bank nell'ultimo paio d'anni. Il West Bank, per lo standards di queste situazioni, e' relativamente civilizzato. Gaza, che e' stata lasciata ai palestinesi, ed e' caduta la maschera. Ci si accorge improvvisamente che non hanno interesse nel costruire una nazione, uno stato. Non c'e' un movimento nazionalista palestinese. Il fatto saliente riguardo Gaza, e che l'eta' media a Gaza e' 15.6 anni. Stiamo trattanto con un popolazione di teen-agers disoccupati, allevati in un culto della morte, e incoraggiati a pensare che uccidere degli ebrei e' la massima realizzazione nella vita.

Radio Blogger - Hai toccato un punto importante: c'e' un movimento nazionalista palestinese, ma e' primariamente negli USA o altrove, non in Palestina. Molti palestinesi hanno successo negli USA. E vogliono un loro stato. Ma secondo me vedono dissolversi il loro sogno per colpa dell'islamismo.

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