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27 September 2006

Idomeneo re di Creta

Un passo alla volta ci stiamo arrivando. La Deutsche Oper di Berlino ha deciso di cancellare l'Idomeneo di Mozart, K366, dal suo cartellone. Il regista Hans Neuenfelds nel suo allestimento del 2003 ha previsto nel finale il re Idomeneo che appare con delle teste mozzate in mano: quelle di Poseidone, Gesù, Buddha e Maometto, con la scusa che «Poiché milioni di morti sono da mettere sul conto dei conflitti di religione, abolirle tutte può essere una misura propedeutica alla pace». Sorvoliamo sul rationale dell'arte di questo signore (notando che i profeti o le divinita' coinvolti nella scena non c'entrano minimamente, a parte forse Poseidone, con Idomeneo) - il problema ora e' un'altro: non offendere... chi ? I cristiani, i buddisti ? Ma no, ovviamente: i musulmani. Dicevo, ci stiamo arrivando, slow and steady: all'oppressione culturale musulmana sull'Europa. E ci si lamenta di Ruini e del clericalismo cattolico.

20 September 2006

Wit and irony

Ancora il Papa sul suo discorso di Ratisbona. Forse sono troppo dietrologo, ma mi pare un capolavoro di ironia. Intanto dice "questa citazione si e' prestata ad essere fraintesa", un understatement elegantissimo.

E continua: "volevo spiegare che non religione e violenza ma religione e ragione vanno insieme."

Gia'. E' decisamente necessario spiegarglielo.

"Volevo invitare al dialogo tra tutte le culture religiose e al dialogo tra cristianesimo e mondo moderno."

Gia'. E' decisamente necessario invitarli - ancorche' con poca speranza.

E adesso, ironia magistrale: "Spero sia apparso con chiarezza il mio rispetto profondo per le grandi religioni e in particolare verso i musulmani, con i quali siamo impegnati a promuovere la giustizia sociale e la libertà."

Che, mi sbagliero', secondo me vuol dire "che non promuovono affatto giustizia sociale e liberta' e sarebbe il caso che lo facessero". QED.

19 September 2006

Hitch suffers a hitch...

Hitchens caga fuori dal vasino. Possibile ? Ce lo spiega MereRhetoric: Hitch e' stato rapito o sostituito da un clone di Juan Cole.

Una kzata al giorno

Rassegna stampa su Radio3, 8.30. Un signore di Bari chiede retoricamente se non sia il caso, dopo aver celebrato i morti (non ha detto 'le vittime') dell'11 settembre, di istituire un giorno per ricordare i centomila morti irakeni. Risponde il giornalista: non c'e' dubbio, tutti i morti in una guerra devono essere ricordati con umanita' - o qualcosa del genere.

Prego ?

Anche sorvolando sulla confusione sui numeri (civili in genere, civili direttamente coinvolti in combattimenti, civili e militari ?) e in particolare sul centomila che risulta da uno studio statistico fortemente criticato (nessun'altro e' andato oltre i ventimila), e' lampante che la fonte principale di perdite umane e' la guerra civile-religiosa tra sciiti e sunniti (tanto che perfino la conferenza dell'accademia religiosa islamica calls upon both Shiites and Sunnis to stop the fighting between them [and] urges the belligerent parties to fulfill a national reconciliation with the help of the Muslim world). Stimando 20 morti al giorno per attentati di irakeni contro irakeni nel periodo 2003-2006, otteniamo 20000 circa.

Domanda: cosa hanno a che fare gli irakeni massacrati da loro connazionali per motivi politici e religiosi pilotati in parte da altri stati islamici, con le vittime di un attacco proditorio - dichiaratamente basato sul credo islamista - l'11 settembre 2001 ? Niente, ovvio, tranne il self-loathing politicaly correct che li conta come "vittime della politica imperiale dell'occidente".

18 September 2006

L'ultima follia di Mohamed Brooks

Al discorso del Papa a Regensburg hanno risposto scompostamente e in modo strumentale il mondo islamico, i politici italiani, e i media in generale. Non volendo parlare di Di Pietro, mi limito agli altri due.

A) L'Islam. E' evidente che negare che la diffusione della religione maomettana sia avvenuta con la forza a partire dal 700 dC fino a tutto il XVII secolo (assedio di Vienna) e' negare fatti storici incontrovertibili. L'imperatore di Bisanzio citato da Ratzinger lo sapeva benissimo, e per esperienza diretta. Sapeva anche (come potremmo saperlo noi se leggessimo il Corano e le sue interpretazioni) che il tutto non era un'invenzione di alcuni pazzi estremisti a fronte di moderati ragionevoli, ma una caratteristica strutturale del sistema religioso e di potere dell'Islam - cioe' che la necessita' e la giustificazione della propagazione della fede maomettana sul filo delle scimitarre e' scritta nei libri sacri.

Come ha scritto Cervellera le reazioni scomposte di molti musulmani e quelle sconsiderate di politici e opinionisti occidentali non fanno che confermare l’esistenza di un male che possiamo definire “terrorismo” fisico e intellettuale. O bankruptcy morale, aggiungo.

Trascuriamo l'altissima probabilita' che il discorso del Papa non l'abbia letto nessuno, e che sia stato usato come le vignette danesi come la solita scusa tipica dei regimi illiberali (D. Warren:The manufacture of grievances, to justify strident demands for their redress, is the tyrant’s stock-in-trade. [... T]he basic tactic of bullying is to demand apologies for exaggerated or imaginary offences. It is to make the decent kneel before the indecent.), e andiamo avanti come se fossimo tutti raffinati - si fa per dire - intellettuali.

Secondo me, il punto importante non e' la banale citazione di Manuele Paleologo che dice male - e vorrei vedere - dell'Islam, ma il rifiuto della violenza giustificata dalla religione, quindi della guerra religiosa, quindi - per chi non ha i paraocchi e conosce un minimo la storia antica e contemporanea - una giustissima critica all’Islam, tanto quello contemporaneo quanto quello storico.

Il secondo punto, che e' ancora piu' nascosto: "Non agire secondo ragione e' contrario alla natura di Dio". Per il poco che ne capisco, questa e' next to blasphemy per un islamico. Allah non e' il Dio padre amorevole e soccorrevole del Cristianesimo, ma un padrone assoluto con liberta' illimitata e illimitabile. Associare, cioe' in qualche modo vincolare, la natura di Dio alla nostra ragione e' palesemente assurdo per un musulmano. En passant, noto che, non diversamente, non possono esistere leggi di natura fissate che l'uomo possa comprendere, studiare, e sfruttare, perche' limitanti la liberta' di Allah. Da cio' segue che la scienza non ha motivo di esistere. Tuttavia il mondo occidentale ha dato ampie prove empiriche e teoriche che le leggi di natura esistono e sono sfruttabili, mentre la scienza nei paesi islamici non produce alcunche' da secoli, il che certamente aggiunge frustrazione a frustrazione.

B) I media. Di nuovo Cervellera: Esiste un “terrorismo intellettuale” dell’occidente, inteso come preconcetta chiusura verso la religione cristiana. Come definire in altro modo le critiche al papa e la richiesta di scuse da parte di giornali come il New York Times, El Pais, o il Guardian? Precisiamo: e' terrorismo intellettuale autolesionista verso tutti i valori intellettuali e morali dell'occidente, anche e forse di piu' quelli laici. E' tanto piu' grave in quanto - lo diceva un imam di Roma, quindi non e' razzismo - laggiu' la gente non puo' leggere i documenti, non ha i mezzi ne' la cultura, e quindi guarda le foto, legge i titoli - quindi i media occidentali hanno una responsabilita' enorme per quel che raccontano non tanto in patria, ma ai paesi islamici. Responsabilita' cui male ottemperano, mi pare.



P.S. Un interessante visione, con cui concordo parecchio, di Zamax in un commento da JimMomo.

P.P.S
Un grande Anarca si batte il petto e si cosparge di cenere ;)

P.P.P.S
E' tutto un complotto americano-sionista. Hat tip: Tblog.

P.P.P.P.S
BuonSensoNonMente propone questa lettura: molto interessante, anche se Ratzinger non mi sembra il tipo avventuroso. Interessante nondimeno, davvero.

Senza titolo - 2

A volte ritornano: Santoro e' di nuovo tra noi. Senza saperlo, avevo gia' commentato con il post precedente.

12 September 2006

Senza titolo

"Non c'e' nessuna fessura nella corazza dei fortunati del mondo post-sessantottino. Hanno lo stereotipo sulfureo, il cliche' ribelle, l'opinione sopra le righe. Perche' essi occupano tutti i posti: quello, vantaggioso, del Maestro, e quello, prestigioso, del Maledetto. Vivono come una sfida eroica all'ordine delle cose la loro adesione piena di sollecitudine alla norma del giorno. Il dogma, sono loro; la bestemmia pure. E per darsi arie da emarginati insultano urlando i loro rari avversari. In breve, coniugano senza vergogna l'euforia del potere con l'ebbrezza della sovversione. Stronzi." - A. Finkielkraut

HT: AConservativeMind.

I media e il terrorismo

Leggete piu' Hanson

Wow. Nuovo blog di Victor Hanson: qui.

Un'assaggio:

More Whining From Osama

I watched bin Laden’s commemorative tape released shortly before the fifth anniversary of the attack today. All the usual stuff was there: mention of lost honor, the same pathological lying about taking credit for mass murder that he once denied, more gripes about Kosovo, Chechnya, etc.

Do any Americans finally see through these killers? On Monday they are mad about East Timor, on Tuesday Kosovo. Wednesday they wake up and shout about Israel, while on Thursday it’s American troops once in Saudi Arabia. Does anyone see a pattern here, especially when they talk of lost “honor” and “humiliation”? War-torn Rwandans are humiliated. There is no honor in Serbia. But what in God’s name is the complaint of radical Islam, when billions of windfall profits accrue to the Middle East, to countries like Iran or Syria or the Gulf States, who pump oil someone else found at $5 and sell it at $60, and can’t make or mend on their own any of the apparatus needed to profit?

11 September 2006

Five years on, we do remember

This blog honors

Beverly Curry


age 41, resident of New York City, NY (USA)

operations manager@Cantor Fitzgerald
confirmed dead at World Trade Center


Never forget.

Trackback: NeverForget@Robinik

09 September 2006

9/11 sulla strada della follia


Cox&Forkum riassumono bene la folle situazione attuale della opinione pubblica (whatever that is) su 9/11. Non sono bastate le stragi di Bali, Madrid, Beslan, Londra, e quella aerea mancata di quest'estate a scuotere il filo-terzomondismo acritico e l'anti-occidentalismo degli stessi occidentali. On the correct side of the globe, per fortuna, non si dorme.

Nel mondo arabo e musulmano, l'opinione corrente - anche dai media e dalla pubblicistica occidentali - e' una analoga follia, solo all'ennesima potenza e con tutti i peggiorativi del caso . Il mai abbastanza lodato MEMRI ha messo on line il report "Arab reactions to 9/11" (pdf, video) e c'e' veramente di tutto e di piu', da mettersi le mani nei capelli. Per fortuna, ci sono anche voci di gente sensata - ma sono una minoranza minuscola.

Una chicca trovata sfogliando (qui il filmino): una storica egiziana dice che "The decision to impose one religion over the entire world was made at the Second Vatican Council in 1965. [...] John Paul II prepared a five-year plan, [c]hristianize the world [...] by the year 2000. Since the plan was not accomplished, the World Council of Churches assigned this mission to the U.S. in January 2001, since the U.S. is the world’s unrivaled military power. They named the decade of 2001-2010 ‘the age of eradicating evil’ – ‘evil’ referring to Islam and Muslims. The Crusader war is ongoing, because it has been a religious war since the dawn of Islam. Later, colonialism, missionaries, and Christianization were introduced. The Crusader war is ongoing. The Inquisition courts exist to this day. [...T]he [current] pope headed the Inquisition Court, which is now called the Congregation for the Doctrine of the Faith. When, in January 2001, the World Council of Churches delegated this mission to the U.S. – what did the U.S. do? It fabricated the show of... is it September 9 or 11?”

L'intervistatore dice: “Huh?”. E anch'io.



(Questa vignetta di Hart, il creatore di B.C e Wizard of Id, ha creato polemiche. Perche' ? Sapete interpretarla ?)

Post trackbacked a NeverForgetOpen@Robinik.

Au revoir, duca

Wellington chiude. Peccato: una voce puntuale intelligente e serena che mi manchera' moltissimo. E' stato con la sua battaglia contro le bufale di RaiNews24 sul white phosphorus a Falluja che ho iniziato a leggere i blog - e dopo un po' a scrivere. Per la prima, gli saro' sempre grato. Ci vediamo, Wel.

06 September 2006

Yawn, che ora e' ?

Dove sono ? Ragazzi che dormita... Fortunatamente qua it's sleepy time down South, e cerco di far continuare l'estate nella mia testa e intorno a me. Ieri ho sentito un concerto mozartiano al teatro civico nuovo: entrandoci ho detto, ma va' che bel soffitto efficace, proprio nero-notte. Poi ho realizzato che era davvero nero notte, essendo a cielo aperto: una specie di monumento post-bellico un po' belated al teatro originale bombardato nel '43.

In vacanza ho oziato e non, ho visto posti, bevuto vino buono, mangiato bene, ho letto (Il Rosso e il Nero, The Right Nation, e altre minutaglie), dormito, riposato. Ho seguito la guerra in Libano e il resto abbastanza attentamente, ma non tento di fare riassunti di quel che penso, che sono tanto ovvi quanto poco interessanti. In generale, l'analisi di Hanson la condivido. Siamo sull'orlo, e anche oltre, della follia sotto diversi aspetti.

Certamente Israele non ha vinto la guerra (perche' e' impossibile). Ma non l'ha nemmeno persa. In confronto a casi simili passati le cose sono andate meglio, nel senso di un po' meno strepiti anti-israeliani del solito, anche se puo' sembrare un'affermazione strana a chi non ha visto altre occasioni del genere e ha dovuto subire gli immondi media e l'inqualificabile Annan o simili. Il motivo, mi pare, e' la geopolitica diversa, Iran-dominated. E a proposito, dopo la scadenza dell'ultimatum sul nucleare iraniano (tristemente da quando ne ho scritto mesi fa, l'atteggiamento i tutti gli attori non e' cambiato), solite dimostrazioni di inettitudine e calabraghismo, in capo Prodi che tra una pedalata e l'altra chiosa "Tra le opzioni, privilegiamo la diplomazia". Nel senso che non sappiamo fare altro, e anche quello lo facciamo male.

I mainstream media sono stati, confermo, immondi come al solito, con un display di falsi e distorsioni non da poco. Di migliore c'e', stavolta, che questi falsi sono stati in linea di massima divulgati - e.g. Reuters. Ma rimane il fatto. E la Phillips ha del tutto ragione.

Tra le tante follie, non tento di riassumere tutte le bestialita' dette e fatte dal nostro governo tra fughe virtuali e trionfalismi ridicoli (lo fa bene ScheggediVetro. Noto solo D'Alema: "Alla Siria chiediamo cooperazione". Naturalmente: basta leggere qui (se avete pazienza) ed e' chiaro il tipo e il livello di cooperazione che c'e' da attendersi.

Molti si sono occupati del film di Stone, bashed perche' non abbastanza terror-complacent, e di quello PC didascalico di Spike Lee su Katrina, e non mi ci metto, se non per ricordarvi un vecchio intervento in merito di Fausto Carioti. Riporto invece un bel commento di Steyn a una recente serie di follie complottistiche re:9/11.

E ora, nonostante il mio analista dica che sono un rullo compressore (credo sia un complimento), non voglio sforzarmi troppo. Mi sa che vado al mare.