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06 September 2006

Yawn, che ora e' ?

Dove sono ? Ragazzi che dormita... Fortunatamente qua it's sleepy time down South, e cerco di far continuare l'estate nella mia testa e intorno a me. Ieri ho sentito un concerto mozartiano al teatro civico nuovo: entrandoci ho detto, ma va' che bel soffitto efficace, proprio nero-notte. Poi ho realizzato che era davvero nero notte, essendo a cielo aperto: una specie di monumento post-bellico un po' belated al teatro originale bombardato nel '43.

In vacanza ho oziato e non, ho visto posti, bevuto vino buono, mangiato bene, ho letto (Il Rosso e il Nero, The Right Nation, e altre minutaglie), dormito, riposato. Ho seguito la guerra in Libano e il resto abbastanza attentamente, ma non tento di fare riassunti di quel che penso, che sono tanto ovvi quanto poco interessanti. In generale, l'analisi di Hanson la condivido. Siamo sull'orlo, e anche oltre, della follia sotto diversi aspetti.

Certamente Israele non ha vinto la guerra (perche' e' impossibile). Ma non l'ha nemmeno persa. In confronto a casi simili passati le cose sono andate meglio, nel senso di un po' meno strepiti anti-israeliani del solito, anche se puo' sembrare un'affermazione strana a chi non ha visto altre occasioni del genere e ha dovuto subire gli immondi media e l'inqualificabile Annan o simili. Il motivo, mi pare, e' la geopolitica diversa, Iran-dominated. E a proposito, dopo la scadenza dell'ultimatum sul nucleare iraniano (tristemente da quando ne ho scritto mesi fa, l'atteggiamento i tutti gli attori non e' cambiato), solite dimostrazioni di inettitudine e calabraghismo, in capo Prodi che tra una pedalata e l'altra chiosa "Tra le opzioni, privilegiamo la diplomazia". Nel senso che non sappiamo fare altro, e anche quello lo facciamo male.

I mainstream media sono stati, confermo, immondi come al solito, con un display di falsi e distorsioni non da poco. Di migliore c'e', stavolta, che questi falsi sono stati in linea di massima divulgati - e.g. Reuters. Ma rimane il fatto. E la Phillips ha del tutto ragione.

Tra le tante follie, non tento di riassumere tutte le bestialita' dette e fatte dal nostro governo tra fughe virtuali e trionfalismi ridicoli (lo fa bene ScheggediVetro. Noto solo D'Alema: "Alla Siria chiediamo cooperazione". Naturalmente: basta leggere qui (se avete pazienza) ed e' chiaro il tipo e il livello di cooperazione che c'e' da attendersi.

Molti si sono occupati del film di Stone, bashed perche' non abbastanza terror-complacent, e di quello PC didascalico di Spike Lee su Katrina, e non mi ci metto, se non per ricordarvi un vecchio intervento in merito di Fausto Carioti. Riporto invece un bel commento di Steyn a una recente serie di follie complottistiche re:9/11.

E ora, nonostante il mio analista dica che sono un rullo compressore (credo sia un complimento), non voglio sforzarmi troppo. Mi sa che vado al mare.

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