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26 October 2006

Sulla scia di un complotto, troppi altri ne arrivano...

Da Aribandus, noto (tra l'altro) per un esaustivo debunking sull'attacco al Pentagono, ho letto un post solleticante sulle scie chimiche. OK, mi son detto, un divertissement, e delle belle foto (commentate: in puro stile Sulterrorismo).

Poi, per scrupolo, ho fatto una ricerchina e ho realizzato che la cosa e' davvero in discussione, anzi e' un delirio full blown (vedi ad esempio qui). E su Luogocomune impazzano i fan della scia. Poi pascolando per il blog di Aribandus, sono incappato in una discussione tra il titolare e un tale, si', quel tale, che filma a Los Angele(s) (fuor di metafora : Mazzucco, il luogocomunista). Il quale, se capisco bene, sostiene tra le tante altre una teoria del complotto sulle missioni lunari della NASA. Sulla luna non ci sono andati davvero, era tutto un tarocco. Come il 9/11 che e' opera del Mossad e di Bush, le scie che sono veleni sparsi ad arte da oscuri poteri militari, eccetera eccetera.

Tre cose.

Uno (la piu' importante) : una buona discussione chiarificatrice in proposito e' qui, in pdf con belle foto qui.

Due : ricordo che tempo addietro uno specifico tizio su uno specifico sito americano criticava il dogma AIDS=HIV. (Anche altri lo fanno, e per buone ragioni.) La cosa mi pareva sensata, perche' tornava con mie considerazioni indipendenti (qui e qui) sugli ottimi motivi per criticarlo (personalmente lo trovo uno sconcio scientifico e mediatico). Poi pero' capita che il tipo parte per la tangente, e dopo un po' dice che il DNA non esiste, che gli UFO qua, che il signore degli anelli la'. Breve : e' difficile credere a uno cosi' anche quando -e se mai- eventualmente dicesse il vero. (Non sto dicendo, by the way, che il luogocomunista lo abbia mai fatto.)

Tre: leggiucchiando un libro di economia per dummies, ho riflettuto sul fatto ovvio che fare una qualsiasi cosa produce la rinuncia ad altre. Un bilancio di queste, ed altre, risorse finite e' appunto, in sintesi, l'oggetto dello studio dell'economia. Penso che la maggior parte della gente dovrebbe avere di meglio da fare che farsi raccontare panzane palesi come "sulla luna non ci e' andato nessuno", e magari che la terra e' cava, e le scie degli aerei sono antrace sparso dai cattivi americani, o altre piacevolezze. Peggio ancora, non dovrebbe esserci gente "costretta" a farsi un paiolo cosi' (sono 170 pagine di lavoro !) per dimostrare che dei personaggi self-serving, e/o in malafede, e/o senza cervello si stanno inventando delle fanfaluche.

P.S. Secondo voi, fossi un malvagio presidente di uno stato a caso che vuole autoinfliggersi, cosi' per dire, un attentato per giustificare le sue nere trame, metterei una opportuna bomba in un singolo posto rappresentativo o metterei su una inverosimile e complicatissima manovra kamikaze con aerei civili, dimenticandomi anche di non usare missili e aerei militari ? So che il buon senso se uno non ce l'ha non se lo puo' dare, ma a proposito di complottismo e altre complicazioni, l'arma migliore rimane questa. Il mondo dei complottisti, invece, appare dominato dalla legge di Blair, "the ongoing process by which the world's multiple idiocies are becoming one giant, useless force."

25 October 2006

Amaro (per noi) Giuliani

Mi ero riproposto di toccare la vicenda della dedication di una sala del Senato a Carlo Giuliani, ma piu' che arrabbiarmi non riuscivo a fare. Oggi un contributo di Fausto Carioti, e i commenti relativi, mi danno uno spunto non banale. Fausto si chiede come mai Giuliani, e non Angelo Frammartino, ucciso a Gerusalemme lo scorso agosto, che, per quanto si possa non condividere le sue idee rifondarole, sembrava una persona decente che stava dove stava per aiutare e non per distruggere.

Ovviamente, secondo me, e' una domanda retorica. Come diceva bene un commentatore Giuliani è il prototipo del martire de noantri, la vittima sacrificata sull'altare dell'antiglobalismo - berlusconismo - fascismo - americanismo - ecceteraismo. L'apoteosi della mistificazione tutta sinistra del farlo passare come "ragazzo" (e non "teppista"), dell'ergerlo a simbolo della lotta dei deboloidi contro i "potenti".

Consideriamo anche che la madre del Nostro e' risultata prima dei non eletti al Senato nelle scorse politiche. Luigi Malabarba (uno dei "dissidenti" che mesi fa non voleva votare, se non erro, la missione in Afghanistan) si e' dimesso quest'estate per farle posto. Questo la dice lunga sul peso che i rifondaroli danno a questo tipo di personaggio, e perche' : un drogato semidelinquente da sottobosco "politico" centro-sociale gloriosamente accede all'altare alla Difesa della Causa anti-anti-anti grazie alla catarsi di una pallottola.

Comprensione umana per un morto e la sua famiglia. Nessuna comprensione per lo sciacallaggio mediatico, politico e istituzionale costruitoci sopra. Anche in quadranti della politica e dell'informazione che dovrebbero take exception, la retorica del Giuliani-santo-subito ha attecchito, per conformismo e perche' dei morti non si puo' parlar male. Del poveretto che per difendersi lo ha fatto fuori, invece, non si parla mai, men che meno con comprensione, e non dev' essere facile essere al suo posto anche senza questa merda mediatica intorno.

Infine, Frammartino. Carioti e' un professionista e ha il gusto del paradosso: la vittima sarebbe perfetta (per la parte buonista dell' elettorato rifondarolo, essendo ragazzo bravo e buono da quasi tutti i punti di vista - ma non della parte noglobal-noberlusc-nobush-noyounameit), ma... il carnefice, il carnefice non va bene ! Troppo indiretto: un palestinese che ha sbagliato bersaglio - certo, nella sua legittima sete di sangue sionista, ma ha pur sempre sbagliato. Non puo' funzionare, ne converrete.

24 October 2006

Time to go

Sono entrato in Tocque-ville (henceforth TV) alla fine del 2005 con questo blog appena aperto. L'atmosfera mi pareva frizzante, c'era come un'aria di opportunita'. Ora non mi sembra piu' cosi'. Uscire, restare ? Cambia qualcosa ? Non penso che perdere un millesimo del suo corpo bloggistico (nominale) sia particolarmente grave per TV. Eppero' in questa ormai grossa, grossissima bottiglia di minerale, a volte un po' troppo gassata, a volte un po' sgasata, son disciolte tante particelle di sodio come il sottoscritto, con i loro principi, opinioni, sentimenti personali. A me cosa serve, o che cosa mi stimola dello stare in TV ? E' un po' che ci penso. Beh, non e' che mi manchi altro cui pensare - come parrebbe mancare a parecchi - ma ci penso.

Avere un blog per me ha significato scoprire, o riscoprire in chiave tecno-modernizzata, modi di vedere meno convenzionali. Il blog starebbe per scrivere sul proprio e frequentare gli altrui, percolando per il mondo intellettuale - riviste online, risorse video, archivi - che non arriva mai sui media, e anche se ci arrivasse sarebbe sempre predigerito e preinterpretato. Quindi, punto uno: TV e' stata una miniera di conoscenze interessanti. Qualche nome che non esclude tanti altri: AConservativeMind, Wellington, 2twins, ScheggediVetro, ... e indirettamente Steyn, Blair, Hanson, Pipes; e da questi a letteratura e saggistica, think-tanks, The right nation (tutti e tre: libro, blog, aggregatore), le riviste on-line della destra americana di cui non sospettavo l'esistenza, e potrei continuare per un po'.

Il blog l'avevo aperto per curiosita' appena realizzato che avere un blog non significava necessariamente scrivere fregnacce e deliri onanisteggianti come uno appena uscito da un rave, o tenere un pruriginoso diario pseudoprivato spacciandosi per una teen-ager al risveglio di primavera. In effetti, avevo appena seguito (siamo nel novembre 2005), prevalentemente da Wellington (a mio avviso uno dei migliori in assoluto), la vicenda del fosforo di Falluja, e mi aveva colpito la serieta' dell'analisi; esempi simili li ho trovati anche altrove e in seguito (Toni Baruch sulla guerra in LIbano, per esempio, i 2Twins sulla politica internazionale, e tanti altri). Piu' in generale ho scoperto un universo interessante, stimolante, e pieno di informazione utile (non meno, peraltro, che di immondizia: ma in altri quadranti della blogosfera, molto poca in TV). Ho pensato allora, forse presuntuosamente, che potevo provarci anch'io; che potevo avere qualcosa da dire, o delle opinioni meritevoli di essere condivise, o anche solo un'esperienza intellettuale e di vita che forse poteva fare da motore a ragionamenti non inutili.

Del mio mestiere fa parte anche lo scrivere; ma sono report scientifici, con un loro linguaggio speciale, e per di piu' in inglese. Quindi scrivere di cose al di fuori della mia esperienza diretta, confrontandosi a volte - sullo stesso campo di TV - con giornalisti professionisti e politici semiprofessionali, non e' cosa da niente. In questi mesi (me ne sono reso conto rileggendo qua e la') ho scritto alcune cose secondo me non disprezzabili. Parecchie irrilevanti, poche stupide. Ho avuto e ho lettori di passaggio, ma poca roba (e non e' che analizzi il traffico: ho giusto dei counters, che arredano, sono rustici e poco impegnativi). Lettori fissi quasi nessuno : so per certo di due o tre, davvero non di piu'. E d'altra parte lo scopo non era fare soldi con Adsense, o diventare "famosi" della minuscola web-fama, o fare politica alla Adinolfi. Io una vita ce l'ho gia', bella o brutta che sia, ed e' anche troppo piena. Tanto che a volte, leggendo in giro, mormoro tra me allo schermo all'indirizzo dell'ideografo il classico "Ma dai, there's the sun outside, go get a life...!". E in effetti alcuni per cui il blog e' stato in parte un passaggio giovanile (Ispirati, Semplicementeliberale, 2twins, Rabbi` ... e non mi rivolgevo a loro !), una vita se la stanno facendo davvero nel mondo reale. Io somiglio forse di piu', si parva licet, a gente come Otimaster, Bisqui', Robinik, non giovanissimi e probabilmente di mezza eta' - in ogni caso, gente per cui (salvo che mi sbagli, ovviamente) il blogging e' probabilmente poco piu' di un hobby, magari il secondo o il terzo. Ma appunto: perche' il blog e non gli scacchi, la vela, il pingpong ?

Per aprirsi una carriera giornalistico-mediatica ? Ma va la'.

Per cercare di esprimere o riordinare le proprie idee in modo compiuto e razionale ? Insomma, ci si prova, ma non e' per questo - basterebbe un diario, al limite un blog privato. In realta' l'idea di essere potenzialmente leggibile e giudicabile non aiuta ma frena. Come l'idea di avere un qualche tipo di "scadenza" implicita, di dover "postare" con una certa frequenza. Come il timore di sembrare "amaro, brontolone" ("avra' cent'anni addosso e vuol fare il galante") come il don Bartolo di Rossini, che ti frena dallo scrivere certe cose.

Per cercare di incidere sul mondo che ci circonda ? Fuochino. Uno spera che i ragionamenti, o anche solo i link a ragionamenti, vengano letti e spingano ad approfondire, o almeno seminino il dubbio. Ma anche qui la cosa tende ad essere frustrante. Si paga un costo in fatica per unita' di messaggio comunicato che e' assurdamente alto: perche' i lettori sono proprio pochi.

E dunque, punto secondo: TV e' stata utile a molti, me incluso, perche' essere aggregati, a volte in home page, aumenta la visibilita'. Alcune decine di persone leggono quel che dici, e come si dice nel Vangelo, se salverai anche una sola anima avrai salvato il mondo intero. Sono stato aggregato diverse volte negli header di sezione (qualcuna nella sezione home), a volte anche con 4 post nello stesso giorno, e ho avuto anche (pochi) commenti, link, trackback. E il tutto mi faceva piacere quando consideravo buono il post in questione, mi lasciava perplesso -da buon iperautocritico- quando non mi sembrava 'sto gran che: ma comunque andasse, serviva a trasmettere opinioni (mie o altrui) in cui mi riconoscevo, e a puntare ad altri migliori o piu' estesi giacimenti di risorse mentali – o anche, opportunamente avvisati, alle trappole del Maligno. Ci sono stati momenti in cui, per quanto goccia nel mare, mi pareva tuttavia di essere utile a qualcosa o qualcuno. E forse e' addirittura vero: se chicchessia ha portato a casa grazie a me un'idea nuova o migliore o qualcosa di simile, beh, wow !

Ora capita che nella virata verso un assetto societario e quindi ristretto (non mi sogno di parlarne in alcun dettaglio) ci sia stata una "razionalizzazione" di TV, che e' passata a una home page a sezione unica, sopprimendo le sezioni tematiche nella pagina di ingresso. La cosa doveva essere temporanea - fino a settembre piu' o meno - ma si sa che il temporaneo in Italia e' permanente. Come che sia, questo cambiamento e' stato negativo. A posteriori, si puo' ben dire che l'impaginazione originale era, per caso o per scelta, ottima: visibilita' abbastanza diffusa, highlighting importante per i titoli, ... Ora, nel complesso, la pagina e' meno interessante e varia e appealing dal punto di vista del lettore, e anche (nettamente) da quello dello scrivente : forse scrivo roba meno interessante di mesi fa, ma e' un pezzo che non finisco sulla pagina (qualche volta non mi aggregano nemmeno). Evabbe', mi importa poco. La visibilita', pero', un po' di motivazione te la da'. E se uno ha lo scopo di "parlare" agli altri, la cosa non funziona piu'. Sentirsi inutili e invisibili e' un motivo in meno per restare.

Tre, forse il problema principale. Col passar del tempo ho realizzato che il problema di TV e' il fusionismo a tutti i costi, che da un lato sconfina (per definizione: perche’ si cerca di contemperare visioni incompatibili) nel relativismo sociale, politico, religioso che molti - certamente io - vorrebbero combattere; e dall'altro, per contrappasso, in una piccola "dittatura" di minoranza d' elite - di cui a me giungono solo echi, ma echi udibilissimi, che magari si esplica (pare, dicono, sembra) in una costituzione societaria scritta da una oligarchia. Oligarchia che peraltro rispecchia molto approssimativamente le posizioni e il peso della maggioranza (di solito) silenziosa della right nation italiana: maggioranza, forse, in TV, ma soprattutto nel mondo reale. Comunque, mi pare che spesso non rifletta le posizioni mie. A tutto questo, legittimo e ragionevole quanto si vuole, io non riesco ad affezionarmi e, quindi, non voglio dare endorsements espliciti o impliciti: altro motivo per non restare.

Ancora: per me partecipare a TV e' stato per qualche (breve) tempo anche l'illusione di poter contribuire in qualche modo - forse illusorio, solo futuribile, solo embrionale - a raddrizzare questo paese miserando. In un post scoraggiato post-elezioni scrivevo Mi viene da pensare che il governo di cdx, lungi dal cambiare migliorare desinistratizzare deradicalchic-izzare, in realta' riusciva appena appena a contenere l'onda dell'idiozia. Ora il guano travalica gli argini e spazza via tutto. Eppure anche contenere l'onda era - e' - qualcosa che andrebbe coltivato e promosso. Come diceva Calvino, cercare quel che tra noi non e' inferno e farlo crescere e dargli spazio. Io ora in TV - sia la sua nuova struttura visuale, sia la sua struttura interna ancora non definita (almeno vista da qui), siano le defezioni di gente cui ero affezionato, sia banalmente il mio feeling in proposito - questa speranza confusa e imprecisa ma sincera e potente non ce la sento piu'. Un po' per tutto questo, direi, e' ora di andare.

Bocca-ccia tua statti zitto

Bocca e' vecchio e spesso dice cose che non sa neanche lui perche' le dice. Una per tutte, ieri sera a Ottoemezzo (e stupisce che Ferrara non glielo abbia fatto notare) : "La Costituzione vieta l'apologia del fascismo". Palle. La Costituzione dice:

XII
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.


Inoltre non si configura in nessun modo come apologia di alcunche' una discussione e uno studio storico, quindi anche critico e anche di revisione, sul movimento resistenziale. Studio e discussione che non solo sono legittimi ma anzi necessari in un paese che dopo oltre 60 anni e' ancora "fondato" su una figura retorica veteropolitica.

Denunciamo anche un'altra ridicola mistificazione: che l'Italia sia stata liberata dai partigiani. E' una conveniente finzione autocelebrativa nazionale: l'Italia e' stata liberata dagli Alleati.

Il farlo presente non significa negare il valore e i principi di chi ha combattuto nella resistenza: come io non manco di rispetto e di affetto al mio prozio Bepi reduce della campagna di Russia, tra i pochissimi sopravvissuti del Battaglione Sciatori Monte Cervino, se constato che quella campagna fu militarmente fallimentare.

23 October 2006

Nuove letture

Ho ricevuto di recente o sto per ricevere pacchetti vari contenenti:
- Infanzia -Adolescenza-Giovinezza di Tolstoj
- A war like no other di Victor Davis Hanson
- America alone di Mark Steyn
- Olive comprese di Andrea Vitali
- Viva la muerte di Arrigo Petacco
- Craxi di Massimo Pini
- La croce e la mezzaluna di Arrigo Petacco
- La strada che porta alla realta' di Roger Penrose
- Magnetism in condensed matter di Steven Blundell
- THE theory of superconductivity in the high-Tc cuprates di P. W. Anderson

Dovrei smettere di comprare libri per un po'.

(NB: THE non e' un refuso; e' solo l'autostima dell'autore ;)

22 October 2006

The Mandurian candidate

Pranzo di domenica. Rollata di vitello con speck e formaggio autocostruita, e vino da 14 gradi.

Shock and awe

Attacco di sorpresa (blatta in bagno) seguito da ritirata strategica (sotto la lavatrice). Shock and awe di mia figlia. Commando (io) in azione di shake (la lavatrice) and bake (Baygon); quando il nemico esce dal bunker, lancio di munizione esplosiva di grosso calibro (Birkenstock n.45).


Quel che non capisco e' da dove diavolo sia entrata. Non si puo' dire lo stesso dei nostri amici islamisti.

Questo tizio mi piace troppo

It would be foolish not to take the North Koreans at their word, despite the bizarre claims and rhetorical flourishes that characterize official news from that regime.

Australian Prime Minister John Howard made just this point when asked about the North Korean threat of testing a hydrogen bomb: "North Korea should be treated seriously in relation to anything it says, because it is an outlaw country that doesn't behave in a normal rational fashion."

20 October 2006

Nuclearmente pericoloso chi ?

Stamattina ho fortunatamente perso Prima pagina (rassegna stampa su Radio3) tenuta dall'immonda Iena (Barenghi della Stampa). Eccetto per il minuto finale in cui il nostro citava i risultati del sondaggio "Quale e' il paese piu' pericoloso in quanto armato nuclearmente ?" or words to that effect.

Risultati:
USA e Iran a pari merito - 30%
Corea del Nord 14 %
Pakistan 7%

Israele di certo stava dopo gli USA, ma ho avuto un momento di blackout elaborando il dato del primo posto. In questo paese, a fronte della gente normale che pensa che Ahmadinejad sia un pazzo pericoloso, ce n'e' altrettanta' che lo pensa dell'America. Che ha armi nucleari da 60 anni e che dopo la WW2 non le ha mai usate. La Corea del Nord e' allo stesso o inferiore livello di temibilita' di Israele, paese democratico dove non mi risulta che a gente muoia di fame per pagare i gingilli di un dittatore lunatic. Mi viene sempre piu' voglia di andarmene da qui.

Update: A. giusto oggi ha reiterato che "l'Iran non accettera' pressioni di alcun genere sul suo programma nucleare", che "l'olocausto e' una falsa leggenda" messa su da americani (il Grande Satana) e inglesi (the somewhat outdated and semiretired Great Satan), che Israele "non ha piu' ragione di esistere e sparira' presto", e che il consiglio di sicurezza e' "illegittimo". Ma come ce lo deve dire ?

Terrorismo, una guerra d' "onore"

Victor Davis Hanson non finisce mai di stupirmi.

Alcuni excerpt chiave:

Yes, how sad, in their view, that despite all those Muslims, all that oil, all that religious purity, still remains this enormous, this overriding sense of failure and impotence: No nuclear weapons, no Arab-designed internet, no Muslim cell phones or I-pods, no Hamas designed “Apaches and F-16s”. And for the all the brag about the “Hezbollah drone” it still looked pretty pathetic compared to a Predator.

For us in the all-too-rational West, the response is simplistic: get all those furious Hamas militants who chew their Israeli cud for hours on end in the coffee houses of Gaza out at 5AM in the fields to rebuild green houses and begin re-exporting flowers and vegetables to Europe. Mobilize all those Hezbollah Katyusha-carriers to start, India-style, learning English to do outsourcing, or, Chinese-style, to begin putting together Mattel Toys, or, Irish-style, recalling all the PhDs from the Muslim world now at Texas A&M or Florida State to return to Beirut to create an Arabic-speaking dot.com antithesis.[...]

But, of course, that is quite impossible. It would require giving up, at least somewhat, the Jewish and American bogeymen, an end to memorizing the catchy Michael Moore and Noam Chomsky sound bites, and shedding of some of that “honor” by allowing your son to work where he wants, and your daughter to dress and marry as she likes, and your neighbor to put a cross around his neck if he pleases.

[...]

[...] every time a victimized talking head from the Middle East started in on Israel, Bush, Blair, etc. someone could interrupt and politely said, “Sorry, that’s old. No mas. We are tired of the whining. Go get a life.”

Gaylib ?

Mi ha colpito per la serenita' e la sensatezza: A Reassessment of Gaylib, Simon Jones, www.dissidentvoice.org, 3 Novembre 2004.

Un excerpt per tutti:
It is time to state clearly that gay is neither good nor bad. It just IS. And more to the point, it is and will remain MARGINAL to society, possibly a useful evolutionary device for humanity, possibly harmful (just like anything). Yes, basic human rights belong to all. But now that gays have them, they should stop seeking self-respect from OTHERS through aping hetero traditions, and let sexuality become a personal, private matter again. There definitely is no justification for forcing overwhelmingly straight society to contemplate OUR navels publicly.

La parola nuova che ho imparato e' "to ape: imitate the behavior or manner of (someone or something), especially in an absurd or unthinking way"

19 October 2006

SindacAlitalia

Dice: Alitalia, poco competitiva, scioperi e disservizi. No, momento - disservizi tanto quanto: scioperi, selvaggi a singhiozzo a goccia a tortiglione ionici dorici e corinzi - e tanta gente di troppo. E a fronte di cio' (Rep dixit) Cimoli si è impegnato con Prodi ad accantonare la parte del piano che potrebbe compromettere la pace con i sindacati.

The sound of Hillary

[...] But there's something about Hillary [...] That voice. That shrill campaign voice. I want you to put the headphones on, close your eyes, maybe turn the lights out, and imagine the beautiful Rose Garden with a podium set up. Imagine President Hillary giving a press conference from this serene, historic backdrop, and have her sound like this. I'm telling you, there are millions of American males who are going to hear that and say no way. They were married to that. They went out with someone like that. They are married to someone like that now. [...]

Il resto su RadioBlogger.

Ma cazzo.

18 October 2006

Mezzotroll

Follini lascia l'UdC e fonda la Terra di mezzo (vedi alla voce troll).

16 October 2006

Incredibile ma...

...vero: "[N]el giugno 2005 Fabio Pistella, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, disse di sperare che l’ubriacatura legata a Kyoto fosse passata [...]". Ne ha detta una giusta.

Condi filo-pali

Ci mancava questa.

A question for Condoleezza Rice: on what basis do Palestinians "deserve" a better life, and why is it our responsibility to give it to them? They voted en masse for a radical Islamic terrorist group with an open policy of genocide. They have turned their back on every offer of statehood, chosen a path of violence and murder, and built a death cult society that instills hatred in children from their first moments of life. (Charles Johnson)

13 October 2006

Nobel friedmaniano

Nobel per l'economia a Ed Phelps, economista moderno. Evviva.

Eroi del survey

Uno studio pubblicato su Lancet con perfetto e dichiarato timing per le elezioni di novembre "per concerns umanitari", sostiene che circa 600mila irakeni sono morti per colpa dell' "invasione". Peccato che sia un tarocco, dato che usa anectodal evidence e clusters statistici improbabili (Falluja nel 2004, per esempio ;). Un po' di background da Cox&Forkum. Una risposta indignata di IraqTheModel, inclusi interessanti commenti, tra cui: Bottom line, real scientists don't need press releases.

Update: una demolizione qui. HT Tblog che ha commenti ulteriori.

I piu' influenti: il re e' nudo ?

Secondo Corriere, Financial Times, e compagnia cantante questi sono i dieci blog piu' influenti d'Italia. (Altre classifiche, per esempio questa, pur diverse, sono su una linea simile. E c'e' da chiedersi come siano selezionati i blog in classifica, dato che sembrerebbe che ognuno si faccia le classifiche tra l'amichi sua. Per esempio io, intorno a 60000 su technorati, nella classifica linkata sopra non ci sono. :)

Is it just me, or this stuff sucks ? Insomma, guardando la lista non riesco a non essere perplesso.

-Blog di Beppe Grillo:
un arruffapopolo di bassa lega, gia' enormemente popolare di suo (secondo ogni ragionevole scala) molto prima di avere un blog.

-7 in Condotta:
una raccolta di strafalcioni aneddotici di scuola tipo "io speriamo che me la cavo" al contrario - tipica roba da ragazzini col pc nuovo.

-Italia SW:
un buon blog di tecnica, ma poco piu'. Ce ne sono molti altri.

-Blogosfere:
vabbe', un grosso pool di blog, vorrei vedere.

-Roundhouse Kicks:
il Chuck-Norris-blog, spassoso, ma alla fine di spessore simile a "7 in condotta".

-Robinik.net:
Mi piace, e' di un' area politica in cui mi riconosco anche un po', ma del suo livello ne esistono diversi altri.

-Macchianera:
l'immondo ha tutto un suo mondo di parimenti immondi cui rivolgersi.

-i SW4n:
mi sfugge cosa ci sia di influente. Vagamente macchianeristico qua e la', a volte piacevole, ma... boh.

-Daniele Luttazzi:
vedi Grillo + Macchianera.

-Attivissimo.blog:
questo si' mi piace, bravo.

Dunque, di 10 ne salvo 2, a parte Chuck Norris che mi fa scompisciare. Ma a voi pare che questi siano i 10 blog piu' influenti d'italia ? Amme, me pare 'na strunzata. Sono sicuro che a quasi chiunque frequenti i blog anche occasionalmente ne vengono in mente decine di altri migliori, piu' interessanti, di contenuto, etc. Ovvero, influenti, appunto.

Nel resto del mondo hanno Daily Ablution, Radioblogger, Mark Steyn, Tim Blair, Israpundit o al limite DailyKos o Instapundit, o se volete ridere amaro Cox&Forkum e DryBones. E noi abbiamo questi. Oltre a Prodi. Bah.

12 October 2006

Musica per le nostre tasche

Finanziaria e uni: un commento

Ho lasciato il seguente commento nel thread del post di Melandrina che denuncia il vincolo dell'occhio per occhio - un pensionato, un nuovo assunto - nelle universita'. Non e' ripensato, a parte qualche editing, che' non ho tempo. Ma mi pare sensato.

[...] il vincolo e’ gravissimo (aggiunto peraltro a un blocco delle assunzioni, deroghe permettendo, in vigore da 5 anni) e si compone al fatto che le universita’ nella loro pseudoautonomia possono ‘fare ricambio’ come vogliono. Possono assumere ad esempio, a fronte del pensionamento di un ordinario di fisica della materia, un ricercatore di giurisprudenza o economia. Ora, di norma, un accademico di alto rango in una disciplina scientifica di base produce piu’ ricerca di un pivello che fa anche un lavoro fuori universita’ in un’area soft. Risultato: indebolimento medio del livello scientifico, del rango accademico, dell’influenza scientifica, della capacita' di fund raising, del peso a livello concorsuale, di ruolo di valutazione e fund-partitioning, etc. etc. etc.

Perche’ le universita' (soprattutto le deboli) scelgono cosi’ :
1) il lobbying nei confronti dei rettori da parte di aree accademiche (giurisprudenza, ingegneria, economia) confinanti con, e parzialmente sovrapposte a, potenti categorie professionali;
2) il fatto vero ma sopravvalutato che ci sono piu’ studenti a economia che a fisica, p.es. Qui si aprirebbe il capitolo della valutazione dell’attivita' dei docenti che molte universita' vorrebbero basare sproporzionatamente sulla didattica - leggi sul numero di studenti che passano gli esami. Contro la trasformazione in esamificio di bassa lega, rimane solo la resistenza dell'ultima trincea, quella di chi cerca di fare dignitosamente (quindi anche bocciando) il suo mestiere;
3) il risparmio in stipendi, che permette di dirottare la differenza su altre piacevolezze, delle quali il personale non-docente (spesso ridondante, alias nullafacente) e’ la meno dannosa.

La questione "Cervelli": a me risulta che il governo precedente abbia riportato in italia un buon paio di cento “cervelli” (uno lavora con me da 3 anni), e che in primavera avesse - giustamente - sospeso il programma per la necessita’ di stabilizzare - o almeno di fare chiarezza su come disporre di - questi ricercatori. questo governo si e’ del tutto disinteressato di cosa farne. Solo il CUN ha dato parere (negativo) alle chiamate in ruolo. Risultato: la gente si stufa e se ne va. Lo stato ha pagato 3 o 4 anni di (discreto) stipendio e (pochi) fondi di ricerca per ritrovarsi con niente in mano. Complimentoni. Il tutto e' in linea con Mussi che parla parla parla ma per ora fa solo danni o al meglio non combina niente. Nota: non lo dico solo io - questo me l’ha detto ieri un collega girotondin-rifondarol-antibushiano.

Infine: ricercatori "nominati dal governo" ? E che c’entra ? I concorsi della fascia di entrata sono da sempre locali, sono le universita’ che decidono. In base, come dicevo, al quattrino che hanno e ad altre considerazioni non ottimali per usare un eufemismo. Ripeto ancora : l’enfasi esclusiva sui ricercatori (la terza fascia della docenza, in sostanza) non va esagerata. A parte il ring ggiovanilistico a tutti i costi (vogliamo tutto e subito), oggi nella scienza non sono i 25enni che fanno le rivoluzioni. Non piu’: sara’ colpa della scuola, ma e’ cosi’. Per la mia esperienza e’ la gente tra i 35 e i 50 (e oltre), che ha esperienza e potere, e coltiva giovani validi .

11 October 2006

Italiani ? Parliamone >;>

Questo non e' un rifugium peccatorum. Background e petizione da AConservativeMind.

Ricerca in crescita ? Mah.

La finanziaria miete altri successi: da ultima e' la Corte dei Conti a dare di mazza ferrata, nel semi-silenzio (vedi da Krillix) dei manutengoli della carta stampata. Sulla vicenda TFR (Ti fotte Romano), una analisi che mi e' piaciuta.

Una cosa interessante oggi e' quella riportata da Silviononfarmiastenerepiu', che punta all'ultimo report ISTAT sul finanziamento alla ricerca interno alle istituzioni, imprese, etc. Il report sembrerebbe andare nella direzione indicata mesi fa da RagionPolitica, secondo cui tutti i parametri di misura dell'innovazione tecnologica nella societa' at large sono in crescita, e sopra la media europea (e non quella del Botswana, nostro compagno di classifica secondo il World Economic Forum - che funnily enough basa le sue statistiche in gran parte su interviste).

A parte la validita' secondo me da chiarire di questi numeroni aggregati, ho comunque una obiezione da insider. Si nota che la ricerca aumenta (poco) nelle industrie, ed e' quella applicata, di processo, industriale. Importante, certo.

Tuttavia, e questo e' fuori discussione, il progresso vero e a lungo termine viene dalla ricerca di base. In questo campo il numero relativo all'universita' e' in calo, e quello delle istituzioni pubbliche (leggi: enti di ricerca) aumenta, poco poco poco. Visto dal di dentro, confermo che e' assolutamente cosi'. aggiungo che il privato alla ricerca di base non da' quasi niente. Anche qui, vorrei sapere come si spacchetta l'aggregato in singole istituzioni e linee e campi strategici etc.

In linea di massima, mi confermo all'ingrosso nella mia percezione da ricercatore che il governo precedente per la ricerca di base ha fatto poco - eufemisticamente parlando - sia direttamente (facendo riforme discutibili di enti di ricerca importanti, per esempio), sia indirettamente, con meno fondi all'universita' : i quali fondi andrebbero aumentati E dati con destinazione vincolata alla ricerca, non al reclutamento di bidelli e di parenti.

Questo governo qui, per carita', non parliamone: sta gia' facendo, e fara', molto peggio nonostante la fanfara di Mussi. Come diceva un collega: "Si', buoni propositi, ma forse e' ministro in un altro governo, oppure arriva sistematicamente in ritardo alle riunioni !".

09 October 2006

Sottoscrivo-4

Facci sul Giornale. Da notare che ci sono arrivato passando per il blog della Valent, quella che finanzia Al Qaeda (e fosse solo quello).

Indeed

... questa non e' una finanziaria, ma una solenne e abile presa per il di dietro. (Per gli alloglotti: 'na pigarapogulu.)

08 October 2006

Sottoscrivo-3

"La Segreteria Nazionale ANPRI
5 ottobre 2006 Prot. 87/06
Al Ministro dell'Università e Ricerca On.le Fabio Mussi
Al Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Prof. Luigi Nicolais
Oggetto: Lettera aperta su Art. 42 DDL Finanziaria 2007

Spett.li Ministri,

la scrivente Associazione intende rappresentare il proprio sconcerto per le disposizioni dell'art. 42 del DDL Finanziaria 2007 che includono gli Enti di ricerca tra quelli per i quali si prevede la trasformazione in agenzie, con soppressione del Presidente e del Consiglio di amministrazione sostituiti, rispettivamente, dal Direttore generale e da un comitato di gestione composto dai dirigenti amministrativi di livello apicale. Tali disposizioni configurano infatti un vero e proprio colpo di spugna sull'autonomia degli Enti di ricerca, fondata sull'art.33 della Costituzione e che, sia pure con molti limiti e contraddizioni quale la progressiva esclusione dei ricercatori dagli organi di governo dei rispettivi Enti, era fin qui stata comunque il riferimento delle riforme introdotte a partire dalla legge 168/89.

Le disposizioni medesime risultano altresì in contrasto con il secondo comma dell'art. 15 D.Lgs. 165/01 che prevede che "Nelle istituzioni e negli Enti di ricerca e sperimentazione, nonché negli altri istituti pubblici di cui al sesto comma dell'articolo 33 della Costituzione, le attribuzioni della dirigenza amministrativa non si estendono alla gestione della ricerca e dell'insegnamento."

Mare d'autunno per alloglotti

Anch'io come PiuttostoCheNienteMeglioPiuttosto.

Oggi sonandato al poetto, come laltri giorni.
Non cera quasi nessuno, il mare era pulito
e non cerano nemmeno meduse.

Misson fatto, insantapaxi, una
bellissima nuotata (senza stumbare connessuno)

Poi ho camminato in lungo e nel largo
e sono abbronzatissimo...

PAGUROGUPURU.

07 October 2006

Allo sfascio chi ?

Rapporto ISTAT appena uscito, salvo scioperi dei giornali:

Rapporto Deficit/PIL = 2,9%
Saldo primario = + 16 miliardi di euro (3,4% del PIL)
Entrate totali = + 9,9%
Uscite totali = + 4,6%

Chi e' che era allo sfascio e andava raddrizzato d'urgenza ? Parafrasando Scheggedivetro (che da' i dettagli), il governo dovrebbe tornare a fare le aste in prima elementare.

06 October 2006

Sottoscrivo-2

Ari-sottoscrivo. Peraltro lo avevo previsto mesi fa.

"
FINANZIARIA DEVASTANTE PER L'UNIVERSITA' (dall'ANDU)

Prosegue, anzi s'intensifica, l'opera di demolizione dell'Università statale. Mussi ha impiegato ben quattro mesi per accettare di incontrare le Organizzazioni unitarie dell'Università, ma nell'attesa ha trovato il tempo di far proprie e di propagandare molte delle posizioni della lobby trasversale accademico-confindustriale. Nell'incontro Mussi ha illustrato, a cose fatte, quanto previsto dalla Finanziaria Disegno di Legge C 1746 e Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, v. nota 2).

Il quadro che risulta dai provvedimenti è gravissimo: una serie di norme che attuano il disegno distruttivo di coloro che da sempre decidono sull'Università. Norme, con molti contenuti improvvisati e pasticciati, con le quali si prosegue il 'lavoro' svolto negli ultimi decenni (falsa autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, abolizione di fatto del CUN, finti concorsi locali, imposizione del "3 + 2", moltiplicazione degli Atenei, aumento a dismisura del precariato, progressiva riduzione dei finanziamenti, legge Moratti, ecc.).

AGENZIA PER LA VALUTAZIONE - Nonostante la richiesta delle Organizzazioni universitarie di non inserire tale questione nello strumento legislativo più blindato (la Finanziaria), Mussi ha previsto la costituzione dell'"Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)" nel Decreto Legge che l'accompagna. Di buono c'è che l'Agenzia (salvo eventuali 'forzature' in sede di decreto delegato) non avrà i compiti e i poteri previsti dal disegno di legge dei DS. Rimane però l'uso (ancora una volta) di uno strumento legislativo improprio, peraltro in un contesto che fa assumere all'Agenzia il sapore della beffa: si istituisce uno strumento di valutazione dell'Università prevedendo contestualmente norme destinate a completarne la demolizione.

FINANZIAMENTO DELL'UNIVERSITA' - Il Fondo di finanziamento ordinario è stato aumentato dello 0,95% (sic!), ferme restando le decurtazioni già decise con il decreto Bersani-Visco.

NUOVE ASSUNZIONI - E' stato reintrodotto il blocco delle assunzioni per tutto il 2007 (comma 3 dell'art. 70 del Disegno di Legge).

NUOVO RECLUTAMENTO - Pochi soldi per pochi posti di ricercatori 'ministeriali' per i quali (e solo per loro) si cambierebbero le regole concorsuali (commi 5 e 6 dell'art. 70). Regole per le quali si prevede 'solo' l'"assunzione di ricercatori mediante attribuzione dell'idoneità scientifica nazionale". Si tratterebbe della delega più in bianco che verrebbe assegnata ad un
Governo in materia di concorsi universitari. Con questa norma, peraltro, si introdurrebbe un canale di reclutamento a ricercatore diverso da quello che continuerebbe ad applicarsi per i posti banditi dagli Atenei, producendo così una assurdità accademico-legislativa di dubbia costituzionalità. Nell'incontro lo stesso Ministro ha condiviso tale preoccupazione. Ma allora perché non ritirare una norma che peraltro non toglierebbe l'ultima parola ai poteri locali sul 'nuovo' reclutamento straordinario?

RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE DEI DOCENTI - Il ministro Mussi aveva più volte affermato sia che i docenti universitari italiani sono tra i meno pagati d'Europa, sia che occorreva aumentare la retribuzione dei docenti più giovani. 'Quindi' ecco un provvedimento che riduce la retribuzione di tutti i docenti, penalizzando particolarmente i più giovani.
Ciò è quanto si otterrebbe con il dimezzamento degli scatti biennali dei docenti universitari (comma 1 dell'art. 64). Così facendo, tra l'altro, non si tiene conto che la carriera media dei docenti, a differenza delle altre, prevede, dopo il concorso a ricercatore, l'avanzamento attraverso due ulteriori concorsi (di associato e di ordinario), superati i quali si rifà un periodo di straordinariato e si 'ricomincia' sul piano retributivo. Non si tiene anche conto dell'aumentato carico di lavoro derivante dall'imposizione della riforma, a costo zero, della didattica (il "3 + 2"). Insomma, un provvedimento ingiusto con il quale si punisce una categoria che da anni chiede una vera riforma per dare efficienza e democrazia all'Università statale, anziché smantellarla a vantaggio di ristretti ed 'eccellenti' gruppi di potere (nota mia: gli autodefiniti pseudoeccellenti comprendo Eco, Schiavone, Pera, per esempio).
"

Sottoscrivo

Il ministro dell'universita' e ricerca Mussi ha più volte affermato sia che i docenti universitari italiani sono tra i meno pagati d'Europa, sia che occorreva aumentare la retribuzione dei docenti più giovani. "Quindi" ecco un provvedimento che riduce la retribuzione di tutti i docenti, penalizzando particolarmente i più giovani. Il sindacalismo "mentale" gratuito non mi piace, ma stavolta cito e sottoscrivo.

Il Consiglio della Facoltà di Medicina Veterinaria di Sassari:

1.. Esaminato l'art. 64 della proposta di Legge Finanziaria dal titolo "Automatismi stipendiali e misure di contenimento per i trattamenti
accessori dirigenziali" che prevede la riduzione del 50 % della misura delle classi stipendiali e degli aumenti periodici biennali per numerose categorie di "servitori" dello stato quali magistrati, forze dell'ordine, forze armate, ecc. nonché i docenti universitari.
2.. Preso atto che i termini di una futura ipotizzata revisione delle "strutture retributive" non sono mai stati discussi, concordati e neppure proposti alle OO.SS. di categoria e che non risultano nemmeno determinati in ordine ad una qualsivoglia cronologia.
3.. Considerato che l'attuale struttura retributiva dei docenti è funzione integrante del rapporto di lavoro e dello stato giuridico dei docenti universitari ed è premessa e garanzia dell'indipendenza didattica e di ricerca della categoria garantite dalla Costituzione Italiana.
4.. Ritenendo profondamente iniqua e vessatoria una misura legislativa che non rende giustizia dei notevoli sacrifici e dell'impegno reclamati dalla carriera docente che si compendiano in:
a).. prolungato ed incerto periodo di formazione e precariato
b).. ripetute prove concorsuali sia pre-ruolo (dottorati di ricerca, specializzazioni, borse di studio, assegni di ricerca) che di ruolo (ricercatore, professore associato, professore ordinario)
c).. incertezza della progressione di carriera a seguito dell'indeterminatezza della cadenza e frequenza delle prove concorsuali
d).. ripetute verifiche di conferma per ognuno dei tre periodi straordinariato, ciascuno di durata tre anni, effettuati a stipendio ridotto
e).. limitato riconoscimento delle anzianità maturate in conseguenza dei ripetuti passaggi di ruolo

esprime la più assoluta insoddisfazione per la misura legislativa, così come è stata proposta, ne chiede il totale ritiro e formula l'auspicio che n'eventuale revisione dei meccanismi retributivi della docenza universitaria sia accompagnata da una contestuale concertazione con le OO.SS. e le Associazioni della docenza senza mai prescindere dalla salvaguardia del supremo interesse della liberta di didattica e di ricerca così come stabilito nella Costituzione della Repubblica Italiana.

05 October 2006

Believe it or not

I palestinesi preparano un attacco su larga scala contro Israele.

E chi lo dice ?

Loro.

No more, no more

03 October 2006

Ghetto blasta strikes back

A me il rap sta sulle palle (e a quanto pare anche ad altri), ma per questo faccio uno strappo.

Anche per dimenticare l'obbrobrio che ci stanno infliggendo Viscula e Padoa Sciupa': descritto magistralmente per esempio da Hermes qui e qui. Per sintetizzare come la penso, quoto i titoli dei due post appena menzionati: "Dei pagliacci (pericolosi) al governo. Si sono fatte rivoluzioni per molto meno !".

Aridaje co l'astrofiSiga

Nobel per la Fisica ai tizi dell'esperimento COBE (misura della cosmic background radiation). Una simpatica storia, dato che litigavano gia' 10 anni fa.

Stone stoned

Mi pareva che Oliver Stone non poteva essere rinsavito da un giorno all'altro.

02 October 2006

Ma vaffa

Ecco qua la giustizia sociale sulla punta delle lance. Sopra i 30mila all'anno siete (siamo) tutti fottuti. Merdissima. Io, ovviamente, dopo anni di farsi-il-culo nonche' e-io-paaago, ci sono dentro in pieno. Ma andatevene affa.

Update - Da Ventinovesettembre, le tabelline. Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti (De Andre').

01 October 2006

Gitmo chi ?

The hysteria on Gitmo is unfounded - e lo era anche quattro anni fa. Ce lo dice Steyn, uno e due. The road to where ?

Bielorussia e complici

Sulla vicenda di Maria, deportata ("deported home", per la precisione) in Bielorussia dalla nostra magistratura, avevo pensieri confusi. Ma li ha spiegati bene qualcun'altro. Aggiungo: a) la Bielorussia, in questa vicenda, usa gli sfortunati ospiti dei suoi orfanotrofi come macchinetta per far soldi (alcune decine di migliaia di movimenti aerei all'anno, per esempio) e strumento di pressione politica; b) il nostro sfortunato paese e' ormai con le braghe calate ai minimi storici nei rapporti con stati canaglia di varia natura.

PS: molti hanno obiettato all'uso di 'fascista' per descrivere il regime bielorusso. Corretto: quel regime e' comunista; "fascista" e' stato usato nel senso generico - e impreciso - di "brutale, oppressivo, illiberale" in cui di norma viene usato in italiano. Pensandoci bene, comunque, tra 'comunista' e 'fascista' c'e' veramente poca differenza, in tutte le realizzazioni pratiche dei due termini teorici. Sul piano economico, politico, umano.