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30 November 2006

Bloggheanno

Dimenticavo: il mio primo post su questo blog e' del 21 novembre 2005. In totale 263 post, qualcuno anche buono. Circa diecimila visite e quindicimila pagine viste, poche ma chissene. Buon bloggheanno a tutti.

Modestamente

You paid attention during 97% of high school!
 

85-100% You must be an autodidact, because American high schools don't get scores that high! Good show, old chap!

Do you deserve your high school diploma?
Create a Quiz



(Non so qual'e' il 3% che ho sbagliato. Mah. Hat tip: LupodiGubbio.)

Ah, e gia' che ci siamo:

Your Language Arts Grade: 100%
 

Way to go! You know not to trust the MS Grammar Check and you know "no" from "know." Now, go forth and spread the good word (or at least, the proper use of apostrophes).

Are You Gooder at Grammar?
Make a Quiz



E poi smetto:

You are 93% proficient in number sense
 

You obviously paid attention in your math classes and have a strong command of numbers. Consider a career in science or engineering.

What is your number sense?
Make Your Own Quiz

28 November 2006

Quattrogatti islamisti ?

Il Papa e' arrivato in Turchia; speriamo che se la cavi. Una linea di notizia abbastanza battuta in questi giorni e' quella di quanto quattrogatti e in fondo innocui sono gli islamisti radicali e quanto poco riflettono la popolazione generale dei paesi islamici. Puo' essere che sia cosi' in Turchia - ma non ci giurerei. Di sicuro e' clamorosamente falso in generale. C'e' un interessante special su quello che, in proposito, si vede o (perlopiu') non si vede nei media occidentali. Hat tip : Tblog.

23 November 2006

At the fruit

Walter Tocci si e' dimesso da responsabile universita' e ricerca dei DS. Io non sono solidale con i DS in genere, ma mi pare che i motivi di queste dimissioni sono sintomatici e significativi. Come si dice in sardo, this government is at the fruit.

Qui il comunicato di Tocci. Alcuni excerpts:

Chi ha letto i comunicati precedenti avrà compreso le mie riserve su tante cose che va facendo il governo e anche su quelle che non va facendo. Gli obiettivi del nostro programma elettorale erano ben diversi. [..] Non posso non prendere atto dello scarto tra le parole e i fatti.

In queste settimane ho lavorato intensamente [..] per portare correzioni profonde alla finanziaria, ma il risultato è insoddisfacente. [..] Nonostante il valore dei singoli non siamo ancora riusciti dirigerci verso la strada che noi stessi avevamo tracciato. Perché accada questo paradosso è complesso da capire a ancor più da spiegare. C'è qualcosa che non funziona nella politica del centrosinistra, che rende difficile il dispiegamento di una proposta chiara al paese. [..]


Ne scrive a Piero Fassino anche Giorgio Parisi, uno dei fisici teorici piu' significativi della generazione "dei sessantenni":

From: Giorgio Parisi
Date: Nov 22, 2006 5:00 PM
Subject: dimissioni di Tocci
To: fassino_p@camera.it

Gentile Onorevole Fassino,
comprendo molto bene le ragioni delle dimissioni dell'Onorevole Walter Tocci da responsabile di area. Ci sono molti aspetti della politica governativa in proposito che sono insoddisfacenti e che non portano al rinnovamento che ci aspettavamo. In questo contesto Walter ha tutta la mia solidarietà.

Tuttavia ritengo che le competenze che Walter ha accumulato in questi ultimi anni lo rendano di gran lunga la persona piu' adatta a ricoprire questo ruolo. La sua sostituzione sarebbe un pessimo segnale. La pregherei quindi di respingere le dimissioni di Walter e contemporaneamente impegnare di più il partito (tramite i suoi ministri, parlamentari...) a cercare di avere una politica dell'università e della ricerca all'altezza delle necessita' del paese.

Cordiali saluti, Giorgio Parisi

20 November 2006

Alla faccia della ricerca

Ricevo e volentieri inoltro. Il documento allegato al mail che riporto e' qui.

From: "Gaetano Di Chiara"
Date: 19 novembre 2006 23:17:00 CET
To:
Cc: Subject: [Utenti] Aggionamento previsione finanziamento ricerca e università dopo approvazione Camera

Cari colleghi,
vi allego la Tabella elaborata da Giorgio Parisi sulla situazione del finanziamento della ricerca e dell'Università dopo l'approvazione della Camera.

In sintesi , questa la situazione:
1) Per quanto riguarda i Finanziamenti MUR (Università, Enti MUR , progetti MUR) si prevede un taglio di circa 177 Milioni di Euro rispetto al 2006
2) Per quanto riguarda il finanziamento degli Enti non-MUR (CNR, INAF, INFN etc) si prevede un taglio di 185 milioni di Euro (stima minima) rispetto al 2006
3) Per quanto riguarda il finanziamento della ricerca privata si prevede un aumento di ben 750 Milioni di euro (stima minima) rispetto al 2006.

Conclusione:

1) La vera privilegiata in questa finanziaria è la ricerca privata (Fiat, Mario Negri, Parchi Scientifici come Polaris etc etc).
Ciò è tanto più notevole in quanto l'Italia spende poco per ricerca in proporzionen al PIL soprattutto a causa dell'esiguità del finanziamento privato. L'impresa dunque, non solo non finanzia ricerca, ma compete con la ricerca pubblica per i finanziamenti.
2) Chi pensava che questo governo, vista la sua collocazione, avrebbe privilegiato il pubblico a scapito del privato si è sbagliato : e' esattamente il contrario, almeno per quanto riguarda la ricerca !

Cari saluti,
GDC

Prof.Gaetano Di Chiara
Department of Toxicology
University of Cagliari
V.Ospedale 72
09124 CAGLIARI
ITALY

19 November 2006

Affinita' - ehm - elettive

Splendida sintesi della prossima hit cinematografica caimano-maniaca (commento di Edoardo Rizzoli sul blog di Paolo Guzzanti) :

Enrico Deaglio ci fa sapere di aver trovato un cadavere.
Silvio Berlusconi e Beppe Pisanu hanno (hanno, sicuro, è certo) imbrogliato e cospirato nelle ultime elezioni politiche (per carità, non hanno sbianchettato). I due, hanno convertito(1milione) le schede bianche in voti per la CDL. I due hanno però perso le elezioni. Incapaci.
A Pisanu deve essere scoppiato il pallottoliere in mano.
A Berlusconi il follicolo.
A Deaglio il cervello.

Nel nome del misericordioso

Lezione di tolleranza religiosa dei musulmani in Indonesia.

Mohamed Dachan dell' UCOII ha detto: "Cristiani maltrattati dai musulmani? Non è vero, anzi, sarebbe auspicabile che i musulmani in italia venissero trattati come i cristiani vengono trattati nelle terre dell'Islam". Ma... siete sicuri ?

Hat tip: LupodiGubbio e Puffolottiaccident.

Watch your own (ass)

Il Tribunale di Milano ha iniziato a perseguire amministrativamente e pecuniariamente i genitori di minorenni violentatori, teppisti, e chi ne piu' ne ha eccetera, in quanto sarebbero le carenze educative a causare i guasti che emergono, e non da ora, nel mondo dei teenager.

Da un lato e' una vera e propria infamia tipicamente statista - come se non esistessero le immense responsabilita' dello stato nei confronti dei giovani, attraverso una scuola lasciata andare alla deriva, e la tolleranza di comportamenti devianti o "centro-socialisti", senza parlare delle regolamentazioni televisive e sulla droga.

Da un altro lato, senza volerlo, hanno fatto una cosa furbissima, quasi alla Friedman. La gente risponde agli incentivi - e ai disincentivi. Toccare il portafogli dei genitori vuol dire toccare quello dei figli, sia in termini di (troppa) ricchezza (lo sapete quanto costano i videofonini e gli scooter, no ?) sia di (troppa) "liberta'", ambedue malamente usate. Secondo me, rischia di funzionare.

Israele: un punto di vista non convenzionale - finalmente

Tra i commenti alle dimostrazioni pro-Palestina, soprattutto a quella immonda di Roma, il Pensatore fa una buona sintesi dei fatti. Non nuova, ma come si dice "gutta cavat lapidem", e magari qualcuno si accorge dei fatti come sono.

Per parte mia ho appreso, annuendo vivamente, la posizione del neo-ministro Lieberman. Finalmente qualcuno nel governo israeliano si rende conto di qual'e' il vero problema.

18 November 2006

Tournante all'ombra di Melissa P.

Aeroporto, again, con un po' di tempo da spendere. Repubblica, 18/11, p.26. Stupri di gruppo filmati e messi su internet. I tizi sono tutti 13-17enni. Tutti indagati per violenza sessuale e diffusione di materiale pedopornografico.

Ben gli sta, intanto. Preferisco non spendere parole ripetitive per questi animali. Noto solo che se io fossi stato coinvolto in una cosa simile da ragazzo, probabilmente non mi sarebbero rimasti gli occhi per piangere ne' le mani per asciugarmeli.

Detto cio', consideriamo come si e' svolta la cosa. La vittima, tredicenne, ha accettato di farsi filmare con/da un 'fidanzatino' (alla faccia del fidanzatino); la voce ha girato, l'hanno ricattata, e lei per paura e/o vergogna e' rimasta coinvolta in una edizione italica della tournante alla maniera dei 'giovani' delle banlieues parigine. Non mi inoltro in una disamina dei prevalenti caratteri etnici e religiosi di quei 'giovani': fatelo voi, il risultato e' predicibile. A nostra onta i coinvolti in questa vicenda sembrano italioti e basta. Ma e' lo stesso meccanismo e la stessa logica mentale (absit iniuria, se definisco logica mentale il funzionamento di questi cervelli da primate).

Di nuovo, evito di dire cosa farei a questi tizi (e il discorso che faccio qualche riga sotto vale anche per loro), e vengo al punto che mi preoccupa : c'e' piu' di qualcosa che non va nella famiglia, e verosimilmente nella testa, di una ragazzina di 13 anni che
a) si fa filmare dal fidanzat"ino" mentre fanno sesso (il quale sesso, a 13 anni e verosimilmente anche prima, meriterebbe qualche consideratione a se' stante);
b) non denuncia il ricatto da subito, mettendosi di fatto in una situazione di "stupro di scambio", invece di accettare la vergogna della pubblicazione di un singolo video privato - vergogna che di fatto dovrebbe ricadere sul bastardo che lo pubblica;
c) tiene (Repubblica dixit) sul comodino l'opus "100 colpi di spazzola" di Melissa P.

Unico motivo di conforto: la cosa e' venuta fuori perche' la madre di uno di questi bei campioni ha visto il video sul telefonino, e ha chiamato la polizia. Conforto parziale, perche' l'ha fatto a sua (di lui) insaputa. Fossi stato al suo (di lei) posto, sarebbe stato "a sua insaputa" per sopraggiunta perdita dei sensi.

17 November 2006

"L'America e' sola": noi ancora di piu'

America alone di Mark Steyn e' uscito da nemmeno un mese. L'ho comprato e letto subito (non tentero' di recensirlo; lo lascio fare a V. Davis Hanson, il cui pezzo sul NewCriterion e' tradotto piu' oltre), e mi e' piaciuto: divertente e thoughtful allo stesso tempo, con un sacco di messaggi impopolari per noi (?) appeasers europei. Essendo anti-islamico molti conservatori lo loderanno, mentre, benche' che sia una chiamata di allarme buona assolutamente per tutti, la sinistra lo demolira'.

Ma per ora, pur avendolo lasciato comparire al settimo posto nella lista dei bestseller politici del New York Times, ad esempio, il NYT itself tace.

Ah, in Italia, dite ? Ho scritto al sito di Steyn,e una gentile signora/ina mi ha risposto che per ora non hanno venduto i diritti. Allora ho forwardato la mail al direttore editoriale della Lindau, che mi ha gentilmente risposto che stavano aspettando il libro dall'editore (io l'avevo gia' comprato da amazon.de e finito di leggere da qualche giorno). E non penso che ci sara' una lotta tra Einaudi e Feltrinelli su questo titolo. Ne parliamo - forse - nel 2008.

Intanto gradite (traduzione di yours truly) la recensione di Hanson.

Friedman

E' morto Friedman il grande. Lo ricorda Andrea Asoni su epistemes.org. [Ci sono altri Friedman minori (tipo Thomas): diffidate dalle imitazioni.]

Io di economia ne so poco, ma ho trovato entusiasmante questa intervista (hat tip: epistemes). If you have to pick just one movie this year, it's gotta be this.

16 November 2006

Desperate Congresswives

Ann Coulter su Human events, e le ambliopie della sinistra liberal.

In the past week, there are 476 documents on Nexis heralding the magnificent achievement of Nancy Pelosi becoming the FIRST WOMAN speaker of the House. I thought we had moved beyond such multicultural milestones.

The media yawned when Condoleezza Rice became the first black woman secretary of state. [...] There were only 77 documents noting that Rice was the first black woman to be the secretary of state, and half of them were issues of Jet, Essence, Ebony or Black Entrepreneur magazine.

A New York Times profile of Rice at the time waited until the last sentence to note in passing that Rice was "only the second woman, and the first black woman, to hold the job." (In a separate column by me, it was noted that Rice was the "first competent woman" to hold the job.) [...]

[But now that] Nancy Pelosi—another Democrat who married a multimillionaire—achieves the minor distinction of becoming the first female speaker of the House, The New York Times acts like she's invented cold fusion.

15 November 2006

Finanziaria for the rest of us

Da un mail del direttore generale del CNR, a chiarimento di una circolare che, con effetto immediato, sospende tutti gli impegni di spesa delle unita' operative dei centri di responsabilita' scientifica del CNR:

La circolare è stata emessa in conseguenza della situazione di emergenza nella quale ci troveremo nel 2007 (circa -80 milioni, che si tradurrebbe in un finanziamento pari a circa 460 milioni) se sarà mantenuto quanto previsto nella Legge Finanziaria. Considerando che le uscite complessive relative al personale sommano a 510 ML euro, capirai che non avremmo neanche i soldi per soddisfare questa esigenza (prioritaria). La misura di limitare gli impegni è, pertanto, di tipo "cautelativo" e si riferisce a TUTTI i fondi a disposizione del centro di responsabilità, e riguarda spese NON OBBLIGATORIE NE' INDIFFERIBILI.

Commento: TUTTI vuole dire non solo quelli che l'ente aveva assegnato, ma ANCHE (scusate l'urlo) quelli che uno ha eventualmente procurato dall'esterno. Come se andando in banca, il cassiere vi dicesse 'No, sorry, soldi suoi o no, non puo' prelevare'. Meno ottanta milioni. Se non e' una politica fallimentare questa, allora Prodi e Visco sono degli economisti.

14 November 2006

Vitti 'na Crozza

Dagospia dixit :

Clown senza "Avvenire" : svillaneggiare il Papa e’ “satira fallimentare non priva di vigliaccheria” - Il giornale dei vescovi si e’ rotto i coglioni di assistere agli show di Crozza, Fiorello, Litizzetto: provate a sfottere l'Islam...

Modestamente, dicevo una cosa simile quasi un anno fa. Efforts to be controversial, meanwhile, are more and more predictable. Yawn.

Amore e (piu' che altro) odio

Liberamente adattato da Theodore Dalrymple, City Journal, 2006

Mr. Verloc, l'agente segreto (anarchico) dell'omonimo romanzo di Conrad, ha un rigetto per ogni tipo di lavoro: un difetto temperamentale che condivide con una gran porzione di rivoluzionari. Poiche' ovviamente non ci si ribella ai vantaggi e alle opportunita' offerte dallo stato, ma contro il prezzo che va pagato in moralita', autocontrollo, dedizione. La maggioranza dei rivoluzionari e' nemica della disciplina e della fatica.

Il percorso della costruzione e del successo e' lungo, duro, insicuro, seminato di monotonia e di possibilita' di fallimento, mentre la vita nella distruzione e' eccitante, per virtu' stessa del ruolo provvidenziale che il rivoluzionario si e' autoconferito. Una volta agitata la bacchetta magica della distruttivita' rivoluzionaria, anche la piu' grigia routine si infonde di significato ed eccitazione.

E' nota la pigrizia mentale dell'islamismo, il suo desiderio di una soluzione pronta a tutti i problemi con cui si confronta l'umanita', e la paura negata che questa soluzione non esista davvero. Poiche' la certezza e' psicologicamente preferibile alla verita', la prima e' spesso volutamente confusa con la seconda, e ogni cosa che minacci le certezze e' colpita dalla furia di un anatema.

I musulmani non sono i soli a trovar difficile abbandonare le proprie piu' care idee e assunzioni di base. Ma quando quel sistema di idee e credenze fissate pretende di essere valido e infallibile in eterno, quando quel sistema e' la fonte primaria della identita' di un popolo, e quando al contempo lo stesso popolo si trova in una posizione di inferiorita' e dipendenza economica di lunga durata ed apparentemente irreversibile a confronto a popoli con idee e credenze molto differenti, e' certo che ne risultera' del risentimento.

Non volendo abbandonare la loro ideologia - l'unica possibile fonte di orgoglio e realizzazione collettiva - cercano di spiegare la superiorita' tecnica ed economica altrui con diversi tipi di manovre mentali denigratorie. Sostenendo, per esempio, che l'occidente ha acquisito la sua preminenza tramite un uso illecito della forza e del saccheggio, diciamo, sfruttando e appropriandosi del petrolio delle terre musulmane. Quella del preteso sfruttamento petrolifero e' una critica non solamente opportunistica, ma ovviamente assurda. Al piu', la direzione dello sfruttamento e' stata precisamente opposta, poiche' per sola virtu' della propria fortunata posizione geografica, e con ben pochi sforzi da parte loro, i popoli della penisola arabica, ed altri, hanno goduto di alti standard di vita interamente grazie all'ingegnosita' di coloro che accusano di sfruttamento, e senza i quali quella petrolifera non sarebbe affatto una risorsa economica.

E nondimeno la rozza panacea dell'islamismo irrompe dove l'illuminismo occidentale ha paura di porre piede. I giovani musulmani che vivono in occidente da critici della societa' occidentale, sono sostanzialmente e volontariamente ignari delle basi filosofiche del successo dell'occidente. Lo vedono banalmente materialista e fondato sullo sfruttamento, non avendo mai sentito - o voluto sentire - un altro punto di vista. L'islamismo in occidente e' cosi' un ibrido culturale, una reazione - del tutto consonante con le tradizioni islamiche - alla difficile e a volte violenta sfida culturale dell'occidente. Il desiderio umano, ma anche profondamente distruttivo, di una soluzione semplice e unica a tutti i problemi esistenziali e pratici si esplica in una repulsione violenta : la conseguenza di una illecita attrazione.

11 November 2006

Veterans Day

"Vaya con Dios, Rummy"

Da V. Davis Hanson (trad: yours truly)

Ecco il record di Donald Rumsfeld.

(1) Ha cercato di adattare un Pentagono pesante alle guerre del mondo postmoderno, in cui con preavviso di un minuto migliaia di soldati americani, con supporto aereo e navale, debbono essere mandati in qualche posto dimenticato a battersi contro qualche brutalita' - ed essere poi maltrattati in diretta su CNN per averlo fatto.

(2) A meno di un mese da 9/11 ha organizzato la rappresaglia contro al Qaeda nel cuore dell'Afganistan primordiale, rimuovendo i Talebani in 7 settimane, quanto tutti sostenevano che gli USA avrebbero fallito, come i Britannici e i Russi un tempo.

(3) Ha ottenuto la rimozione di Saddam in 3 settimane — dopo il fallimento della guerra del 1991, di 12 anni, o 350000 missioni, nelle no-fly-zones, e di varii bombardamenti.

(4) Ah, dite che ci sono anche i 3 anni di disastrosa "insorgenza" irakena — troppo poche truppe, disarmo dell'esercito irakeno, sottostima dei “dead-enders” etc.?

Ma Rumsfeld sapeva che in una controinsorgenza (cf. Vietnam 1965-71) lo spiegamento di forze massiccio assicura una infondata sicurezza, alimenta la dipendenza, e crea risentimento, e che al contrario la preparazione di forze indigene, il supporto all'autonomia politica, e il fornire supporto aereo e di commando (cf. Vietnam circa 1972-4) e' l'unica risposta — benche' sia un processo lungo che puo' riuscire solo se il supporto politico interno permette ai militari di finire il lavoro (cf. Filippine inizio '900, Britannici in Malesia). E' stato una buona persona, e siamo stati fortunati ad averlo con noi nel momento del bisogno.

Interesting times in Gaza

Su Gaza e dintorni: una raccolta di opinioni e di link interessantissimi nel Burning issue nr.7 sul JPost.

Secondo Daniel Pipes :

In generale ci sono due scuole di pensiero a proposito di Israele e Palestina: l'opinione di maggioranza ritiene che i Palestinese accetteranno Israele sono quando le loro aspirazioni politiche, economiche, etc, saranno soddisfatte.

Quella di minoranza - la mia - ritiene che accetteranno Israele solo quando la loro volonta' di far guerra sara' stata schiacciate
(crushed, NdT). L'anarchia esistente in Palestina ha avviato questo processo, ma esso sara' realizzato piu' speditamente se saranno gli israeliani stessi a somministrare la sconfitta.

Secondo Elliot Jaeger,

non aspettano altro che imbottigliare decine di migliaia di soldati nel loro terreno urbano. E per questo si sono allenati e preparati. [...] Un'entrata dell'IDF a Gaza fermerebbe anche la guerra interna tra le varie milizie, clan, e organizzazioni terroristiche palestinesi, unendole istantaneamente contro Israele [...] Dobbiamo aumentare gli sforzi nel corridoio Philadelphi, ma sara' un compito immenso ridurre il flusso di armi che arrivano dal Sinai attraverso i tunnel.

Aggiunge Saul Singer :

Non ha molto senso lanciare un'offensiva massiccia su Gaza prima che il confine Egitto-Gaza venga chiuso al traffico d'armi. L'Egitto ha il potere e la responsabilita' di occuparsene. Non c'e' ragione per cui l'Egitto non possa controllare il suo confine attentamente quanto la Giordania. Se l'Egitto agisce come la Siria, e permette il riarmo di organizzazioni terroristiche attraverso il suo territorio, dovrebbe essere trattato come la Siria, e l'assistenza finanziaria degli USA dovrebbe essergli tagliata.

Elsewhere, business as usual

Esercizio spirituale

Massimo Introvigne, sul sito del Centro Studi sulle Nuove Religioni di Torino di cui e' direttore, ha scritto un paio di anni fa:

Immaginiamo questo scenario. Esce un romanzo in cui si afferma che il Buddha, dopo l’illuminazione, non ha condotto la vita di castità che gli si attribuisce, ma ha avuto moglie e figli. Che la comunità buddhista dopo la sua morte ha violato i diritti della moglie, che avrebbe dovuto essere la sua erede. Che per nascondere questa verità i buddhisti nel corso della loro storia hanno assassinato migliaia, anzi milioni di persone. Che un santo buddhista scomparso da pochi anni – mettiamo Daisetz Teitaro Suzuki (1870-1966) – era in realtà il capo di una banda di delinquenti. Che il Dalai Lama e altre autorità del buddhismo internazionale operano per mantenere le menzogne sul Buddha servendosi di qualunque mezzo, compreso l’omicidio.

Naturalmente lo scenario e' quello del Codice Da Vinci, solo che li' non si parla di Buddha, dei buddisti, di Suzuki, dell'ordine zen, del Dalai Lama, ma di Gesù, della Chiesa cattolica, di san Josemaria Escriva, dell’Opus Dei, di Giovanni Paolo II.

Continua Introvigne: Pubblicato, il romanzo non passa inosservato. Autorità di tutte le religioni lo denunciano come un’odiosa mistificazione anti-buddhista e un incitamento allo scontro fra le religioni. In diversi paesi la sua pubblicazione è vietata, fra gli applausi della stampa. Le case cinematografiche, cui è proposta una versione per il grande schermo, cacciano a pedate l’autore e considerano l’intero progetto uno scherzo di cattivo gusto.

Qui le analogie finiscono, perche' e' successo esattamente il contrario: la nuova summa teologica e' il Codice, acclamato ovunque e portato al cinema. Dan Brown e' straricco e continua a sfornare romanzi della stessa pasta. Un'analisi delle sciocchezze contenute nel Codice sta qui sul Domenicale.

Cosi' come il Codice contiene un sacco di palle, l'apologo di Introvigne sul buddismo e' ovviamente di fantasia. Ma se costruissimo l'apologo sul maomettanesimo ? Lo lascio come esercizio al lettore perspicace.

09 November 2006

Sweet seventeen



Diciassette anni fa l'apertura dei confini a Berlino. Ci ho vissuto un anno e mezzo, poco dopo, e ricordo bene la spianata deserta di Potsdamer platz. Mio padre era un tipo rognoso e diceva spesso cose scomode, ma prevedendo che ci sarebbe voluta una generazione perche' la Germania diventasse un paese normale, non sbagliava di molto. Adesso di sicuro ci siamo, ed e' bello vederlo, e bello ricordare quel giorno.

Midterm, non poi cosi' male

Mio piccolo contributo su TheRightNation.

08 November 2006

Tordello

Oggi (il blog , non il giornale) riporta l'articolo di Ferrara sul taleb-italiano rapito (?). Non devo neanche fare la fatica di copiarlo.

Decalogo medio-orientale

Mi onoro del fatto che V. Davis Hanson la pensa come me. Ecco il suo decalogo (tradotto da yours truly) del perfetto parassita mediorientale.

E' difficile trovare nella storia un qualunque civilta' che chieda cosi' tanto alle altre come il Medio oriente contemporaneo - eppure chieda cosi' poco a se' stessa. Se dovessi riassumere la mentalita' collettiva dell'attuale Medio Oriente arabo -fondata quasi interamente sul senso patriarcale dell'"onore" perduto e sul calcolo razionale di assassinare i liberali pacifisti e pacificarsi con assassini autoritari(*)- andrebbe all'incirca cosi':

(1) Pomperemo petrolio a 3 dollari al barile e venderemo a oltre 50 - e tuttavia vi incolperemo di furto dei nostri tesori naturali.
(2) Condanneremo la vostra cultura e la vostra politica, ma ci aspettiamo di poter immigrare a migliaia sulle vostre coste; qualsiasi tentativo di integrare gli immigrati musulmani nella societa' pluralistica occidentale sara' visto come islamofobo.
3) Mandateci i vostri beni materiali, siano attrezzi meccanici, iPods, o antibiotici. Ci servono disperatamente, ma non faremo ne' i cambiamenti necessari nella nostra cultura statista, autoritaria, religiosamente intollerante, tribale e patriarcale, ne' mostreremo alcun apprezzamento per il genio di altri che sanno fare quel che noi non sappiamo.
(4) In apparenza, vi chiediamo a gran voce di fermare le uccisioni di musulmani da parte nostra e altrui -Milosevic che assassina i kosovari, Saddam che distrugge kuwaitiani, curdi e sciiti, i russi che uccidono afgani e ceceni- ma se doveste provare concretamente a farlo, considereremmo immediatamente il vostro intervento molto peggiore del massacro causato da noi stessi e da altri.
(5) Qualunque fallimento interno nel Medio Oriente arab sara' alla fine attribuito agli Stati Uniti o a Israele.
(6) Il vostro senso del multiculturalismo deve fornire scuse alle nostre patologie violente, che possono solo essere viste come diverse da, mai peggiori de, la vostra cultura.
(7) Saremo in ogni momento anti-americani, e grideremo che vi vogliamo fuori dal Medio Oriente; voi non potrete divenire anti-arabi o anti-musulmani, men che mai chiudere i vostri confini ai nostri immigranti e studenti.
(8) Tollereremo e spesso difenderemo quelli che bruciano chiese, eliminano gli ebrei dalle nostre citta', decapitano preti, uccidono suore ed infedeli in genere, come i necessari, se a volte tristi, sforzi dei nostri piu' zelanti fedeli indifesa dell'Islam. Ma se un qualche spirito libero in occidente dovesse satireggiare l'Islam, chiederemo immediatamente che i governi occidentali condannino una simile blasfemia - altrimenti...
(9) Gli aiuti materiali —-miliardi di dollari a Egitto, Giordania, Iraq, e i palestinesi-- sono un nostro diritto. Ogni tentativo di ridurli sara visto come un attacco alla nazione araba.
(10) Siamo mortalmente spaventati dalla Russia, Cina, e India nucleari, che hanno poca tolleranza sia per l'islamismo che per il terrorismo, e quindi ignoreremo ogni loro crimine, uccidendo invece voi per ogni piccola trasgressione.


[(*) Difficile da tradurre bene: "murder appeasing liberals and appease murdering authoritarians"]

Carne e gatti, porte e ladri

Alcune fantasie malate in supporto dell'imam della carne e del gatto (quello che diceva che una donna vestita in modo immodesto e' come un pezzo di carne buttato per strada e che non e' mica colpa del gatto se se la pappa): le riporta il New Zealand Herald (hat tip Sandmonkey).

A former president of the Federation of Islamic Associations of New Zealand, Dr Abdul Hafeez Rasheed, says Sheik Taj ldin Alhilali may have used an "inappropriate" analogy, but his message that women should cover up was "quite legitimate".

Writing on the "Info for NZ Muslims website", Syrian-born Mr Arwani called on Muslims to support Sheik Alhilali: "The argument that men should control themselves is ludicrous. It is just like saying thieves should not rob houses whose doors and windows are left wide open," he said.

Eccolo la' Alaa

Vi ricordate il blogger Alaa incarcerato in Egitto alcuni mesi addietro, per il quale molti di noi hanno fatto azioni -piu' o meno inutili ma well meant- (la mia era questa) di Google-bombing ?

Beh, mi pento vivamente di essermi anche moderatamente usurato polpastrelli e sinovie, di aver torturato D'Annunzio, e infastidito countless electron, per uno del genere: questo genere.

Forse non troppo sorprendente. Per noi c'e' la scimitarra, per i musulmani la Taqiyya ((التقية - 'temere, guardarsi da'), la dispensa che gli permette di nascondere la loro fede se minacciati o perseguitati o per il bene dell'Islam.

06 November 2006

Il simbolo paghi

Anche se spesso mi prudono le mani, in generale sono contro la pena di morte. Saddam, pero', lo vedo male. Non solo e non tanto per le sue ovvie colpe, per cui qualunque tribunale non avrebbe che potuto comminare la pena capitale, ma per il valore simbolico della sentenza.

Di certo una impallinatura alla Ceausescu sarebbe stata piu' semplice per tutti; ma si e' voluto - e io lo preferisco - fare tutto per bene, con un tribunale nazionale invece di uno internazionale di occupazione. E ora la cosa e' piu' sottile e ha una conclusione obbligata.

La conversione in ergastolo significherebbe for the umphteenth time agli occhi del mondo arabo (sia dove Saddam e' odiato sia dove e' amato, e in ogni caso e a maggior ragione la' dove la sentenza e' considerata pilotata dall'occidente stesso) che l'occidente e' una manica di mezze seghe buoniste. Se arrivassero "loro" a Roma decapiterebbero il rais di turno in mezza giornata - alla faccia dei prevedibili distinguo dell'imbelle e ridicola UE.

Pride ?

Gay pride a Gerusalemme, after all. Non mi pare che le proteste fossero ingiustificate o eccessive; secondo me,come commentavo su un sito israeliano in proposito:

Why don't them gays set up their shows in Ramallah or Jenin or Gaza and see how cheerfully their muslim pals receive them ? No one intends to harass gays in any way - except quite probably the muslims. What is misplaced here, rather, is the whole gay hype. You're gay ? So what ? Who cares ? Why not keep it to yourself just as the straights do ?

Lo stesso, ma con i rincari del caso, vale per l'assai piu' immondo GenderBender di Bologna co-finanziato da Cofferati.

Polit-correct oggi: gnocca a chi ?!

Messaggero, 6 novembre: "Risolto il giallo dell'insulto in diretta a Rula Jebreal".

Dicono Travaglio e Facci che erano in trasmissione che sarebbe stato uno storico a dire "E' una gnocca senza cervello". Secondo Facci, in ogni caso, si riferiva a Beatrice Borromeo e non a Rula Jebreal.

Sono confuso. Uno storico - cioe' sarebbe a dire non un esperto di gnocca ? Ma... alla Borromeo lo si puo' dire che e' gnocca e oca, e alla Jebreal no ?

Come si dice, "Which part of 'gnocca' don't you understand ?"

Fina estampa

Oggi giornata di aeroporti, e ho subito un po' di stampa. In senso lato e in senso specifico: La Stampa e' una ciofeca di giornale. (La Repubblica, che pure mi e' toccato sfogliare oggi con la storia di Saddam, e' una porcata decisamente peggiore, ma non posso passare i prossimi 3 giorni commentando le stronzate della sola sezione di politica estera.)

Giusto di passaggio, sulla Stampa: un Mimmo Candito (accento sulla 'a') scrive un'apologia di Saddam con occhiello Sognava di riscattare i popoli arabi umiliati dalla storia. A parte che gli arabi sono umiliati da se stessi, e' la solita menata degli interessi petroliferi americani. E Bush sr. avrebbe fermato Schwarzkopf sulla strada di Baghdad per difendere tali interessi dalla minaccia di un potenziale disfacimento dell'Irak. Mah: lasci Saddam al suo posto e non va bene; lo fai cadere, e non va bene. Basta che vi decidiate.

Poi, una mezzapaginata firmata da Vargas Llosa a proposito di una piece teatrale in scena a New York su Rachel Corrie, 23enne americana morta a Gaza nel 2003 (in un incidente, secondo gli israeliani; uccisa proditoriamente dagli israeliani, secondo il complottista medio). Come capita di frequente, un'analisi equilibrata della vicenda dell'incidente della Corrie sta da Attivissimo. Da quell'analisi, a ognuno le sue conclusioni. La mia e' che e' stato chiaramente un incidente, che viene vergognosamente venduto dai soliti noti, con le solite opportune manipolazioni di immagini e pseudotestimonianze, come omicidio premeditato imperialista, nello stile della pseudostrage di Jenin (see e.g. here). Ma questo non potra' avertere conclusioni diverse da chi ha gia' deciso di conformarle alla linea dell'intifada globale.

A parte tutto, il pezzo di Vargas Llosa e' un imbarazzante lacrimogeno veteroterzomondista pseudopacifinto. A parte che la piece ha dovuto superare molti ostacoli viste le pressioni degli estremisti filo-israeliani (proteste contro le pressioni sono venute ad esempio da parte di Toni Kushner, lo sceneggiatore di "Monaco" di Spielberg ... ah beh, allora...), con le lacrime estratte dalla sua tasca di antiantianti di professione, il nostro ci spiega che la Corrie era una giovane idealista e pura, vaccinata contro l'ideologia e l'odio.

Non abbastanza, pero', da non insegnare ai piccoli palestinesi come bruciare la bandiera americana (vedi la foto in coda al post di Attivissimo).

A me fa ribrezzo che le abbiano fatto fare in vita lo scudo umano, cosa tristemente non insolita da quelle parti, e in morte l'icona intifadiana e terzomondista alla maniera dei latinoamericani lacrimosi.

05 November 2006

The Right Nation ahoy !

Cinque novembre duemilasei, parte una nuova avventura. Il messaggio inaugurale del SorvegliatoSpeciale la riassume in modo esemplare.

Io contribuisco con una frase (scelta difficile) dall'ultimo libro di Mark Steyn, un personaggio che dovrebbe, secondo me, figurare tra i maestri di questa right nation:

At the hearth of multiculturalism is a lie: that all cultures are equally "valid". To accept that proposition means defying reality - the reality of any objective measure of human freedom, societal health, and global population movement".

Affermiamo l'orgoglio di avere delle radici e dei valori culturali e morali sani - per usare un'altra citazione : Culturally confident, self-reliant, patriotic, procreative, religious, democratic [...] who believe in national sovereignity rather than ineffectual poseur multilateralism, e aggiungo di mio, capitalisti, liberisti, solidali, anti-relativisti.

The Right Nation puo' essere un'officina dove costruire con questi mattoni. Dipende (anche) da noi.