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19 December 2006

Chi ben comincia: The Right Nation strikes back

Domani 20 dicembre apre The Right Nation.

Gia' oggi ne parla Libero. Chi ben comincia...

The Right Nation su Libero



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17 December 2006

Segregare, discriminare, mal-educare

Pronta per l'inaugurazione la disco islamica in Malesia : "Se si balla con l'aurat coperto e non c'e' mescolamento [tra uomini e donne, NdT], tutto dovrebbe essere OK". L'aurat per le donne e' tutto il corpo eccetto le mani e la faccia, e per l'uomo la parte di corpo tra l'ombelico e le ginocchia. Quindi bermuda a vita alta e una bella canotta a rete modello Freddie Mercury sono certamente ammissibili. Interesting.

Mentre la Malesia promuove l'uguaglianza tra i sessi, in Arabia si favorisce l'integrazione religiosa:



Nel frattempo i bambini non vengono certo lasciati ad annoiarsi:



Insomma: con i musulmani no, con le donne no, i bambini sono occupati... la vita nel mondo musulmano dev'essere molto solitaria.

15 December 2006

How insensitive

Oggi, per la serie "Insensibilita' multiculturale", parliamo di presepe e canti natalizi religiosi. Contrariamente ad alcune maestre elementari del Bolzanino e ai sensibili musulmani d'Italia, io adoro le canzoni natalizie, specialmente se religiose. Per esempio, qui and qui (che palle sti mp3, ci sono solo campioni).

Il presepio, o presepe, poi, mi piace da morire, come si vede dalla foto. Che e' un particolare del presepe 2005 nella Chiesa dell'Annunziata a Frosinone, di cui trovate tutte le foto dal 1985 a oggi on line qui.

Non finisce qui. Arrivo a dire, orrore !, che il Natale e' una festa religiosa. Potrei perfino implicare che i regali ai bambini li porta Gesu' Bambino e non Babbo Natale. Tremate : do' per scontata la preminenza dell'aspetto cristiano del Natale. Ma posso essere ancor piu' politicamente scorretto, diventare nordico e pagano, e dire che -dato che in Medio Oriente di abeti ce ne sono pochini- mi piace anche l'albero di Natale.

Alla faccia di chi ci vuole male, buon Natale.

Il mondo secondo Carter

Alan Dershowitz : Il mondo secondo Jimmy Carter (link). Tradotto da me.

Jimmy Carter mi piace. Lo conosco fin dalla sua campagna presidenziale del 1976. Ho lavorato duro per quella campagna, e ho ammirato il lavoro del Carter Center nel mondo. Ecco perche' mi da tanta pena che quest'uomo decente abbia scritto un libro cosi' indecente sul conflitto israeliano-palestinese.

La sua prevenzione contro Israele e' evidente dal titolo scelto : "Palestina: pace, non apartheid". Il suggerimento che, senza la pace, Israele e' una nazione con l'apartheid analoga al Sud Africa e' semplicemente sbagliata. Il male di base dell'apartheid sudafricano (contro cui io e tanti altri ebrei abbiamo lottato) era il controllo assoluto di una piccola minoranza di bianchi su una grande maggioranza di neri. Era l'opposto della democrazia. In Israele, e' la maggioranza e' al potere in una vibrante democrazia secolare, che proprio oggi ha riconosciuto i matrimoni gay contratti all'estero. Gli arabi siedono nella Knesset e nella Corte suprema, e votano per i loro rappresentanti, molti dei quali si oppongono con forza alle politiche israeliane. Israele ha ripetutamente offerto di terminare [e l'ha semplicemente fatto a Gaza, NdT] la sua occupazione delle aree conquistate in guerre difensive, in cambio di pace e pieno riconoscimento. La realta' e' che ci sono altre nazioni arabe e musulmane che effettivamente praticano l'apartheid. In Giordania, un ebreo non puo' essere cittadino, ne' possedere terra. Lo stesso in Arabia Saudita, che segrega completamente Musulmani e non. Perfino nella Autorita' Palestinese, l'influenza crescente di Hamas minaccia di creare un'egemonia islamica sui non-musulmani. I cristiani arabi stanno emigrando in massa.

Perche' mai, allora, Jimmy Carter invoca il concetto di apartheid nel suo attacco ad Israele ? Egli ammette (anche se il passo e' sepolto verso la fine del libro) che quel che succede in Israele oggi "e' diverso dal Sud Africa - non razzismo, ma acquisizione di terra." Ma la motivazione di Israele per mantenere controllo di questa terra e' la prevenzione del terrorismo. Ha offerto ripetutamente lo scambio pace-per-terra ottenendo solo che la terra resa fosse usata per terrorismo, rapimenti e lancio di razzi.

Non so perche' Jimmy Carter, che e' generalmente una persona attenta, abbia permesso a cosi' tanti errori ed omissioni di rovinare il suo libro. Eccone solo alcuni dei piu' evidenti.

- Carter enfatizza che "Arabi musulmani e cristiani hanno continuato a vivere sulla stessa terra sin dai tempi dei Romani" ma ignora il fatto che gli ebrei hanno vissuto a Hebron, Tzfat, Gerusalemme, e altre citta' molto piu' a lungo. Ne' discute l'espulsione di centinaia di migliaia di ebrei dalle nazioni arabe dopo il 1948.

- Carter sostiene ripetutamente che i palestinesi approvano da tempo la soluzione a due stati e gli israeliani vi si oppongono. Ma trascura il fatto che quando nel 1938 la commissione Peel propose una tale soluzione - nella quale Israele avrebbe ricevuto una piccola fetta della sua antica patria, e i palestinesi la maggior parte - gli ebrei accettarono e i palesinesi rifiutarono, perche' ai leader arabi interessava di piu' non avere ebrei sulla terra santa musulmana che avere uno stato palestinese.

- Menziona appena l'accettazione di Israele e il rifiuto palestinese della divisione del territorio britannico fatta nel 1948 dall'ONU.

- Sostiene che nel 1967 Israele lancio' un attacco preventivo contro la Giordania. il fatto e' che la Giordania attacco per prima, e Israele cerco' disperatamente di persuaderla a rimanere fuori dalla guerra, contrattaccando solo quando l'esercito giordano circondo' Gerusalemme, sparando razzi nel centro della citta'. Solo allora Israele occupo' il West Bank, ed era disposto a renderlo in cambi di pace e riconoscimento da parte giordana. [NdT: e' importante ricordare anche che il West Bank era, nella divisione fatta dall'ONU, destinato alla Palestina, ma fu invece occupato e annesso unilateralmente dalla Giordania durante la guerra di aggressione ad Israele nel 1948 - a proposito di chi si preoccupa dei diritti dei palestinesi...]

- Carter menziona ripetutamente la Risoluzione 242, che chiedeva la restituzione dei territori occupati in cambio di pace, riconoscimento, e confini sicuri, ma ignora il fatto che Israele la accetto' e tutte le nazioni arabe la rigettarono. Gli arabi si incontrarono a Khartum ed emisero i loro famosi "tre no": "No alla pace, no al riconoscimento, no alla negoziazione", ma sarebbe difficile saperlo leggendo la storia secondo Carter.

- Carter critica Israele per il suo "attacco aereo che distrusse un reattore nucleare irakeno" senza menzionare che l'Irak aveva minacciato di attaccare Israele con armi atomiche appena le avesse avute.

- Carter critica Israele per la sua amministrazione dei siti religiosi cristiani e musulmani, quando in realta' Israele tutela scrupolosamente il diritto di culto di tutte le religioni, compatibilmente -e' ovvio- con la sicurezza. Non menziona che durante l'occupazione giordana del West Bank e Gerusalemme Est tra il 48 e il 67, gli hashemiti hanno distrutto e dissacrato siti religiosi ebrei e impedito agli ebrei di pregare al Muro occidentale. Non fa parola neppure della brutale occupazione egiziana di Gaza tra il 49 e il 67.

- Carter da' la colpa ad Israele, esonerando del tutto Arafat, del rifiuto palestinese di accettare uno stato sul 95% del West Bank e su tutta Gaza in seguito alle offerte di Clinton e Barak a Camp David e Taba nel 2000-2001. Accetta la storia revisionista palestinese [NdT: storia ? Ah ah ah ah !!! :D], rifiuta le testimonianze de visu del presidente Clinton e di Dennis Ross e ignora l'accusa del principe saudita Bandar ad Arafat, che defini' il rifiuto della proposta "un crimine" e l'interpretazione di Arafat "non veritiera" - eccetto, evidentemente, per Carter. Il fatto che Carter scelga di credere a Yasser Arafat invece che a Bill Clinton la dice lunga.

- La descrizione di Carter della recente guerra libanese e' ingannevole. Inizia con l'asserzione che Hezbollah ha catturato due soldati israeliani. "Catturato" suggerisce un evento militare e l'applicazione dello status di prigioniero di guerra. I soldato sono stati invece rapiti, e non se ne sa nulla da allora - nessun segno di vita. Gli attacchi missilistici che hanno preceduto l'invasione israeliana sono largamente ignorati, come anche il fatto che Hezbollah lanciava i suoi razzi da centri civili.

- Carter non da' quasi credito al superbo sistema legale israeliano, asserendo falsamente che "le confessioni estratte con la tortura sono ammissibili nelle corti di giustizia di Israele", che i prigionieri sono "giustiziati" e che gli "accusatori" agiscono "da giudici". Anche i critici piu' severi di Israele riconoscono la correttezza della sua Corte suprema, ma Carter no.

- Carter incolpa addirittura Israele per "l'esodo di cristiani dalla terra Santa", ignorando completamente l'islamizzazione dell'area ad opera di Hamas e il simile esodo di cristiani arabi dal Libano a seguito della crescente influenza di Hezbollah e dei numerosi assassinii di leader cristiani da parte della Siria.

- Carter accusa dello stallo medio-orientale tutte le presidenze americane tranne la propria, con particolare enfasi su "una Casa Bianca ed un Congresso remissivi in anni recenti". Usa un'iperbole esagerata quando diche che "il dialogo su questioni controverse e' un privilegio da concedere solo in premio per un comportamento subordinato e da non concedere a coloro che non accedono alle richieste americane." Confonde stati terroristi, come Iran e Siria, con cui non si dialoga [NdT: o non si dovrebbe - vedi lo sciagurato piano Baker], con stati coi quali siamo in disaccordo, quali Francia e Cina, co cui abbiamo un dialogo costante.

Spero che il presidente Carter consideri seriamente la correzione di questi errori ed omissioni.

11 December 2006

The Right Nation Reloaded

E' on-line e in sperimentazione il nuovo portale di TRN che sarà la sua -speriamo definitiva - nuova casa. Complimenti e grazie a Kagliostro che ha realizzato il portale da solo. Gli evidenti miglioramenti fanno pensare che non tutti gli inciampi fanno cadere.

A chi ha aderito a The Right Nation e ai suoi manifesti, diciamo che la loro adesione è al sicuro, protetta dalle derive ideologiche condannate in primis proprio dai manifesti (a questo proposito, qui trovate un po' di background sul cambio di dominio). Non e' indispensabile, quindi, dis-iscriversi, ma e' invece necessario registrarsi sul nuovo portale. Vi chiediamo scusa per il disagio: consideratelo un prezzo da pagare per difendere le cose in cui crediamo. Il regolamento e' stato rivisto e semplificato : niente di che, ma rileggetevelo.

Vi aspettiamo.

[Cross-post parziale da Robinik.]

04 December 2006

Se ne sono accorti ?

A) L'AIDS World Day vince il premio per l'autoironia involontaria : "Time to deliver"; "Dopo 25 anni, guariti : 0.000.000", e "Calling everyone to account". Tutti, naturalmente, meno quelli che hanno speso alcune decine di miliardi di dollari per seguire la linea dogmatica HIV=AIDS. E che, con un ammirevole volo logico, vogliono altri soldi per la ricerca fallita (ormai chiaramente, dopo 22 anni dalla science by press conference di Gallo) basata sullo stesso dogma. Cioe' appunto, quasi tutti.

Anche la sinistra ruspante comincia, meritoriamente, ad accorgersi della bufala (HT Ismaele). Che serva ? Ne dubito. Pochi leggeranno i testi complessi e approfonditi di Duesberg e di altra gente seria (vedi ad esempio qui e qui); spopoleranno invece i complottisti de noantri, mischiando a problemi seri e reali tutta la gazosa dagli UFO a Echelon a Berlusconi capo della Spectre; e il capitalismo e l'occidentalismo saranno di nuovo e sempre responsabili di questo come di tutti gli altri mali.

B) Per una volta tifo procura: La procura di Catania ha aperto un'inchiesta sulla chiusura reiterata (dieci giorni di seguito) dell'aeroporto di Fontanarossa ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. "L'inchiesta - ha spiegato la procura - "vuole verificare se la chiusura dello scalo tutte le sere sia dovuta a ragioni di sicurezza, oppure a superficialita', visto che l'Etna e' un vulcano fortemente monitorato su tutti i fronti''. (hat tip: Popo ;)

02 December 2006

Ci risiamo

Alitalia in vendita. Che sorpresa. Dopo la pubblicita' "subliminale" fatta da Prodi di recente (cfr. la Litizzetto), comincia il magna magna. Alla gara sono interessati Roberto Colaninno, Carlo De Benedetti, Diego Della Valle, Carlo Toto (che e' quello di AirOne, che e' una aviolinea solo nel concetto che possono averne in Rwanda), e Luca di Monte-prez-zemolo. Come se non ci ricordassimo, per dirne due, di Olivetti e Telecom, e degli affaroni che sa fare Prodi quando si mette a svendere capitali pubblici.

Pensieri torvi

- Gli USA si raffreddano nei confronti di Israele e pianificano negoziati con Siria e Iran. Giusto cielo...

- Da Gaza continuano i lanci di razzi, ma "la tregua tiene"... Eeh ?

- Dimostrazione pro-Hezbollah e anti-governativa a Beirut. Speriamo che spiova.

- Una provincia della Cina rende obbligatorio il test HIV pre-matrimonio. Che bestialita': vedi qui per cominciare a pensarci.

- Elezioni in arrivo in Venezuela. Spero vivamente che l'immondo Chavez, quello che vuole ri-istituire il baratto al posto della circolazione libera di moneta, venga dimenticato dalla storia - ma non ci faccio conto.

- Una chicca sul Sole24ore. Titolo: Parla il sindaco di Sderot, città colpita dai razzi Qassam: «Riprendere il dialogo con i palestinesi»

«Se ci saranno altre vittime dei Qassam, esiste la possibilità che si vada a una guerra totale. Anche il Governo più pacifista non potrebbe tollerare altri morti». Eli Moyal, sindaco di Sderot da 8 anni, attualmente al secondo mandato, è esasperato. «Fino al 2005 si diceva che i Kassam venivano lanciati su Sderot a causa degli insediamenti israeliani nella Striscia di Gaza, ma anche dopo il disimpegno le cose non sono cambiate, anzi, il numero di Kassam è aumentato e il 25% della popolazione ha abbandonato la città». [...]

Il sindaco si sfoga con i suoi ospiti, una delegazione italiana composta dal presidente della Commissione Esteri del Parlamento, On. Umberto Ranieri, [etc.etc.] «Il Parlamento italiano bla bla [...]», dice il presidente della commissione esteri. Per un futuro di pace e stabilità «è necessario riprendere la strada del dialogo con i Palestinesi».


Domanda: chi ha detto la frase nel titolo ? Sbaglio, o non e' quello cui e' attribuita ? ;) [HT: ilvangelo.org]