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23 January 2007

Precisazioni

Oreste Scalzone in Francia non era rifugiato (che presume una persecuzione) o esiliato (la pena dell'esilio non esiste in Italia), ma scappato nel 1981, se non erro dagli arresti domiciliari per ragioni di salute, dopo una condanna del 1978 insieme a Vesce e Negri. In Francia si intratteneva tra gli altri con il pluriomicida Cesare Battisti (no, non quello). L'atteggiamento francese su questi figuri non vale la fatica di scrivere il codice di un link.

Sanguineti ha definito si' i giovani di piazza Tienanmen "dei ragazzi, poveretti, sedotti da mitologie occidentali", ma aggiungendo anche "un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro". Un poco come, cioe' non cosi' tanto stupidi come, quelli (incluso yours truly) che gioivano alla caduta della monumento alla vergogna nel cuore d'Europa, simbolo della segregazione e della oppressione nell'Est europeo. Che la pace celeste (Tienanmen, appunto) illumini questo miserabile.

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