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08 February 2007

Bandwagon report

Ma va' ? Grazie alla mia amica speciale, ho letto questo articolo di Ross McKitrick su Newsweek, che critica aspramente - e giustamente - l'ultimo rapporto ONU, il quale, secondo il suo stesso executive summary, "prova" l'origine antropogenica del global warming e in sostanza (riassumeva un meteorologo giorni fa a UnoMattina) dice che su questo "non c'e' nemmeno da discutere".

Questo report ONU e' solo l'ultimo e piu' "autorevole" tassello di una offensiva mediatica davvero notevole, e ovviamente autoalimentantesi per imitazione, scatenata nell'ultimo mese sulle questioni climatiche. Mette insieme brillantemente, cosa purtroppo non rara, l' effetto annuncio, la science by press conference, e la bandwagon science.

Il report e' stato "released" ora, ma sara' disponibile in estate. "Effetto annuncio" - tanto caro al governo Prodi - che prepara il totalitarismo soft, non solo intellettuale date le sue ramificazioni economiche.

Come potete leggere nel link, non e' affatto vero - ma nemmeno poco poco - che "non c'e' da discutere", meno ancora perche' "it's in the news !" . Anche ammesso che il riscaldamento globale sia un male, e' lungi dall'essere provato che sia antropogenico. Per dirne una, lo IPCC ha basato per anni la sua politica (incluso il protocollo di Kyoto) su un singolo lavoro scientifico che in seguito e faticosamente e' stato dimostrato essere inaccurato.

Ma anche sorvolando, questa e' letteralmente science by press conference, e la chiusura a tutte le (accreditate, se qualcuno le considerasse, invece di andare a vedersi Al Gore per la k-esima volta) ipotesi e ricerche dissenzienti, e con chiari intenti politici ed economici (pauperistici, potremmo dire). Questo atteggiamento sa molto di quel tipo di pensiero unico che si e' cristallizzato ad esempio sul dogma AIDS=HIV - e come quest'ultimo, che in 27 anni non ha prodotto nulla di utile (ne' cure, ne vaccini, niente), non produrra' niente di buono. Cosi' come in altri casi, i piu' vari, di storie di vera o pseudo ricerca o indagine media-"driven" (esempi preclari parascientifici le scie "chimiche", Ustica, Nigergate, e altri complottismi).

Infine, la bandwagon science : cioe' quella in cui tutti saltano sul carro dove suona la banda, in mezzo alla gente e ai riflettori. Perche' ? Ma e' chiaro. Alla bandwagon science arrivano i soldi, la fama, le interviste, le promozioni, gli articoli su Science e Nature. Detto diversamente, secondo voi dove vanno i soldi per ricerche in climatologia, chimica e fisica dell'atmosfera, e dintorni ? A quelli che seguono la media hype dominante o a quelli che dubitano o peggio dissentono ? Se voi foste un climatologo cosa scrivereste in una grant proposal ? Contando che da questo dipende parte del vostro stipendio (se vivete in una universita' americana), la sussistenza dei vostri collaboratori, la vostra carriera. Se avete dubbi, guardatevi il caso di Peter Duesberg a proposito dell'AIDS.

E similmente, anche in ambito non scientifico l'onda mediatica la cavalcano tutti: in radio e altrove di recente vari cretini scrivono e parlano della moda ecologica, del verde che sara' come il nero negli anni 90, di Bono secondo cui tutto quel che si fa per salvare la terra dev'essere sexy, della linea ecologica della Gap, del giovane Rotschild, barone hippy che va al polo con la slitta per salvare la terra. Ajutaaaatemi....

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