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20 March 2007

Gaio, non-gaio

Ancora da/su Rise' e gli omosessuali. Un post intelligente e chiaro di Rise'; un commento illuminante che fra l'altro segnala l'omosessualita' "egodistonica" tra le condizioni patologiche niente affatto derubricate; un lucido ragionamento di Phastidio, e la risposta di Rise'.

Io ("Estiqaatsi ha detto") trovo ragionevole che gli omosessuali non contenti di esserlo decidano di andare in terapia per cambiare la propria condizione. Terapia adattiva: ma di dignita' uguale a quella che cerca invece di riconciliare con la propria condizione e di non cambiarla. Trovo anche ragionevole che un terapista guidi l'omosessuale scontento (come qualunque altro scontento) verso il suo Se', che potrebbe alla fine chiedergli di cambiare la sua condizione - o potrebbe non chiederglielo. Ma senza preconcetti, e specificamente senza che il pensiero unico politically correct gli imponga i suoi tic, preconcetti, e precondizionamenti.

Tristemente, le accuse ossessivo-compulsive di omofobia a Rise' vengono non tanto dalle lobby gay, ma da certi soi-disant liberal/libertari che non mi affatico a linkare. RImbalzando la definizione di Phastidio: analitici come uno slogan, acculturati come le massime dei Baci Perugina.

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