-->

13 October 2007

Ignobili Nobel

E' uno scandalo che fara gonfiare il petto a tutti i Pecorari dello stivale, ma e' inutile farsi prendere da crisi isteriche (come ero tentato di fare ;).

Su Al Gore non serve dire molto. E' un self-serving clown, un ex-falco riciclato al conveniente ambientalismo di maniera (vedi Rocca a p.2 del Foglio di oggi); il suo Oscar per "Inconvenient truth" dopo quello di Moore per "Fahrenheit" ha solo confermato il bias e il basso livello artistico e di responsabilita' intellettuale degli Academy awards; e' stato sbugiardato da mezzo mondo, non ultima l'Alta Corte di Giustizia inglese; e in tutto cio' non c'entra niente l'ipocrisia del suo predicare bene e razzolare male. Basterebbe predicasse di meno. E' la faciloneria, la disonesta' intellettuale, il catastrofismo da baraccone. Dopo questo Nobel, si dia quello per la medicina a Moore per "Sicko". E sul ritorno di Gore sulla scena politica USA, come scrive altrove gente bene informata: "Global Warming and Al Gore. One is an unproven theory and the other is a proven loser. That’s something to which we can look forward."

Sull'IPCC pochi si sono soffermati. Ma e' quasi peggio di Gore: ne ho gia' accennato qui e qui.

Detto cio' sul valore del premio Nobel molti hanno detto piacevolezze, estendendo le considerazioni sul premio per la pace a tutti gli altri. E' vero che quello piu' vicino all'opinabile (letteratura) tende di recente a produrre laureates marxisti o comunque leftist (Saramago, Grass, Pinter, Gordimer, etc.), e che nel caso di Fo ha toccato e superato il ridicolo: ma in linea di massima - con tutto il lobbying che ovviamente uno si puo' aspettare - chi vince per la chimica o la fisica o dintorni di solito e' uno di riconosciuto valore (magari a volte la scelta e' un po' ideologizata : per restare a quest'anno, tra i grandi successi della medicina degli ultimi 40 o 50 anni, era proprio inderogabile premiare le cellule staminali embrionali, non avete notato ?).

Il premio per la pace sta invece nettamente a se` : per le ovvie, naturali ingerenze politico-ideologiche; perche' il premio lo assegnano a Oslo, non a Stoccolma; e perche' piu' spesso che no (ancorche' non sempre) in tempi recenti i vincitori sono scelti con criteri curiosi (visto il ricorrere di semisconosciuti vari) o a volte apertamente fantasiosi. Kofi Annan, Jimmy Carter, Rigoberta Menchu, la IAEA/El Baradei, Arafat: in loro compagnia, Gore e l'IPCC ci stanno benissimo.

Links to this post:

Create a Link

<< Home