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12 December 2007

Mistero del gasolio

Tempo fa il petrolio e' arrivato a 99 dollari al barile, e i prezzi del gasolio per autotrazione sono volati a 1.27-1.28 euro/litro in poche ore (ad aver fortuna: parecchi gioiellieri lo vendevano a oltre 1.30) . Stamattina - e cosi' gia' da diversi giorni - il petrolio era quotato a 89 dollari: il gasolio, misteriosamente e' sempre 1.27-1.30. "Curioso", no ?

11 December 2007

Armi no ?

Allora, chi ha salvato la ghirba di quelli che stavano nella chiesa a Denver, il buonismo e il bando delle armi, o una persona armata e ben intenzionata ?

09 December 2007

Promemoria

Perchè fare il presepio a scuola fa bene a tutti gli studenti.

[HT: NataleSiamoNoi]

Capolavori bizantini

Che meraviglia l'arte bizantina ! Appunto, e' da pochissimo uscito il regolamento per i concorsi per ricercatore universitario. Un vero capolavoro che scimmiotta malamente il modello tedesco con tanto di revisori esterni, commissione estesa multidisciplinare, short list, e seminario pubblico come unica prova.

Una cosa carina e' che non esistono piu' i settori scientifici disciplinari (SSD) cui siamo abituati: per la fisica non esistono cioe' gli 8 settori (p.es. 03: Fisica della materia, 04: Fisica nucleare, etc.) ma il solo macrosettore 02/A. Cosa divertente perche' la battaglia si fa serrata.

Dunque, ci sono 6 esperti esterni sorteggiati da una non meglio definita lista definita dalla anch'essa fin qui non meglio definita ANVUR, i quali esperti pronunciano un giudizio sui candidati. In base a questi giudizi, una commissione giudicatrice nominata dal Rettore dell'Universita' dove e' bandito il posto stila una short list. Gli ammessi a questa short list fanno un seminario pubblico. La commissione decide chi prendere in base alla padronanza, al rigore, e le solite altre balle che si dicono sempre.

Nella commissione devono essere rappresentati entrambi i generi. E vabbe'. E' composta da sei membri, dei quali tre professori di ruolo (incluso il presidente) designati dal senato accademico, e - finalmente ! - tre professori di ruolo afferenti al macro-settore interessato, designati non si sa ancora bene come.

Ora, io ho partecipato a una commissione di concorso tedesca anni fa, ed effettivamente era composita, con figure amministrative, esterni, teorici e sperimentali, etc. E funzionava bene, mi e' parso. Solo che la' il sistema e' attivo da sempre, e non inventato dall'alto per imitare malamente cose estere mal digerite (limpido esempio il 3+2, i non meglio definiti master, etc.). Qualcuno immagina cosa succedera` in Italia con uno schema del genere ?

Per gettare uno sguardo timido nell'abisso di potenziali nefandezze, ecco alcuni suggerimenti. Primo, gli esperti ci metteranno un secolo a produrre i giudizi (i bandi dovrebbero essere in blocco nazionale due all'anno !). Secondo, la commissione definisce una short list in modo blindato sulla base dei giudizi dei referee esterni, ma poi dentro la short list decide in base a suoi criteri e con una sola prova (un seminario pubblico). Dunque per far entrare qualcuno nella zona adeguata della graduatoria basta una telefonata all'amico esterno. E poi della short list si fa quel che si vuole. In particolare, terzo, la commissione locale sara' un turbinare di trattative e pressioni localistiche tra aree disciplinari diverse, dato che tre membri incluso il presidente sono, che so, di economia, giurisprudenza e lettere, e tre di fisica (nel caso di un concorso per fisica).

Bello, davvero.

Gli scuotimanette colpiscono ancora

Sottoscrivo. Arrestate anche me, arrestateci tutti.

[PS : "Penso che l'idea elevata della 'guerra al razzismo' sta gradualmente trasformandosi in una ideologia spregevolmente falsa. E questo antirazzismo sara' per il 21esimo secolo quel che il comunismo e' stato per il 20esimo. Una fonte di violenza". (Alain Finkielkraut)]

08 December 2007

Cugino !

Oggi 8 dicembre verso le 2 di mattina e' nato Matteo, il pupone di 54 cm e 3.8 kg qui sotto, cugino di Giovanni (mio figlio, ancora piu' sotto in una foto durante la spedizione Amundsen al Polo Sud). Benvenuto Matteo, e auguri a Chiara e Pietro !



05 December 2007

La non-bomba e i democratici

Sempre da Hanson. Le parole chiave sono "if even remotely accurate"...

Revisionism and The Iranian Non-Bomb

The latest news from Iran about the supposed abandonment in 2003 of the effort to produce a Bomb—if even remotely accurate—presents somewhat of a dilemma for liberal Democrats.

Are they now to suggest that Republicans have been warmongering over a nonexistent threat for partisan purposes? But to advance that belief is also to concede that, Iran, like Libya, likely came to a conjecture around (say early spring 2003?) that it was not wise for regimes to conceal WMD programs, given the unpredictable, but lethal American military reaction.

After all, what critic would wish now to grant that one result of the 2003 war—aside from the real chance that Iraq can stabilize and function under the only consensual government in the region—might have been the elimination for some time of two growing and potentially nuclear threats to American security, quite apart from Saddam Hussein?

War is unpredictable and instead of “no blood for oil” (oil went from $20 something to $90 something a barrel after the war, enriching Iraq and the Arab Gulf region at our expense), perhaps the cry, post facto, should have been “no blood for the elimination of nukes.”

In the meantime, expect a variety of rebuttals to this assurance that for 4 years the Iranians haven’t gotten much closer to producing weapons grade materials.

Ecco,

Annapolis: a non-event. Per fortuna

Da Victor Davis Hanson:

The non-news story that at Annapolis none of the Arab ministers would shake the hand of a Jewish-female Israel foreign minister Tzipi Livni should have been page one. It summarizes the Orwellian nature of the entire “peace process” and Arab disconnect with reality.

I suggest that we take a time out and try to solve instead the Cyprus problem or occupied Tibet or the territorial claims over the Kurile Islands, or compensation for the half-million Jewish refugees expelled from Arab capitals, or any of the pressing issues that could just as likely threaten world peace.

The problem of course is that the Greeks or the Jews or the Japanese or the Tibetans don’t have oil, or terrorists, or are part of a billion-person religion that manifests scary things like the spectacle in the Sudan.


E a proposito di Sudanese craziness :

Same old, same old-whether a teddy bear, a cartoon, or a papal sermon, whether in Khartoum or Islamabad.

They take offense, we understand, or rationalize, or equivocate — either out of condescension or fear of terrorism or worries over oil or multicultural guilt or all that and more.

Then the moderate Muslim spokesman is trotted out to condemn the nuttiness, but also to anguish over the media that “sensationalizes” and “inordinately” reports the latest Islamic lunacy.

We usually then get the silly Timothy McVeigh or IRA comparison, and forget the entire absurdity — until the next opera, film, or novel brings out the fist-shaking, swords, and death threats.

The only dramas seem to be our infighting over whether this reflects Islam itself, or the reaction of radical Islamists angry at the modern world — or whether at this point that really matters any longer anyway.

01 December 2007

Piccole regole contro i climate fear-mongers


*Small climate changes do not demand far-reaching restrictive measures

*Any suppression of freedom and democracy should be avoided

*Instead of organising people from above, let us allow everyone to live as he wants

*Let us resist the politicisation of science and oppose the term "scientific consensus", which is always achieved only by a loud minority, never by a silent majority

*Instead of speaking about "the environment", let us be attentive to it in our personal behaviour

*Let us be humble but confident in the spontaneous evolution of human society. Let us trust its rationality and not try to slow it down or divert it in any direction

*Let us not scare ourselves with catastrophic forecasts, or use them to defend and promote irrational interventions in human lives.

Il resto dell'articolo di Vaclav Klaus e' sul Financial Times (non su Topolino, edizione locale, mind you).