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09 December 2007

Capolavori bizantini

Che meraviglia l'arte bizantina ! Appunto, e' da pochissimo uscito il regolamento per i concorsi per ricercatore universitario. Un vero capolavoro che scimmiotta malamente il modello tedesco con tanto di revisori esterni, commissione estesa multidisciplinare, short list, e seminario pubblico come unica prova.

Una cosa carina e' che non esistono piu' i settori scientifici disciplinari (SSD) cui siamo abituati: per la fisica non esistono cioe' gli 8 settori (p.es. 03: Fisica della materia, 04: Fisica nucleare, etc.) ma il solo macrosettore 02/A. Cosa divertente perche' la battaglia si fa serrata.

Dunque, ci sono 6 esperti esterni sorteggiati da una non meglio definita lista definita dalla anch'essa fin qui non meglio definita ANVUR, i quali esperti pronunciano un giudizio sui candidati. In base a questi giudizi, una commissione giudicatrice nominata dal Rettore dell'Universita' dove e' bandito il posto stila una short list. Gli ammessi a questa short list fanno un seminario pubblico. La commissione decide chi prendere in base alla padronanza, al rigore, e le solite altre balle che si dicono sempre.

Nella commissione devono essere rappresentati entrambi i generi. E vabbe'. E' composta da sei membri, dei quali tre professori di ruolo (incluso il presidente) designati dal senato accademico, e - finalmente ! - tre professori di ruolo afferenti al macro-settore interessato, designati non si sa ancora bene come.

Ora, io ho partecipato a una commissione di concorso tedesca anni fa, ed effettivamente era composita, con figure amministrative, esterni, teorici e sperimentali, etc. E funzionava bene, mi e' parso. Solo che la' il sistema e' attivo da sempre, e non inventato dall'alto per imitare malamente cose estere mal digerite (limpido esempio il 3+2, i non meglio definiti master, etc.). Qualcuno immagina cosa succedera` in Italia con uno schema del genere ?

Per gettare uno sguardo timido nell'abisso di potenziali nefandezze, ecco alcuni suggerimenti. Primo, gli esperti ci metteranno un secolo a produrre i giudizi (i bandi dovrebbero essere in blocco nazionale due all'anno !). Secondo, la commissione definisce una short list in modo blindato sulla base dei giudizi dei referee esterni, ma poi dentro la short list decide in base a suoi criteri e con una sola prova (un seminario pubblico). Dunque per far entrare qualcuno nella zona adeguata della graduatoria basta una telefonata all'amico esterno. E poi della short list si fa quel che si vuole. In particolare, terzo, la commissione locale sara' un turbinare di trattative e pressioni localistiche tra aree disciplinari diverse, dato che tre membri incluso il presidente sono, che so, di economia, giurisprudenza e lettere, e tre di fisica (nel caso di un concorso per fisica).

Bello, davvero.

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