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25 January 2008

Finalmente

E' finito in modo appropriatamente umiliante il peggior governo della storia italiana recente, per spocchia, incompetenza, litigiosita', e inconcludenza. E con esso (governo) e lui (Prodi), va alla deriva il centrosinistra, PD in testa. Non e' un caso, ma l'ultima (speriamo) scia livorosa di Prodi: sul Corriere una buona analisi del crollo e delle sue conseguenze. (E qui una di Ricolfi sugli antefatti.)

Update: speriamo che non ci capiti di peggio.

23 January 2008

Gaza blackout

Molto meglio di me lo dice (e ci mancherebbe) Victor Davis Hanson:

After the nth rocket attack, Israel politely stopped providing fuel transit for the Gaza power station, which is now shutting down for a bit. Expect world outrage. Israel would have done better to send about 20 Kassem captured rockets into it rather than do something transparently, nonviolently and logically, given the outrage of safe Western elites.

And the effect? I would assume two things: the ‘Kill all the Jews” rhetoric of Hamas will go into, “How can they do this to us” victimization in a heartbeat; and, two, don’t expect an emergency shipment of Saudi fuel, or a sudden airlift, Berlin style, from Iran or Egypt. Sending weapons is one thing if it means using Palestinian fodder to hide the criminality of the Arab hierarchy in the Middle East, but quite another to help keep the lights on.

There will be as many candle-light processions in Gaza as there are none to stop the rockets. And remember Gaza is no longer “occupied”, but under Hamas control, itself in a deadly war with the West Bank Palestinian authority.


Update: per una volta concordo con JimMomo.
Update-2: un insolito editorial arabo sull'idiozia di Hamas.

Tempo degno di miglior causa

Mentre tutto crolla, Prodi e D'Alema incontrano l'uomo ombra di Ahmadinejad: Cosa avranno da dirsi mai Prodi, D’Alema e Samareh? Ci sono nuovi affari in ballo, nuovi contratti da stipulare? C’è da coordinare la politica di sostegno ad Hezbollah e Hamas? C’è da arrangiare la copertura alle ambizioni nucleari iraniane? C’è qualche altro colpo basso da assestare all’Alleanza Atlantica, all’Occidente e agli Stati Uniti? Altrimenti perché accogliere simile personaggio, per di più in visita ufficiale? Ciò è segno evidente dei buoni rapporti del governo con i mullah iraniani e segno della politica d’appeasement verso gli stati del terrore e delle organizzazione terroristiche islamiche dei due Chamberlain italiani.

Cosa c'e' in gioco (round-up)

A) Ieri si è saputo che domani, prima del voto in Senato, il premier incontrerà «importanti investitori internazionali». Un segnale agli alleati riottosi: vedete cosa c'è in gioco? (Corriere) ... Gia', c'e' in gioco il suo posto post-premierato, tipo gazprom per Schroeder, oltre alle nomine dei grandi enti...

B) Da Gaza sfondata la barriera con l'Egitto. Anche trascurando il fatto che il famoso taglio israeliano dei rifornimenti non era completo ma del 25% e che Hamas lo ha sfruttato come al solito per propaganda: nessuno, mi pare, si ricorda che Gaza confina per due lati con Israele e per uno con il mare, ma sul quarto con l'Egitto, cioe' direttamente con la grande patria araba che "lotta" per la liberta' della "Palestina". E nessuno ha notato come sia curioso (non lo e' per niente, in realta') che i fratelli arabi tengano il valico chiuso con un muro e non corrano in soccorso con carburanti e quant'altro.

C) Questo e' il mito malato, l'utopia pecoresca della gestione dei rifiuti. Far cosi', no, mai! E' l'aver inculcato nei campani l'idea che la monnezza possa sparire d'incanto, che nel mondo ideale e verde non si produce piu' spazzatura la colpa politica dei verdi nostrani. [...] L'alternativa e' : o senza i verdi, o senza le discariche, i termovalorizzatori, i gassificatori, l'alta velocita', i passanti autostradali, in definitiva senza la modernita'. Cioe' un paese in cui in nome dell'ambiente si vive tra i rifiuti, si soffoca nello smog, si impazzisce negli ingorghi, e ci si indebita per importare energia. Non lo dico io ma Antonio Polito, senatore del PD, a proposito della strategia elettorale dello stesso.

D) Modulo la mia ignoranza sostanziale in macroeconomia, mi chiedo perche' bisogna sistematicamente alimentare le peggiori paure sparando in prima pagina solo i catastrofismi: un calo di borsa del 5 % in un giorno e' un affare mediatico mondiale, ma non si menzionano mai se non come cosa ovvia gli aumenti costanti delle borse nel resto del tempo . Cioe': se ho un capitale di 100, e la borsa guadagna 0.5% in media al giorno per 100 giorni il mio capitale diventa 164; se un giorno perde il 5%, il capitale diventa 156. Che e' sempre una volta e mezzo quello originale, no ?

13 January 2008

Moratoria-3

Riporto quasi verbatim un commento forse utile lasciato da Grendel. Forse non ci sono soluzioni al problema, ma certo aiuta porlo nel modo piu' chiaro possibile.

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Grendel, con

Vite umane? Con quale certezza?
Continui a dare per scontato ciò che è
solo fede e superstizione.


dici, perdonami, una bestialita' patente. Un feto, p.es., di 60 giorni e' assolutamente vivo. Questa e' una verita' di fatto, non un articolo di fede. Chi la nega, evidentemente non ha mai visto una ecografia.

Si puo' sostenere, e molti lo fanno - a mio avviso pelosamente-, che questo essere vivente non e' umano. In realta' un feto di 3-5 mesi e' meno umano di un neonato tanto quanto un bimbo di 1 mese (che nessuno ucciderebbe, spero) rispetto a uno di 1 anno. E' risaputo che i neonati a termine sono prematuri fisiologici: cioe' dovrebbero (se lo spazio lo permettesse) restare in gestazione per almeno un altro paio di mesi.

La L.194/78 prevede che un feto di 90 giorni (art.4) e oltre (art.6) possa essere abortito, cioe' ne permette tecnicamente l'uccisione. Subordinandone la legalizzazione alla situazione di rischio della donna, traduce la questione appunto in quella di priorita' dei diritti della donna e del concepito.

Moratoria-2

Ho casualmente scoperto che mesi fa, a seguito di un mio post sul referendum sull'aborto in Portogallo del marzo 2007, sono stato definito "un blogger integralista" (poi corretto in "filoclericale": ma non disturbatevi, integralista mi va benissimo!). Fantastico, converrete, per uno che non si confessa dal 1975, va a messa per matrimoni e funerali, e non ha amicizie nel, o simpatie per il, clero in genere.

Meglio essere piu' chiari. Ci sono tre livelli:

1) personale: ne ho parlato nel post precedente, e su questo nessuno dovrebbe aver da ridire. Di procreazione un pochino ne capisco, se non altro perche' ho tre figli.

2) etico/di principio: sottoscrivo le tesi di Bobbio, sperando che accodarmi a un guru del laicismo intelligente mi faccia rinnovare la patente di integralista. In linguaggio da mercato, pensiamoci prima. Gli anticoncezionali, procedure accorgimenti chimicaglie, esistono per quello. E il frequente uso di fatto della 194 a fini di controllo delle nascite (non mi direte che le ragazzine e giovani che ho visto abortire quest'estate in numero inquietante in soli 4 giorni nell'ospedale in cui attendevo la nascita di mio figlio erano tutte psicofisicamente menomate, no ?) e' vietato nello spirito e nella lettera dalla stessa legge. Per contro, la questione variamente definita diagnostico-terapeutica, correttiva, preventiva, selettiva, e' molto delicata e drammaticamente personale; ma e' innegabile che l'atteggiamento pubblico prevalente tende a confinare con l'eugenetica. O forse meglio si dovrebbe dire, l'atteggiamento della autodefinita intelligentzia, dato i risultati di referendum recenti su temi analoghi.

3) politico: a parte una bella fetta di soi disant progressisti che recitano le solite giaculatorie, ce ne sono anche di -absit iniuria- illuminati. W, per esempio, dato il suo scarso decisionismo, ha fatto una mossa non irrilevante, sollevando gia' i primi 'not in my name' ;). Ritengo che abolire o cambiare sostanzialmente la 194 sia difficilmente proponibile, e nessuno dei proponenti della moratoria lo ritiene fattibile ne' in vero consigliabile. In realta', la legge e' probabilmente un decente compromesso che sposa il male minore: ma, a maggior ragione considerato che son passati 30 anni, andrebbe applicata integralmente e senza l'atteggiamento indifferente indifferenziato relativista che domina su questo argomento (a mio modesto avviso, questo deriva dallo spazio totale lasciato alla discrezionalita' della donna dall'art.4, e dal 6 spazio ampio, come si e' visto in questi anni, ma tant'e', nessuno e' perfetto). Insomma, un ragionamento sulla applicazione di una legge e su problemi etici e diritti/doveri da essa derivanti dovrebbe essere ammissibile in un paese civile. Ma pare difficile, dato che chi lo propone e' tacciato di integralismo e oscurantismo clericale, e quelli che cercano di vietarlo sarebbero gli illuminati aperti progressisti.

Discorso a parte la RU486: se diventasse di uso corrente, il problema assumerebbe tutt'altri contorni, diventando, alla lunga, essenzialmente privato, il che renderebbe rapidamente obsoleta e inutile la legge attuale.

Moratoria

Bravissimo Ferrara, bravo il Foglio. Ma servono poche parole per chi e' un essere umano. Rubo dal mio sanctum segreto solo queste, non mie:

[...] saltava [...], forse meglio dire nuotava, come un pazzo.... si vedevano le manine.... e il naso... e le gambe... e i piedini .... il tutto per 5 cm di lunghezza !!! [...] Eravamo li', occhi lucidini, tutti stupefatti. Non dimentichero' mai questo momento.

Il giovane in questione era questo - eta' gestazionale effettiva 65 giorni.



Prego confrontare con l'Art.4, L.194/78: "...entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge....". (Corsivi miei: la traduzione in linguaggio corrente e' all'ingrosso "a sua discrezione". Faccio ammenda dell'aborto terapeutico - ah ah ah - di cui all'Art.6 della suddetta legge. Potrebbe dircene qualcosa il bimbino di Firenze nato vivo, purtroppo per poco, da un aborto - alias parto indotto - alla ventiquattresima settimana, deciso per una errata diagnosi di una malformazione inesistente.)

Se preferite una visione piu' distaccata, le parole definitive sono gia' state dette 27 anni fa: le trovate, per esempio, qui. Io le sottoscrivo.

12 January 2008

Aliga

La vicenda monnezza - anzi aliga, come si dice da queste parti - e' lo specchio di questo paese da operetta.

Vicenda semplice: la Campania non e' in grado di smaltire la sua immondizia - contrariamente al resto d'Italia e del mondo - a causa di incompetenze di governo, principalmente locale (Bassolino), e agli strumentali veti NIMBY-like di Pecoraro e accoliti alle discariche e agli inceneritori. (Un primo passo a scavalcare Pecorari e Bassolini vari lo si 'e fatto: ma a che prezzo potenziale ? Servono davvero poteri speciali e regime militare - che nessuno peraltro applichera' mai - per smaltire i rifiuti ?)

Che fanno i progressisti della serieta' al governo ? Un nutrito gruppo vaneggia di consumismo, raccolta differenziata e riciclaggio, camorra e fantasie connesse: come se annegare sotto 6 metri di merda fosse diverso che sotto 10. (La percentuale di riciclato o differenziato in Italia e' all'ingrosso il 40%.) Ivi compreso, spiace dirlo anche perche' quanto meno fa ridere, il giocamunnezz: qui l'mp3: dal minuto 17. L'infame Grillo intanto sobilla come al solito.

Soru importa la"merce" in Sardegna (dicevo appunto: aliga). Senza consultare nessuno, che e' male, e non si sa bene per quale contropartita. Alcuni inceneritori tedeschi hanno fatto affari con la Campania: ma Soru, lo paga, la regione Campania ? O paga il PD in natura ?

Infine il buffone principe perde le staffe dopo le ultime notizie che continuano ad arrivare dalla Sardegna per l'emergenza rifiuti e dedica tutta la conferenza stampa per mandare "un messaggio al Paese", mettendo sul piatto della bilancia oltre alla sua autorita' di premier anche "l'autorita' morale" (ROFL, NdR). Prodi parla di vergogna e di responsabilita' collettiva. L'obiettivo e' fermare i disordini in Sardegna, convincere le Regioni riottose a mostrare disponibilita' e bloccare l'abitudine di inviare i rifiuti all'estero.

Capito ? Ora i reprobi sono quelli che non accettano, o lo fanno comprensibilmente di malagrazia, di pagare i conti delle responsabilita' disattese da altri, incluso Prodi. L'obiettivo e' "fermare i disordini in Sardegna" (che personalmente, sia chiaro, disapprovo completamente), non fermare il disastro campano; arrestare l'esportazione dei rifiuti campani (a pagamento: e qui il sospetto che alle altre regioni non si paghi il servizio non puo' che venire.

Vergogna, dice lui... Ma vergognati tu, buffone !

UPDATE: illuminante discussione nel thread dei commenti a questo post del sublime Zamax.

UPDATE-2 : ho notato che, tra le molte ciance sull'argomento, si vaneggia spesso di debito morale del Nord (whatever it is) verso il Sud per averlo inquinato malevolmente con concorso di camorra e mafia. Ma allora perche' la rumenta da Napoli la mandano in Sardegna e Sicilia ? :D

Chiamalo fesso

In politica estera, “mentre Prodi parla del modello tedesco e del modello francese, Sarkozy fotte il modello - e la modella - italiani."

(Vedere qui per la parte relativa al modello.)