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27 February 2008

Autogoal(s)

Blitz nazipoliziesco antiaborto a Napoli: era una bufala.

Documento unitario dei medici pro-RU486: era una bufala.

Autorizzazione AIFA alla RU486: era una bufala.

Roba che neanche il grande Comunardo Niccolai.

P.S. - Liste PD "ma anche" - per dire, Binetti, ma anche Viale: purtroppo (per loro) sono vere.

(P.P.S.: scusate la laconicita' ma sono un po' preso da un progetto per cercare di carpire 2.4 milioni di euro all'Unione Europea.)

22 February 2008

Comunicazione di servizio

Solo per segnalare tre nuovi endors-items nella sidebar:

a) Islam 101, un utile vademecum sul maomettanesimo, nella traduzione di Paolo Mantellini;
b) il logo della lista "Aborto? No, grazie";
c) il logo di John McCain. Obama, no grazie.

P.S. PdL, hai perso un voto (il mio: lo avra' invece Ferrara, il cui programma sta qui). Anzi, molto probabilmente, due.
P.P.S. una interessante lettura da Carlo Panella, a proposito delle interpretazioni misguided di Rowan Williams e del multiculti inglesi.

14 February 2008

Ciacciao W

Non l'avrei votato comunque, ma così men che meno.

PS: pero' il programma non e' male. Abbastanza poco di sinistra classica, infatti.

13 February 2008

Quaramadan

Alcuni genii (olandesi, guarda caso) hanno proposto che la Quaresima sia ridenominata Ramadan, in sintesi perche' piu' cool e piu' vicino alle conoscenze e gusti dei gggiovani, e anche perche' both for Muslims and Catholic faithful the values of frugality and spirituality play a central role. Amme me pare 'na strunzata; anche nella sostanza, dato che (in teoria) in Quaresima si rinuncia per quaranta giorni (tra l'altro) alla carne mentre in Ramadan si digiuna solo di giorno e ci si abboffa dal tramonto all'alba. Tanto che (dalla lista eurabia@yahoo) quando vivevo in Kenya sulla costa swahili, era normale sentir dire da una islamica cose del tipo: "bisogna che mi metta a dieta perchè tra due settimane incomincia il Ramadan" durante il quale infatti si finisce per mangiare più del solito, e io stesso ricordo interminabili e ipercolesterolici festini notturni in periodo di Ramadan alla casa dello studente di Trieste negli anni '80.

12 February 2008

Predizioni

Ecco la vincitrice del prossimo Zecchino d'Oro.
(Per quanto ci sia una hot contestant.)

Belated pope support

Sulla vicenda del Papa alla Sapienza altri si sono gia' espressi abbastanza chiaramente. Io (per quel che conta, ma non posso esimermi essendo sia docente universitario che fisico) mi dissocio esplicitamente dalla lunatic fringe capeggiata da Cini: che ha dato il destro allo show dei rivoluzionari di professione che tengono un presidio alla Sapienza da quarant'anni, e alla insipienza e inania del fu-governo. Oltre - ma sarebbe il meno - a interpretare esattamente a rovescio (come ha segnalato Dario Antiseri, punto 5 di questa rassegna stampa) la posizione di Ratzinger su Feyerabend a proposito di Galileo. Contrariamente a molti dei suoi colleghi di abborracciamento, d'altra parte, Cini ha almeno la scusante di avere 85 anni ed una posizione per nulla imprevista.

La altrettanto patetica raccolta di firme "anti-papa", debitamente pubblicizzata dal Corrierino, non ha avuto miglior successo. 1479 firme (il giorno dell'articolo) tra docenti, ricercatori, e dottorandi. I docenti e ricercatori delle nostre universita' sono 62000 circa. I dottorandi, stimandoli dal mio dipartimento (quindi probabilmente per difetto), potrebbero essere un terzo del corpo docente. Quindi la percentuale di firmatari e' circa l'1.8% (modesto miglioramento, dato che i sessantasette della Sapienza erano l'1.4% del corpo docente).

P.S. Ah, dimenticavo: dove si firma per entrare nella lista dei docenti universitari che sostengono Israele ? (Dicesi lobbying, per inciso ;). Sono ammessi non-ebrei ?

Lista si', ma badando al portafoglio

La lista single-issue di Ferrara e' ufficialmente in corsa.

Con tutta la mia approvazione per la moratoria, la lista la vedo a rischio. Il sondaggio pubblicato dal Foglio sabato, nonostante la sapiente chiosa dall'Elefantino, significa in sostanza una percentuale del 70% e oltre di favorevoli alle idee, ma una minoranza modesta (5% ?) disposta a votare la lista. La differenza ? Ad esempio, l'ormai invalso odio della frammentazione, ancora di piu' il timore di dispersione del voto, e soprattutto l'esistenza di decine di issues pesanti diversi dal (pur importantissimo) single issue della lista.

Un suggerimento che ho mandato via mail al Foglio: dare alla lista una caratterizzazione aggiuntiva: politica sociale di supporto alla maternita' e alle famiglie, specialmente quelle con madre lavoratrice (asili, trasporti, etc.), e poi defiscalizzazione per le famiglie: qualcosa come 5% di riduzione di carico per genitore per figlio, in modo cioe' che una famiglia con due figli vada dal 40% al 20% - i soldi che avanzano (se ne avanzano) saranno tutti spesi meglio che dallo Stato. Allora si' che si pescherebbe tra le famiglie - tante - che sono d'accordo sui principi ma hanno seri problemi al portafoglio, e quindi finirebbero altrove, as likely as not nel PdL.

06 February 2008

Scopro

(si fa per dire) che Peppino Caldarola e' una persona [blank] intelligente.

04 February 2008

Ovvieta'

Non capisco gli strilli dei soliti giacobini : i ginecologi romani che hanno recentemente affermato che il feto risultante da un aborto (ha ha) terapeutico va rianimato - se vitale - in ogni caso, indipendentemente dall'eta' gestazionale e anche contro il parere della madre, hanno detto cose che sconfinano ampiamente nell'ovvio e nel gia' detto: un neonato (e tale e' il, per cosi' dire, neo-abortito terapeutico, ha ha), infatti, quale che sia la sua eta' gestazionale, e' un individuo a tutti gli effetti, e come tale gli si applicano tutti i diritti individuali sanciti dalla costituzione e dal resto del corpus legislativo nazionale ed internazionale inclusa la dichiarazione dei diritti dell'uomo. Lo dice pure la 194 (art.7).

Il parere della madre (a parte che dubito che le venga chiesto e che sia in grado di esprimerlo in simili momenti) e' ovviamente del tutto irrilevante una volta che e' avvenuta la nascita - o come volete chiamarla. Giuridicamente, una madre che non soccorre (o nega il soccorso a) un neo-abortito vitale e' equivalente a una che lo butta nel cassonetto.

Quel che, invece, dicono questi signori e' ovvio: che abbia L, M, o N settimane, se e' vitale dopo l'aborto (nascita indotta), va soccorso. Il contendere di tutte le chiacchiere sul tener conto dei progressi della scienza etc etc e' il limite legale (art.7 succitato) per praticare l'aborto (ha ha) terapeutico, limite che ha lo scopo evidente di evitare che il neo-abortito nasca vivo, e quindi vada assistito come qualunque nato vivo.

[Concettualmente, lo stesso scopo, ahem, preventivo, lo perseguiva la partial birth abortion - deboli di cuore astenersi - usata negli USA fino alla proibizione da parte dell'amministrazione Bush nel 2003.]

Ho notato che 60% e 70% di voti di sondaggio su Corrierino e Rep sono contro questo pronunciamento. O la gente non capisce una sega nemmeno delle cose ovvie, o, piu' facilmente, vince la disinformazione e/o il disinteresse e/o la terminologia volutamente fuorviante. Si parla di "feto", per suggerire l'idea del "grumo di cellule" - la definizione che molti danno dell'embrione : ma un corpo vivente di 60 giorni di gestazione, formato, con cuore battente piedi mani testa e, a maggior ragione, un feto di 4 mesi praticamente pronto a vivere non sono grumi di cellule. Si parla di "rianimare", suggerendo il riportare in vita un morto: mentre si tratta del cercare di impedire la morte altrimenti inevitabile di un individuo in condizioni di grave pericolo (tipo: uno con un collasso e il battito a 40, uno con un arresto cardiaco, uno in coma, uno con una grave ferita sanguinante).

Cioe', e a mo' di riassunto: se il neo-abortito non ne vuol sapere della 194, e si muove e piange nonostante i proclami dei soliti noti, succede che a) e' vivo, b) e' un individuo protetto dalla legge e indipendente da sua madre, c) e' in grave pericolo di vita. Va da se' che il medico deve - dovrebbe - soccorrerlo, sotto la spada del codice penale e di quello di Ippocrate.

Update - Livia Turco, Ministro della Sanita': "É una crudeltà insensata voler rianimare un feto contro la volontà della madre". A parte chiedersi sommessamente se non sia per caso una crudelta' primariamente eliminare il bambino: fosse la Bonino, ancora, ma il Ministro della Sanita'... Questo paese, pur di Pulcinella, ha veramente bisogno di un nuovo governo.
Update 2 - La Turco spiega (corregge ?) il suo punto di vista in una lettera al Foglio, e sembra abbastanza plausibile. Puo' essere, e questo e' quasi peggio, che chi dice bestialita' o interpreta in quella chiave discorsi sensati, siano i chiosatori (giornali, televisione, mezzecalze politiche, etc.). Questo paese, comunque, continua ad aver bisogno di un nuovo governo.
Update 3- Tra i chiosatori ideologici e ad effetto, spiccano Michele Serra, demolito simpaticamente sul Foglio oggi venerdi' 8/2/08, e Adriano Prosperi demolito invece su quello del 7/2. Gia' che ci siamo, se non si fosse capito, questo paese ha sempre piu' bisogno di un nuovo governo.

01 February 2008

Siamo

alle solite. Da ridere, non ci fosse da piangere.