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31 October 2008

The choice

Un endorsement scontato, ma pieno di buoni motivi.

The O Show

A leggere Camillo, una specie di scary movie (almeno per me).

[...] l’O Show sembrava uscito dal genio iconico di Leni Riefenstahl, costruito intorno allo slogan che se non fosse impronunciabile potrebbe davvero definire la portata messianica della candidatura obamiana: una versione democratica, liberale e moderna di “Ein Volk, ein Reich, ein Führer”, un popolo, un impero, un leader.

Democratica - speriamo.

30 October 2008

E non solo loro

I don’t think after this campaign anyone, of either party, can ever again read the New York Times, watch NBC, or browse Newsweek and not know that these are simply op-ed venues, opinion journalism rather than objective news sources.

Paura di pensare

Erica Jong fotografa con l'autoscatto la postpostpostmenopausa mentale dei liberal radicali, non senza -ehm- modestia e understatement.

[P.S. per gli eventuali giovani abbastanza da non saperlo, il gioco di parole riguarda questo libro. Niente per cui scomodarsi.]

28 October 2008

We have met the enemy, and he is us.

Riflessioni condivisibili del Rettore di PoliMI.

A Cagliari, invece, il nemico interiore impazza.

27 October 2008

Obama e gli amici mediorientali

The LA Times nasconde, la NRO racconta.

Socrate non aveva telecamere

"Appena uno accende una telecamera, i manifestanti arrivano a frotte». Constatazione che meriterebbe qualche analisi in più.

Nell’epoca della rappresentazione di tutto, un’opinione o un fatto assume rilevanza in relazione allo spazio mediatico che occupa. Nessuna telecamera, però, arriva nell’aula dell’Università di Crema dove gli studenti si deliziano in una regolare lezione sugli algoritmi euristici. Fa più figo starsene nello splendido scenario della fiorentina Piazza della Signoria a seguire una lezione di astrofisica di Margherita Hack. E, conseguenza fondamentale, con l’esposizione mediatica si evita anche di attorcigliarsi intorno al balletto delle cifre: basterà guardare i dati Auditel.


Il resto sulla Stampa del 26/10/2008

26 October 2008

Il mercato, my balls

La prossima volta che vi dicono che è colpa del mercato, mandateli a leggere questo, e di seguito mandateli pure dove vi sembra meglio.

Vabbè, insomma...

Il Circo tiene sulle 300mila persone massimo -sono 120000 mq- e non era nemmeno pieno. W., poverino, ha fatto una figura un po' sparuta.

Domenica mattina

Caldo, meraviglioso. Isa taglia e cuce vestiti di bambole, tra una terzina e l'altra del terzo canto ("giustizia mosse il mio alto fattore", tipo). Con Bea ("I' son Beatrice che ti faccio andare") andiamo al mare a fare il bagno : bello, caldo, acqua fresca ma gradevole. Il che mi ricorda quest'altra occasione.

Global warthog, comunque, una pizzetta: nel '94 o '95 ho fatto il bagno ai Santi con il buon amico Friscarosa, e nel 2003 ai Morti, in cricca con mezza famiglia allargata.

25 October 2008

Sabato sera

Io e Bea abbiamo fatto il tiramisu, e poi cenato in salotto - lei guardando Yoghi e Bubu, io leggendo NRO. (Steyn sul point of no return, e la descrizione delle nuove uscite, e non-uscite, hollywoodiane per questa tornata elettorale.)

Fred Thompson unleashed





Qui il transcript.

[...] in this country we have a different view. We know that people do better when given opportunity and responsibility. It has to do with our view of the nature of man. We don't believe that man is supposed to be kept fed and protected from the elements by a master. We believe that man was meant to be free—entitled to be free. [...] When free and inspired, man can achieve great things [...]. [...] this belief is what we built our nation on.

(Robina di cui sarebbe utile far tesoro, mutatis mutandis, anche in Italia.)

Sabato mattina

Bellissima intervista a Norman Podhoretz, che - mi compiaccio di dire - si pone, tra gli altri, lo stesso problema mio. Spero (e comincio a sospettare) che abbia ragione Rocca con la sua serie "Obama: yes, we neo-con".

Oggi sul Foglio di carta, i consigli di Muravchik, un pundit dell'American Enterprise, a Obama. Due paginate da leggere. Tra le tante: alla domanda "Sarebbe pronto ad incontrare i leader di Iran, Siria, Venezuela, Cuba, Corea del Nord nel primo anno di presidenza ?", Obama ha risposto "Certamente", pur con varie qualificazioni. Dobbiamo parlare con i nostri nemici ? Sì, per dichiarare i nostri valori e le nostre opinioni su di loro, ma on our terms, alle nostre condizioni. Quindi la risposta piu' semplice e giusta, dice Muravchik, era "no".

Oggi ho comprato anche il nuovo Riformista. Temevo una nuova Repubblica, e dal lato look le somiglia abbastanza (per dimensioni non ancora: solo una trentina di pagine). Invece nel complesso non e' male. Polito e' una persona ragionevole, Caldarola ancora di più.

24 October 2008

Dear Editor/2

Dear Dr Fiorentini,
Thank you for your Correspondence submission, which we regret we are unable to publish. Pressure on our limited space is severe, so we can offer to publish only a very few of the many submissions we receive. Naturally, I am sorry to convey a negative response in this instance.

Thank you again for writing to us. Yours sincerely, Jayne Henderson, Correspondence, Nature

Reading assignments

Hanson su Sarah vs Joe, e Krauthammer vota McCain.

IDB oggi ha Obama +1.

[P.S. : “Fosse stato bianco, sarebbe una landslide” : Harold Ickes, ex consulente delle campagne per la nomination di Jesse Jackson, Ted Kennedy, Hillary Clinton. Ovviamente, se fosse stato bianco non avrebbe nemmeno passato le primarie. Eccolallà la race card un'altra volta.)

23 October 2008

A woman's right to shoes

I must say I've never been much of a foot fetishist (and please, any members of Foot Fetishists For Obama: no email blitzes pointing out what a pedophobe I am). Nevertheless, since the investigative research units of our major media operations developed their peculiar obsession with Sarah Palin's shoes, I'm beginning to enjoy the kinky frisson of it all. The Chicago Sun-Times photo gallery is especially impressive.

And, by the way, if you think it's easy photographing Governor Palin's feet all day when you could be out investigating ACORN, these pictures are taken at some pretty severe angles. At least when they're with Obama, they only have to throw themselves at his feet metaphorically.

On the other hand, it's far easier photographing Joe Biden's footwear because it's generally in his mouth.


[Mark Steyn su NRO.]

[P.S. choose = |tʃuz| ; shoes = |ʃuz|]

Fare il proprio lavoro

Ai miei studenti che ieri -nonostante l'alluvione, bagnati e inzaccherati- sono venuti regolarmente a lezione, in aula e non in piazza : grazie.

22 October 2008

Grazie al sarko

Il signor Bruni stigmatizza la (giustissima) posizione italiana sul clima. Beh, grazie al pippotto - la Francia ha 60 centrali nucleari a plutonio con cui produce quasi l'80 % dell'energia che gli serve. Quindi ridurre le emissioni da combustibile fossile dell'X%, quale che sia X, le riesce molto più facile che all'Italia che centrali non ne ha. E la cosa più comica è che i pirloni della sinistra estrema ed ambientaliera lo lodano sperticatamente. Fantastico: non si sono accorti di niente.

21 October 2008

Ab-ama

Obama è il candidato naturale dei pro-death - oops, ehm, pro-choice.

(Ma l'(obam-)ammore è cieco.)

20 October 2008

Elementari:

sono d'accordo con questa sanguigna posizione. ;)

McZelig

Se non diventa presidente, McCain ha una carriera da comico assicurata.

Dear Editor

Una letterina, che non verrà mai pubblicata (update: infatti...), da me inviata al prestigioso giornale di moda Nature a proposito di questo editoriale .

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To: correspondence@nature.com

Sir - Your editorial Nature 455, 835-836 (16 October 2008) is inaccurate in its report of the Italian situation on several counts.

First: when you state that a law would dispose of nearly 2,000 temporary research staff (backing this up with the front line of the article on p.840 2000 Italian researchers will lose promised permanent positions under a law etc.) you are overlooking two major points.
One: the researchers in question are temporary staff to whom the "ope legis stabilization" law granted out of the blue a "stabilization" of their position based exclusively on the duration of their previous service, and without any reference to scientific quality. The latter law, issued by the previous government, is actually a truly hideous piece of populistic demagogy, based on the ongoing ideological rhetoric about the supposed protection of "precari", i.e. temporary staff at large.
Two: the figure of 2000 researchers in fact results from "only" 4500 temporary staff, instead of the original 6500, being absorbed by the public administration (CRN, INFN, ASI, etc.) according to the stabilization law.

Second: you state that Berlusconi decreed that the budgets of both universities and research could be used as funds to shore up Italy's banks and credit institutes. This is grossly inaccurate : a) all cuts to university/research funding were decided way before the stocks market and bank system crisis, and reference to them in the decree is purely formal (i.e. the cuts were not made for that purpose, they just concur to the available budget); b) the decree has made it *possible* for the State to intervene in support of the banking system, but no actual step has (yet) been taken. To be fair and slightly less anti-italian, you might want to inquire about how the actual, massive ongoing bail-outs of banks in Belgium, France, Sweden, Germany, England (Dexia, Fortis, Citi, B&B, etc.) were funded.

Third: the rule that one in five of any vacant academic positions [should] be filled is going to apply only in 2009, with a gradual turnover increase in the following years. Also, the freeze-out of public hiring (which has been, truth be told, systematically circumvented in recent years) is obviously not a token of just this government, but a tool wielded by a number of past Italian administrations in cutting public expenses.

That said, as an active researcher based in Italy I do nevertheless agree that the state of public, as well as private, funding of research is lamentable.

For the (ope-legis) record

Mi spiace per il mio amico e mentore Bachelet, ma è ridicolo mettere insieme turnover e ope-legis. L'ope legis non andava fatta - punto. La massima parte della gente entrata appunto ope-legis ai tempi cui si riferisce e' stata la rovina dell'Università, e soprattutto del CNR. Non faccio nomi, ma potrei, come tutti quanti noi. Il turnover e' criticabile, siamo d'accordo, ma è a tempo, cioè aumenterà gradualmente dal 2010. (E a proposito, quelli di noi che per ventura lavorano al'Università di Cagliari sanno che il turnover interno è un'altra cosa ancora: cioè che la gente muore o si pensiona, ma poi è lo zar [NB: P. Mistretta, rettore al tempo di questo post] che decide quali e quanti posti ridare alle aree disciplinari/facoltà. Pochi, pochissimi.)

Già che ci siamo, e' pretestuoso l'attacco personale a Brunetta, il quale, bello o brutto che sia, qualcosa ha fatto anche dopo, p.es. un concorso da ordinario.

E poi: il turnover basso ok, ma non mi risulta che i concorsi siano bloccati.

18 October 2008

Joe the Plumber

The best take on Joe the Plumber è di Mark Steyn.

16 October 2008

AyAyAyAyers

Da un simpatico articolo sui difensori inopportuni ;) di Ayers l'imbarazzaobama, sono arrivato a un suo ritratto. Il solito pirla pseudo-rivoluzionario. Divertente però la chiusa:

Once one of his sons wanted to hear about how Ayers had been a draft card burner. "Tell me again how you burned your credit card, Pop," his son confusedly asked. "I'm not that radical," Ayers retorted.

Ultimo dibattito

Secondo la gente equilibrata, ha vinto McCain. Per CBS e CNN, ovviamente, Obama a +13. Meglio chiedere l'opinione di Liberazione e Unità.

15 October 2008

Bogus polls ?

bogus |boʊgəs|
(adj) not genuine or true; fake, spurious, false, fraudulent, sham, deceptive; counterfeit, forged, feigned; make-believe, dummy, pseudo, phony, pretend, fictitious. Antonym: genuine.

Dunque: polls fasulli. A me pare proprio di sì. Come si mostra qui. Tra l'altro, in no recent election has the Democratic Party (or any party) enjoyed such an advantage among the American electorate. L'elezione è completamente up for grabs.

No, per dire: oggi CBS/NYT Obama +14, in discesa di 11 ? Ma dai, fa ridere. Molto piu' ragionevole TIPP, che ha un buon record, a +3. Vedi i numeri p.es. qui.

Allora perchè tutta questa gazosa partisan ? Perchè sarà una buona scusa per gridare "Razzismo ! Razzismo !" dopo la possibilissima batosta del 4 novembre. Magari "Brogli !" forse no, dati i legami di Obama con ACORN ;) .

Update: non so se in seguito alla mia segnalazione, comunque Mancia elabora sull'articolo di Eberly sulla NRO citato sopra.

14 October 2008

Nobel a Krugman

L’ossessione di Krugman sono i tagli fiscali che, secondo lui, avrebbero condotto al tracollo, quando invece hanno fatto crescere l’economia e portato più soldi nelle casse federali. Krugman aveva previsto un crollo dei posti di lavoro e gli ultimi otto mesi cominciano lentamente a dargli ragione, anche se in realtà il saldo è in attivo di sei milioni dal dopo 11 settembre a oggi. Krugman aveva previsto la recessione nel 2003, nel 2004, nel 2005 e così via. Ma l’economia americana è cresciuta a un ritmo superiore a quello dei paesi del G7. (Qui.)

Campione dell'interventismo statale; fiero avversario delle politiche economiche di Bush; “ha l’inquietante abitudine di rimodellare, di tagliare a fette e di citare in modo selettivo i numeri” in modo da accusare sempre e comunque i repubblicani e Bush. Ah, ecco.

Update: ed e' pure -so to say- un ectoplasma.

13 October 2008

No stunt, thanks

Un commento che ho lasciato da VDH:

My hope is that if Obama wins (and I’m by no means convinced he will), he will quit being the abominable marketing stunt he is, and will govern as your average USA President.

Otherwise, many of us feeling uneasy in aging, politically-correctness-plagued, islamization-prone Europe would have to bitterly mourn the loss of their virtual homeland.

La pioggia lo bagna / 2

The Manchurian candidate ha qualche problema. In sintesi, un avvocato (democratico) di Philly lo ha portato in causa in tribunale chiedendogli di provare la sua cittadinanza americana. Il tribunale ha dato torto ad Obama, e gli ha richiesto di fornire entro il 15 ottobre i documenti di nascita, e soprattutto l'oath of allegiance...

Vediamo se il vento l'asciuga.

11 October 2008

La pioggia lo bagna, il vento l'asciuga

Non si sa cosa dire. Mah.

08 October 2008

Time is running out

Il tempo sta per scadere. Sembra impossibile far capire che la responsabilità del disastro economico non è affatto repubblicana, e le leggi deregulating sono di Clinton, e i mestatori, i veri storm harbingers, sono (surprise) amichetti dei Dems: vedi qui. The One imperturbabilmente sale nei sondaggi (che saranno bogus, e sara` che lo spread e' enorme, ma la media sembra abbastanza chiara).

Purtroppo la politica estera inesistente, le connections dubbie con l'underworld politico, i no accomplishments at all, etc. etc. non contano quanto dovrebbero a detrimento di Obama. E' la (malintesa) questione economica la chiave di volta. E' questa chiave che va girata su se stessa, con i suoi risvolti ideologici.

McCain needs to ask whether it would serve the national interest to create the most left-wing Washington in decades. He needs to ask it with respect to many issues, but the economy is certainly one of the top ones. As the economy sinks, do we want more taxes, spending, and trade restrictions? Are Pelosi and Reid, along with a pliable Barack Obama, the people to lead the nation out of this crisis? Is this really the change we want?

The most important reason to hope McCain is elected is that he would keep the country from going on an ideological bender that it does not truly want. That is the case for McCain. He may as well make it.


Il resto qui