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18 October 2009

Parole in libertà

Fausto Carioti: Quelli che giudicano un attentato alla democrazia il servizio mandato in onda da Mattino Cinque sono gli stessi che difendono il diritto di [...] pubblicare immagini riprese all'interno di villa Certosa [...] in nome della libertà d'informazione: Berlusconi è un personaggio pubblico e tutto quello che fa deve essere di pubblico dominio. Per lui quel diritto alla privacy invocato per Mesiano non vale. Anzi, sputtanarlo vuol dire essere bravi giornalisti. Così ci hanno inflitto l'ex primo ministro ceco immortalato nell'atto di cambiarsi costume ai bordi della piscina. Immagini noiose quanto quelle mostrate ieri da Mediaset. Con la differenza che gli scatti fatti in Sardegna ritraevano scene avvenute in ambienti privati, non sulla pubblica strada.

Piaccia o meno, con la sua sentenza Mesiano è diventato un personaggio da prima pagina, e come tale soggetto all'attenzione della stampa, che non è tutta tenuta ad adorarlo: se ne faccia una ragione. Ma il vero problema è quello della sinistra: un tempo per farla gridare al golpe ci volevano Junio Valerio Borghese e Licio Gelli. Adesso si accontenta di un calzino turchese.


Infatti, neanche a farlo apposta, ora tutti turchesocalzinati. Siamo, da mo`, al ridicolo - naturalmente sempre parlando a ruota libera senza il piu' vago senso di quel che si dice: «Deriva istituzionale» (Luca Palamara, segretario del sindacato unico dei magistrati), «brutale dimostrazione di squadrismo» (segreteria dei Comunisti italiani), «pestaggio mediatico» (Roberto Natale, presidente del sindacato unico dei giornalisti, quello della libertà di stampa).

Poi magari qualcuno si stupisce perche' certi -drogati dalle parole in libertà- parlano in pubblico (in privato, figuratevi un po' quanti ce ne sono) di ammazzare il Cav.

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