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30 November 2009

Azzurrina/2


La Sardegna vince il torneo azzurrina sud con 3 partite su 3. Wow ! (Isabella in fila davanti a destra.)

29 November 2009

Pier-review

[VEDI gli update qui sotto. Post lungo. Per quel che mi riguarda e' chiaro: primo, questi buzzurri vanno istantaneamente tolti dalle cattedre dove si trovano e messi sulla strada, se non dietro le sbarre; secondo, a Copenhagen ci si puo' andare al piu' a mangiare uno smørrebrød]

The headline in the Wall Street Journal Europe is unimproveable: “How To Forge A Consensus.” Pressuring publishers, firing editors, blacklisting scientists: That’s “peer review,” climate-style.

Mark Steyn sul peer review come inteso dai gangster del global warming.

E a proposito, non vi avevo detto che Andrew Revkin del NYT è un buffone ?

[...] gullible types like Ed Begley Jr. and Andrew Revkin of the New York Times fell for it hook, line, and tree-ring. The e-mails of “Andy” (as his CRU chums fondly know him) are especially pitiful. Confronted by serious questions from Stephen McIntyre, the dogged Ontario retiree whose Climate Audit website exposed the fraud of Dr. Mann’s global-warming “hockey stick” graph), “Andy” writes to Dr. Mann to say not to worry, he’s going to “cover” the story from a more oblique angle:

"I'm going to blog on this as it relates to the value of the peer review process and not on the merits of the mcintyre et al attacks. peer review, for all its imperfections, is where the herky-jerky process of knowledge building happens, would you agree?"

And, amazingly, Dr. Mann does! “Re, your point at the end — you’ve taken the words out of my mouth.”

And that’s what Andrew Revkin did, week in, week out: He took the words out of Michael Mann’s mouth and served them up to impressionable readers of the New York Times and opportunist politicians around the world champing at the bit to inaugurate a vast global regulatory body to confiscate trillions of dollars of your hard-earned wealth in the cause of “saving the planet” from an imaginary crisis concocted by a few dozen thuggish ideologues. If you fall for this after the revelations of the last week, you’re as big a dupe as Begley or Revkin.


E un sommario:



UPDATE:

* climate data dumped. Madonna santa. Magari questi ?

* Nuova Zelanda, altri dettagli.

* Rumenta anche nell'ultimissimo paper di Mann. Su Science, no less. Yet another great example of Mann made global warming…

* Si investiga su CRU: nominato Lord Rees: The appointment of Lord Rees, if confirmed, is especially worrying. It’s the rough equivalent of appointing King Herod’s grand vizier to investigate a mysterious outbreak of mass baby killing in Judaea.

* Un coautore dell'IPCC report chiede che Mann, Jones, e altri should be banned from contributing to future reports perché i loro scientific assessments are “not credible any more.” Poor fellow, si è praticamente suicidato scientificamente.

* data was massaged, numbers were fudged, diagrams were biased, there was destruction of data after freedom of information requests, and there was refusal to submit taxpayer-funded data for independent examination [...]
All of which brings to mind the old computer geek's phrase: Garbage in, garbage out.
The Copenhagen climate summit was convened to get the leaders of nations to commit to sharp reductions in carbon dioxide emissions -- and thus sharp reductions in almost all energy usage, at huge economic cost -- in order to prevent disasters that supposedly were predicted with absolute certainty by a scientific consensus. But that consensus was based in large part on CRU data that was, to take the charitable explanation, "complete rubbish" or, to take the more dire view, the product of deliberate fraud.
(M. Barone sul Washington Examiner

* Lisciatine ai dati: Quando da scienziato lascio che la mia visione del mondo influenzi il mio esperimento, e non lo dichiaro, commetto una frode morale nei confronti di quel pubblico che mi paga lo stipendio e che è formato da maggioranza e da minoranza. Che si fida della mia onestà professionale, che sa che non liscerei mai i dati, perché le lisciatine piacciono solo ai gatti.

* Dai commenti: Credo che le mail incriminate non facciano che ribadire
1. il comportamento “tribalistico” da parte di gruppi scientifici ristretti,
2. la mancanza di trasparenza e di disponibilità di dati e metadati,
3. l’assenza di un processo di peer review rigoroso e non piegato a motivazioni ideologiche o “tribali”,
4. la mancata risposta alle obiezioni più elementari espresse da membri della comunità scientifica;
tutti punti evidenziati nel rapporto Wegman che è del 2006. Del 2007 è invece la denuncia di Lindzen in merito alla decisione degli editor di Science e Nature di non pubblicare articoli in contrasto con la teoria AGW.


* ci piace far notare come sia proprio il popolo di sinistra (a livello mondiale) quello particolarmente vulnerabile a fare la figura del merluzzo (e non solo per l’AGW). Non crediamo sia affatto un caso; piuttosto lo attribuiamo all’infelice mix di cultura giudaico-cristiana e post-marxismo. Il responsabile è il senso di colpa.

26 November 2009

Happy Thanksgiving

Menù di stasera:
-tascone di tacchino con ripieno di castagne
-pannocchie al burro, patate al forno, e marmellata di ribes
-pane di granoturco
-crostata autunnale (mela, pera, melograno)
-vini: Rosso di Montefalco (Armando Caprai), Verduzzo di Ramandolo (Ronco Vieri)

***

We pause in gratitude to He who has endowed us with the inalienable rights to life, liberty and the pursuit of happiness. And just as no government has granted these rights, no government can legitimately take them away. This is the freedom the pilgrims prayed for, Washington fought for and Lincoln stood for. As important as it is to give thanks tomorrow is to remember to whom we give thanks.

Climaquiddick

Una schifezza non da poco, e una chiamata urgente per fermare gli hopeychangey di Hopenhagen (che peraltro, fortunatamente, grazie al capo in testa impegnato a inchinarsi davanti ai grandi totalitari del pianeta, si stanno fermando largamente da soli).

I mainstream media ignorano o al piu` minimizzano. Appunto come Chappaquiddick... Ma info for free ce n'e' a sfare, p.es. papiellone e papiellino dell'Hearthland Institute.

Updates: a) la CRU non è sola nel gioco del tarocco... (Vedi anche qui); b) altri ridicoli (if somewhat penosi) wrigglings dei santoni dell'AGW. c) Prime conseguenze politiche - in Australia, of all places.

On a lighter note (Minnesotans for Global Warming):



25 November 2009

HARRY_READ_ME

La donna della mia vita, con un sorriso blandamente ironico, mi ha chiesto come mai il mio autorevole blog non abbia detto niente dell'hacking delle mail e documenti allo Hadley CRU, che in sostanza mettono in piazza la natura fraudolenta e gangsteristica di una bella fetta della "scienza" del climate change (o, oramai di rado, global warming). E' vero, ma a mia discolpa valga il fatto che l'ho detto e ridetto (nella buona compagnia di molti che lo dicono meglio): l'ambientalismo, di cui il mito del global warming antropogenico e' una colonna, e' una religione sostitutiva postmarxiana con intenti totalitari (con tante manifestazioni piu' o meno fuori di balcone, dalle semplici intrusioni governative nella vita privata, allo statismo, centralismo, riduzione forzata della natalita`, decrescita, etc. ...).

Scientificamente la cosa e' abbastanza ovvia. Global warming o no (no, in realtà), come dice un commentatore da qualche parte Does any of this really suprise anyone? As a geophysicist with experience in numerical modeling, this was a demonstrable fraud as soon as climateaudit fed random numbers into Manns model and generated the ‘hockeystick’ in 2007. Moreover, just based on general principles, the physical systems being modelled are highly non-linear and any statements of certainty about the numerical models is silly. (E un altro chiosa: "Silly ? 'Criminal' would be more appropriate.")

Per tornare a does this really surprise anyone, e' tutto gia` visto nei film di gangster. L'accesso esclusivo ai finanziamenti, la pressione sulle riviste tramite ricatti individuali, festeggiamenti per la scomparsa di avversari scientifici. Etcetera etcetera. Che i dati siano tarocchi era chiaro da quando Mann e il suo hockey stick - e le politiche IPCC che ne seguono - sono state dimostrate essere crap, cioe' anni fa. (Hansen e' quel che e' - basta sentirlo parlare. Holdren e' un, beh, ho gia' scritto anche di lui - se volete usate la search utility in basso a destra, oppure leggete Tim Ball).

E' grave, ma non nuovo, che si ignorino completamente enormi quantita' di record storici, di carotaggio, e di prospezione che provano oltre qualsiasi dubbio che il clima ha (di massima) un comportamento ciclico guidato dal sole (Singer e Avery nel loro libro). La cosa piu' triste e' vedere nel famoso file HARRY_READ_ME come questi pezzottari (pezzotto: italianizzazione di peciot, straccio in friulano) fanno modelli - sparacchiando qua e la`, massaggiando dati in input e in uscita, e cherry-picking quel che gli va a genio. Uno schifo, con il contodno del mondo dei media mainstream che ripete la litania.

Letture ce n'e' a iosa nel mondo libero, p.es. uno (anche i commenti, ce n'e' molti interessanti), due, tre. The rest is silence, ovviamente. Nessun giornale, nessuna agenzia parla di niente. Alcuni riescono a rendersi ridicoli anche tacendo, come l'ambientalista di vaglia del NYT, Andrew Revkin (un vero buffone, secondo me: leggete le sue columns e quel che ne ho scritto io), non pubblica i documenti perche` ottenuti illegalmente. Na ja.

As a journalist, there is no greater glory than publishing materials that were not meant to be published. If I could, I would only publish emails and documents that were never meant to see the light of day -- though, unlike the New York Times, I draw the line at jeopardizing the lives of American troops rather than jeopardizing the contrived "consensus" on global warming.

23 November 2009

The thrill is gone

Millions of independents and swing voters went for Obama for five reasons: (1) they believed the media hype that Bush was the “worst” (fill in the blanks); (2) the sudden financial panic of September 2008 and the anger at Wall Street banditry and bail-outs; (3) Obama’s youth, charm, and oratory; (4) the feel-good novelty of voting in our first African-American president; (5) Obama’s centrist campaign message of paying down debt, working with allies, drilling, being tough against Al Qaeda, and being bipartisan.

It’s taken almost 11 months, but voters now know that propositions 1-5 are now refuted or irrelevant.


(Titolo ? Qui.)

22 November 2009

OK, we know you're gay

Some years ago, when Ellen DeGeneres came out as a lesbian and ensuing episodes of her sitcom grew somewhat overly preoccupied with the subject, Elton John remarked: “Okay, we know you’re gay. Now try being funny.” I wonder if Sir Elton might be prevailed upon to try a similar pitch at the next all-star White House gala: Okay, we know you’re black. Now try being president.

Mark Steyn.

20 November 2009

Palinofobia

Slate magazine is just one of the countless media outlets convulsing with St. Vitus’ Dance over that demonic succubus Sarah Palin. In its reader forum, The Fray, one supposed Palinophobe took dead aim at the former Alaska governor’s writing chops, excerpting the following sentence from her book:

“The apartment was small, with slanting floors and irregular heat and a buzzer downstairs that didn’t work, so that visitors had to call ahead from a pay phone at the corner gas station, where a black Doberman the size of a wolf paced through the night in vigilant patrol, its jaws clamped around an empty beer bottle.”

Other readers pounced like wolf-sized Dobermans on an intruder. One guffawed, “That sentence by Sarah Palin could be entered into the annual Bulwer-Lytton bad writing contest. It could have a chance at winning a (sic) honorable mention, at any rate.”

But soon, the original contributor confessed: “I probably should have mentioned that the sentence quoted above was not written by Sarah Palin. It’s taken from the first paragraph of ‘Dreams From My Father,’ written by Barack Obama.”

The ruse should have been allowed to fester longer, but the point was made nonetheless: Some people hate Palin first and ask questions later.


Il resto della Palinophobia qui.

E un'analisi degna dell'autore qui da VDH.

The ultimate (vicious) dilettantes

Obama e' un dilettante pericoloso, e i suoi tirapiedi sono al confine del criminale. Stavolta Eric Holder manda il mastermind di 9/11 a processo civile a New York. Nello stesso tempo uno degli attentatori del Cole va (giustamente, peraltro) davanti a una corte militare. Legittimo intravedere un processo indiretto a Bush. Da leggere i due commenti di Charen e Krauthammer.

By the time Obama came to office, KSM was ready to go before a military commission, plead guilty and be executed. It’s Obama who blocked a process that would have yielded the swiftest and most certain justice. Indeed, the perfect justice. Whenever a jihadist volunteers for martyrdom, we should grant his wish. Instead, this one, the most murderous and unrepentant of all, gets to dance and declaim at the scene of his crime.

16 November 2009

Seminario del visiting jihadist - 2

Krauthammer dettaglia ancora.

Grand Rounds are the most serious academic event at a teaching hospital — attending physicians, residents and students gather for a lecture on an instructive case history or therapeutic finding.

I've been to dozens of these. In fact, I gave one myself on post-traumatic retrograde amnesia — as you can see, these lectures are fairly technical. Not Hasan's. His was an hourlong disquisition on what he called the Koranic view of military service, jihad and war. [...]

"he was the kind of guy who the staff actually stood around in the hallway saying: Do you think he's a terrorist, or is he just weird?"

Seminario del visiting jihadist

How do we know that the attack at Fort Hood was an act of Islamist terrorism? Simple, Major Nidal Hassan told us so. You’ve seen reports of a long list of things he did and said along these lines. But what’s most amazing of all is this: Hassan is the first terrorist in history to give an academic lecture explaining why he was about to attack. Yet that still isn’t enough for too many people—including the president of the United States--to understand that the murderous assault at Fort Hood was a Jihad attack.

L'analisi di Barry Rubin sta qui.

Il maggiore Hasan in effetti si era posto il problema in dettaglio: in questa presentazione fatta ad altri soldati musulmani. Tre le cose che saltano all'occhio:
"hard for you to balance Islamic beliefs that might be conflicting with current war; feelings of guilt; is that what you expected.

Mulsim soldiers should not serve in any capacity that renders them at risk of hurting/killing believers unjustly.

Recommendation: DoD should allow said soldiers the option of being released as Conscientious objectors" to increase troop morale and decrease adverse events.


(Adverse events? Alcuni esempi alla slide 13, tra cui il sig. Akbar che ha fatto una strage con una granata tra i compagni della 101esima divisione paracadutisti - ma ce ne sono altri.)

Tristemente, that Hassan’s lecture has not been the centerpiece of the whole post-massacre debate is a true example of how impoverished are the “experts,” journalists, and politicians at dealing with these issues. Of course, without exploring the Islamic factor, they're wasting everyone's time. They're also going to be wasting quite a few lives.

E se qualcuno si chiedesse perche` il tizio sia diventato un nutbag islamista, ecco qui. Il jihadismo e' infiltrato, e di brutto. Il prossimo botto e' solo questione di tempo.

15 November 2009

Azzurrina

A Quartu il 28 e 29 novembre. Wow. Vedi ultima riga anno 1996.

09 November 2009

State of denial

Dopo Fort Hood, l'America obamiana è sotto shock - o meglio dovrebbe esserlo: the enemy is us - almeno in parte, e fanno fatica ad ammetterlo.

04 November 2009

Giurisprudenza



Alla faccia della sentenza della Corte per i diritti umani di Strasburgo.

02 November 2009

Tranquillo weekend di abboffo e autostrada

Sabato: seduta musicale alternativeggiante in zona Esquilino, e a seguire abbuffata di bistecche globally warming, polenta, vino friulano e castagne sui colli sacrofanesi. Qui Giovanni (dx) e il cugino Matteo (sn) ripresi (credits: zio Pietro) in una pausa delle schermaglie per il possesso dei giocattoli...



... e qui i "vecchi" F., le cui già preoccupanti pellacce sono peggiorate dall'evidente masticazione:



Domenica: partenza tardiva per il torneo di basket a Sora (FR) in cui gioca Isabella con lo Spirito. Manchiamo la finale (vinta !) ma facciamo un giro nel traffico di Sora, che non ci si crede ma e' quasi bellina. Incrociamo Isa in albergo per una mezz'ora: è contenta, vincere le fa bene. Con le sue compagne si sgranocchia pane al finocchietto prodotto -dicono loro- dalla famiglia di Anna Tatangelo. Loro partono verso FCO (dove arrivano all'ultimo secondo utile) e noi verso Roma nord: viaggio fairly da tregenda in un traffico indiavolato. Gio resiste a lungo, ma alla fine si addormenta in macchina e salta la cena. Miracolo, dorme filato quasi fino alle 7 - un successo.