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25 September 2010

Non perdiamo d'occhio la foresta

Già.

20 September 2010

Turning tide in Europe ?

"Il più grande risultato della destra da quando è stato introdotto il diritto di voto. Due elezioni fa, i moderati avevano il 15 per cento, contro il 40 dei socialdemocratici. Ora li divide soltanto lo 0,8 dal gigante svedese."

Il premier festeggia con un Fika (buffet) che resta quasi tutto lì. Nel frattempo, Mona (la capa dei socialdemocratici, absiti injuria) festeggia il proprio tracollo. Che strana lingua.

E in aggiunta, i nazionalisti o whatever (chiamati variamente sui giornali italiani -come al solito e come dopo le elezioni olandesi- ultradestra, xenofobi, etc.) prendono il 6% e entrano in parlamento. Segnale per l'Europa, chiaramente. Ma chiunque abbia sentito e letto le storie olandesi, norvegesi, e svedesi su immigrazione selvaggia, welfare, e no-go zones islamiche negli ultimi cinque anni, non aveva bisogno di segnali. Non credo che i piccoli gruppi di destra siano un male; è certo un bene che la marea cambi, cioè che il pubblico votante si sia fatta un'idea chiara, indicata non tanto e non solo dal 6% or so di un piccolo gruppo anti-immigrazione selvaggia, ma dal +25% della destra moderata in due elezioni. Personalmente, poi, credo poco all'ultradestrità / xenofobia / etc. di molti di questi gruppi. Dopo tutto, basta opporsi a una moschea trionfalista a Ground Zero per essere labellato islamofobo.

Il multiculturalismo bacato europeo sta dando frutti, benchè opposti -e non sorprendentemente- a quelli che avrebbe voluto. Resta da capire se non sia già ampiamente troppo tardi.

A dire da quel che succede in giro, parrebbe di sì. American flags can be burned by the hundreds, by huge crowds, in the major squares of Muslim capitals, and that’s apparently hunky-dory with us. But when a guy in Gainesville whom nobody ever heard of decides to burn a few Korans, everybody from the president on down begs him to reconsider. Obama to the contrary, this isn’t about “our values as Americans”; it’s not about “freedom and religious tolerance.” It’s about fear. Nine years after jihadists murdered 2,977 people on American soil, the sight of American leaders quaking in their boots at the thought of some clown’s offending the Muslim world is nothing less than obscene.

17 September 2010

Un simbolo, letteralmente

Quello dei Dems americani, solo lievemente rivisitato. Notate la carta igienica, dove si intralegge "We the [people]"...

10 September 2010

Double standards-2

Malkin: it's a grand farce to feign concern about the recruitment effect of a few burnt Korans in the hands of a two-bit attention-seeker in Florida. The eternal flame of Muslim outrage was lit a long, long time ago.

VDH: Everyone is trying to outdo one another in righteous condemnation of the Reverend Terry Jones and his micro-flock, to assure the world that 50 people out of 300 million does not a majority make. That is altogether fine and good, and yet we all know the asymmetry involved — whether it is a scholarly remark made by a pope and the Muslim riots in response, or the policies of many Arab countries forbidding open worship by other religions and, in some cases, the presence of non-Muslims in entire cities.

Double standards dell'11 settembre

Bruciare Corani è certamente una cosa disdicevole, dato che un miliardo e mezzo di persone se ne sentono offese, e potrebbero reagire, ehm, scompostamente così come a suo tempo successe per Maometto rappresentato in vignette o disegni.

Di contro, però, è vero che per i rimanenti cinque miliardi e mezzo di persone sul pianeta (me compreso), il Corano e' semplicemente un libro. E pure che offese peggiori ad altre religioni (quella cristiana tra tutte) avvengono continuamente senza suscitare scandali e lamentazioni e minacce di rappresaglia e lezioni di buone maniere dai soli professorini: ad esempio, certe "opere d'arte" consistenti in crocifissi immersi nell'urina, o madonnine spalmate di letame.

Tanto che (sedicenti ?) cristiani non solo non protestano, ma anzi non si fanno scrupolo di bruciare loro stessi abbondanti copie della Bibbia come fossero cerini, sempre per compiacere i soliti noti.

E infine è vero che è altrettanto inqualificabile (anzi molto di più: perchè il rogo di libri è una brutta cosa, ma non ammazza nessuno) costruire luoghi di culto islamico trionfalistici sul sito dove tremila persone sono state macellate da gente dichiaratamente motivata dal, e anzi esplicitamente in nome del, credo islamico stesso.

Questo doppiopesismo fa abbastanza vomitare. Non che sia una novità, ma fa vomitare lo stesso.

07 September 2010

Stille nacht

Incontro di teste di, ehm, d'uovo alla Columbia. Beh, d'altronde, ci ha parlato anche Ahmadinejad.

05 September 2010

Culto della personalità, anyone ?

Urgh.

04 September 2010

The "revenge" of the "childfree" nutters

Echi di Paul Ehrlich nello scisma liberal tra i senza-figli e i con-un-figlio-massimo-due.

Parigi è sempre Parigi

Più o meno. (Il testo qui.)