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20 September 2010

Turning tide in Europe ?

"Il più grande risultato della destra da quando è stato introdotto il diritto di voto. Due elezioni fa, i moderati avevano il 15 per cento, contro il 40 dei socialdemocratici. Ora li divide soltanto lo 0,8 dal gigante svedese."

Il premier festeggia con un Fika (buffet) che resta quasi tutto lì. Nel frattempo, Mona (la capa dei socialdemocratici, absiti injuria) festeggia il proprio tracollo. Che strana lingua.

E in aggiunta, i nazionalisti o whatever (chiamati variamente sui giornali italiani -come al solito e come dopo le elezioni olandesi- ultradestra, xenofobi, etc.) prendono il 6% e entrano in parlamento. Segnale per l'Europa, chiaramente. Ma chiunque abbia sentito e letto le storie olandesi, norvegesi, e svedesi su immigrazione selvaggia, welfare, e no-go zones islamiche negli ultimi cinque anni, non aveva bisogno di segnali. Non credo che i piccoli gruppi di destra siano un male; è certo un bene che la marea cambi, cioè che il pubblico votante si sia fatta un'idea chiara, indicata non tanto e non solo dal 6% or so di un piccolo gruppo anti-immigrazione selvaggia, ma dal +25% della destra moderata in due elezioni. Personalmente, poi, credo poco all'ultradestrità / xenofobia / etc. di molti di questi gruppi. Dopo tutto, basta opporsi a una moschea trionfalista a Ground Zero per essere labellato islamofobo.

Il multiculturalismo bacato europeo sta dando frutti, benchè opposti -e non sorprendentemente- a quelli che avrebbe voluto. Resta da capire se non sia già ampiamente troppo tardi.

A dire da quel che succede in giro, parrebbe di sì. American flags can be burned by the hundreds, by huge crowds, in the major squares of Muslim capitals, and that’s apparently hunky-dory with us. But when a guy in Gainesville whom nobody ever heard of decides to burn a few Korans, everybody from the president on down begs him to reconsider. Obama to the contrary, this isn’t about “our values as Americans”; it’s not about “freedom and religious tolerance.” It’s about fear. Nine years after jihadists murdered 2,977 people on American soil, the sight of American leaders quaking in their boots at the thought of some clown’s offending the Muslim world is nothing less than obscene.

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