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14 October 2011

At a loss

Really. Non capisco come gli Occupy Wall Street, e gli indignados di casa nostra, possano essere presi sul serio.

No, per dire: Tra le proposte ci sono anche tariffe, dazi e maggiori tasse per evitare che le aziende americane vadano all'estero a sfruttare il costo del lavoro più basso.

Ma questi cosa fumavano mentre leggevano i testi di economia di base, se mai ne hanno letti ?

Aprire tutte le frontiere, investire un trilione di dollari in infrastrutture, chiudere l'era dell'economia centrata su combustibili fossili e nucleare per puntare esclusivamente su energia geotermica, idroelettrica, eolica.

Yaawn...

Secondo loro, sarebbero il 99% (dei cittadini americani) che protesta contro l'1%, i cattivi straricchi che pagano il 40% dell'intero tax revenue americano, ma ugualmente non fanno abbastanza per "risanare l'economia". Sorvolo sull'ovvia idiozia di questo discorso: come mostrato ironicamente nel video qui sotto, non si pagano i debiti distruggendo l'economia, e comunque di soldi non ce ne sono abbastanza (ricordiamo: la ricchezza si crea, l'economia non e' a somma zero, etc.). Un punto più interessante è che il conto non torna affatto. Il 46% degli americani non paga tasse per niente. Non evade, proprio non deve pagarle. Se ne deduce che il rimanente 53% lavora e paga le tasse (in ragione, l'aritmetica mostra, del 60% che complementa il 40% dei ricchi cattivi). C'e' un bel sito, The 53%, che raccoglie foto e messaggi di gente normale, che si fa il mazzo. Non-whining, diciamo. Per esempio, Not against helping folks get back on their feet, but I usually require that they get off their butt first.



***

In Italia, intanto, si mescolano B. e le opposizioni con le grandi questioni utopiche. Un indignato stamattina a Radio3 "nella piattaforma" includeva "il diritto all'insolvenza", degli stati quanto degli individui. Cioè la ricetta per far smettere istantaneamente di funzionare qualunque transazione economica, notoriamente basata sui principi di proprietà privata e certezza del diritto, segnatamente quello di essere compensati per il proprio lavoro, o rimborsati di prestiti fatti. Fantastico.

A dire il vero, qualche idea buona potrebbe pure esserci. Tra mille altri deliri, una seconda indignata invocava la "democrazia reale" e, non sapendo bene cosa fosse (io nemmeno, e cosi` pure l'intervistatore), improvvisava proponendo "governo decentrato e locale": che in teoria sarebbe appunto una buona idea. Il problema è che siamo tutti, e loro per primi e piu` di tutti, troppo indeboliti e rammolliti per essere autonomi dal grande fratello dei governi centralizzati.

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